Archivi del mese: marzo 2014

Le appaRenzi ingannano

Renzi(e):”nel 2018 PD al 40% e disoccupazione al 10%”.
Flex:”Poi si è accorto che il foglio era sottosopra”.

Renzi(e):”La disoccupazione giovanile grida vendetta“.
Flex:”A quelli che hanno il posto di lavoro”.

Renzi(e):”Con le riforme avremo 3000 politici a casa”.
Flex:”L’obiettivo di lungo periodo è di lasciarla fare solo a lui”.

“Il gioco non è tuttavia senza difetto perché, mentre la periferia (PIGS) si deindustrializza per l’invasione delle merci straniere, il centro (Germania) si fa partecipe della sua progressiva instabilità finanziaria per quell’indebitamento crescente di cui è creditore. E così quando, e ai primi casi d’insolvibilità periferica (in Grecia, ma soprattutto a Cipro), il centro ha temuto che i propri crediti potessero venire “ripudiati”, è corso ai ripari richiedendone alla periferia il rientro, almeno in parte, coatto. Sta in questo il senso del Trattato per la stabilità, il coordinamento e la governance, sinteticamente noto come “Fiscal Compact”, approvato il 23 luglio 2012 dal Parlamento italiano. Con esso si sono a tal punto irrigiditi i vincoli di bilancio pubblico e di debito sovrano da poter essere giudicato, dopo il Trattato di Maastricht (1991) ed il Trattato di Lisbona (1999), come «il terzo atto della storia dell’euro che radicalizza in maniera inedita i principi neoliberisti che hanno caratterizzato fin dall’inizio la costruzione della moneta unica», anche a rischio di realizzare una forma di austerità perpetua che potrebbe fare esplodere l’Unione Monetaria Europea”. (Giorgio Gattei, professore di Storia del Pensiero Economico Università di Bologna)

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Busta piaga, retta ad U

“La retribuzione di una lavoratore non deve essere per forza una retta dritta che sale, ma può anche essere una ‘U’ rovesciata. Se la retribuzione cala, non è un colpo letale alla dignità dei lavoratori”. (Poletti, ministro per il lavoro)

“La vera destra è arrivata al potere”. (Fabio Di Lenola, eurotruffa)

Flex:”È la nota politica dell’inversione ad U, taglia e scuci del governo e del ministro del lavoro cooperativista, che evidenzia ancora una volta l’inversione ad U, la svolta ad U della rotta sinistra per i diritti dei lavoratori. Il salario, detto anche ‘retta’, si percepirà inchinandosi ad U. E alla Coop si chiamerà Busta Piaga. Peraltro i salariati è da più di 30 anni che invece prendono, grazie all’inversione ad U della sinistra, una retta che scende, da quando alla Coop si è rotta la Scala Mobile! Anche Altan sarà costretto a disegnare l’ombrello capovolto nella mano del cooperativista, con la punta in versione ad U”.

“La nostra Costituzione è molto più dettagliata, operativa, e lineare da applicare, di testi pre-democrazia sociale del lavoro quali Magna Charta o Costituzione USA. La nostra Costituzione deve solo essere fatta osservare nelle forme da essa previste e rimanendo fedeli al giuramento di fedeltà ad essa che oggi viene calpestato per ignoranza e sudditanza all’internazionalismo. Quest’ultimo non è un fatto naturale inevitabile, ma una creazione istituzionale umana. Sbagliata e antiumanitaria.Tornare alla Costituzione è un fatto di reazione umanitaria e civile che ripristina la più importante delle legalità. Le baggianate sui mercati e sulla “forza lavoro” sono inventate dagli ordoliberisti per affermare l’inevitabilità delle loro scelte pro-padroni(loro) finanziari”(Luciano Barra Caracciolo, blog)

(s)Pacchetto Stivale

Padoan:”Il governo è al lavoro su un nuovo pacchetto privatizzazioni“. 

Flex:”Con il Pacchetto Stivale il profilo del paese cambia in Scarpa Bucata. L’Emergenza Corruzione fa giroconto con il ‘Piano’ Privatizzazione. Ti canto corruzione e ti suono privatizzazione. Accordo fra (s)partiti”.

“proclamato lo “stato di corruzione” (variante moralistica della shock economy) si affaccia invariabilmente una terapia: quella dell’austerità anti-spesa pubblica e pro-privatizzazioni, imposta dagli organismi internazionali che gridano all’emergenza corruzione. Essa (terapia), infatti, si preannuncia, come rimedio unico ed inevitabile, proprio con l’arrivo delle accuse di corruzione (che in Italia hanno avuto infatti la ben nota sincronia con la conclusione del Trattato di Maastricht).Si tratta, infatti, di un paradosso per cui l’appropriazione dei beni e delle risorse pubbliche fatta episodicamente, ed in modo del tutto parziale, comunque punita penalmente, deve essere sostituita (ah, l’efficienza!) dalla devoluzione sistematica a poche mani PRIVATE della pratica totalità di quegli stessi assets, per via legislativa d’urgenza”. (Luciano Barra Caracciolo, blog)

Deboli di Costituzione

Napolitano:”Doveroso rinnovare la Costituzione”. 
Flex:”Soprattutto quella parte dove c’è scritto che la sovranità appartiene al popolo…”

“Il legislativo è il potere che contiene in sé l’espressione della volontà popolare. Questo è il perno della forma di stato repubblicana democratica. La forma di stato repubblicana e post-democratica (o non democratica) non pone al centro il legislativo, ma l’esecutivo. La prevalenza dell’esecutivo è la chiave di lettura fondamentale per comprendere l’evoluzione costituzionale degli ultimi anni. L’intera struttura di governance della UE è concepita per esaltare il ruolo degli esecutivi e deprimere quello dei parlamenti. In Italia, abbiamo assistito all’assalto dell’esecutivo all’indipendenza dell’ordine giudiziario. In tutti i paesi notiamo come il ruolo del legislativo è usurpato dal governo. In Italia la stragrande maggioranza degli interventi normativi sono riconducibili a disegni di legge governativi, Decreti Legislativi, e (soprattutto) Decreti Legge. La riforma di Renzi può essere riassunta in una frase: il Governo sopra a tutto”. (Claudio Martini, blog)

…a nostra Signora dell’Ipocrisia

Flex:”L’ipocrisia di essere contro il nazionalismo senza essere contro l’Unione Europea”.

“L’ipocrisia di essere antifascisti senza essere anticapitalisti” (Bertolt Brecht)

“Il liberismo, a sua volta è, per definizione, uno schema diametralmente opposto alla democrazia “necessitata” accolta dalla nostra Costituzione. Se non altro perchè esso afferma, esattamente come i trattati UE, la proposizione astratta della “forte” concorrenza come modalità centrale della realtà socio-economica, postulando un’esigenza assoluta di astensione dello Stato da ogni interferenza (non indispensabile) su tale modalità. Abbiamo visto come, in realtà, la “concorrenza perfetta”, sul lato dell’offerta, non sia affatto predicata nè dai teorici del neo-liberismo (scuola austriaca, in primis), nè dai trattati. Si accoglie, piuttosto, un’idea di concorrenza “fisiologicamente imperfetta” – non a caso chiamata nel diritto antitrust a matrice anglosassone “workable competition”- che opererebbe, rispetto alla platea dei “produttori” privati (oligopolisti), in modo da non compromettere l’innovazione tecnologica, il rafforzamento finanziario e la preservazione di un certo “potere di mercato”… Il puro agire della domanda e della offerta, al di fuori cioè di situazioni di vischiosità strutturale e di rendita, viene dallo stesso liberismo accettato come residuale”. (Luciano Barra Caracciolo)