Archivi del mese: maggio 2014

Decreto Lobby & Work

Renzi: “La Merkel è un modello“.
Flex:”modello Giuditten”.

I primissimi provvedimenti risalgono persino a Ciampi. E’ vero tuttavia che il pacchetto Treu determinò una caduta molto accentuata dell’indice di protezione dei lavoratori, alla quale seguì un calo ulteriore con la legge Biagi del governo Berlusconi. Il Jobs Act di Renzi non è altro che il sequel del medesimo film che i governi che si sono succeduti in questi anni hanno quasi ininterrottamente mandato in onda. Con risultati irrilevanti sul terreno dell’occupazione. Del resto, la creazione di lavoro dipende soprattutto da altri fattori, tra cui l’orientamento espansivo o restrittivo elle politiche economiche.

[…] Prima di definirla una mossa “di sinistra” vorrei capire più in dettaglio dove nei prossimi anni la spending review andrà a tagliare. Se ad esempio colpisse i servizi pubblici i lavoratori subordinati potrebbero trarre più svantaggi che benefici. Riguardo agli effetti sulla crescita, vorrei ricordare che in Italia negli ultimi 5 anni abbiamo perso un milione di posti di lavoro e abbiamo registrato un incremento del 90 per cento delle insolvenze delle imprese. Sono perdite colossali, di proporzioni storiche, che dovremmo affrontare con una concezione completamente nuova della politica economica pubblica. Chi sostiene che invertiremo la rotta con 80 euro in più al mese in busta paga non sa quel che dice“.

(Emiliano Brancaccio, economista)

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a rotta di colon

Van Rompuy:”L’UE finora ha protetto solo gli affarismi“.
Flex:”La password era ‘Celoimponeleuropa’”.

Poi prosegue:”…è essenziale e urgente che sia protettiva anche degli impiegati e dei lavoratori. Si cambi rotta”.
Flex:”La Nuova Armata Rotta.
La linea rotta mare a rotta di colon-izzazione”.

Se si esaminano i loro lineamenti, si ha l’impressione che non abbiano appetiti fisici pronunciati, e tanto meno eccessivi… a parte un’insaziabile brama di controllo. Tutt’altro che mostruosi, i loro volti, benché un po’ tesi, paiono quasi insipidi. Sulla fronte hanno numerose righe orizzontali. Non si tratta di solchi scavati dal pensiero, ma di linee che trasmettono informazioni non stop. Occhi piccoli, pronti, che esaminano tutto e non contemplano nulla. Orecchie capienti come banche dati, ma incapaci di ascoltare. Labbra che tremano di rado, e bocche che prendono implacabilmente decisioni. Mani gesticolanti, che dimostrano formule e non toccano l’esperienza. Capigliature meticolosamente ravviate come per un test di velocità aeronautica. L’assoluta fiducia in se stessi che traspare dai loro volti è pari alla loro ignoranza, che è anch’essa evidente“.

(John Berger, dal libro ‘Contro i tiranni’)

Girava la ruota…

Visco: “Gli 80 euro non bastano, non sono la soluzione”.
Renzi:”Allora compro una vocale”.
Flex:”E la ruota non gira, è sgonfia. Il criceto medio rischia l’estinzione”.

C’è stata un’epoca in cui in Italia i giovani della classe media e una parte dei giovani della classe operaia riuscivano a trovare lavoro, e coi redditi combinati a comprare casa, crescere in media due figli, risparmiare, e lasciargli un’eredità. E in aggregato riuscirono a formare uno dei Paesi col minor debito privato del mondo, e il maggior risparmio privato del mondo.

Oggi la stessa classe media e parte di classe operaia sogna il lavoro, e se lo trova, coi redditi combinati può solo sognare di comprarsi casa, crescere figli e risparmiare. Al massimo può fare una di queste tre cose, ma deve escludere le altre due.

Sono sparite quantità di ricchezza nell’ordine di milioni di miliardi in vecchie lire, o decine di migliaia di miliardi in euro. Non se li sono rubati Craxi, Forlani, e Berlusconi. Non se li è rubati lo Stato, perché poi dove li hanno messi? No, sul serio, impariamo a essere ragionanti se possibile. Dove li hanno messi? No.

Allora sono spariti per un altro motivo. E i casi sono due: o noi italiani di colpo a un certo punto abbiamo scordato del tutto come produrre la ricchezza nazionale (PIL). Oppure qualcosa ci ha impedito di produrla come facevamo prima. Allora…

Il primo caso è da escludere. Nella clinica neurologica, e tanto meno in materia economica, non esiste una malattia chiamata Alzheimer produttivo di un Paese.

Rimane il secondo caso. Qualcosa è intervenuto che non c’era prima. E cos’è che dal 1948 a oggi non abbiamo mai avuto in economia? Guardate che le abbiamo avute tutte, fra inflazione, crisi, svalutazioni, ministri incapaci, ladri, ladroni, mazzette, mafie, globalizzazione… No, dai, solo una cosa non ci era mai capitata prima, è evidente. L’Eurozona.

Avete capito. E’ sempre semplice“.

(Paolo Barnard)

El matteador

La Merkel accoglie Renzi: «Ecco il matador».
Flex:”Tra ‘tories’ ci si intende a meraviglia. Gli italiani oltre che cornuti sono e continueranno ad essere mazziati”.

Il successo del PD in Italia è la nota di maggior importanza. Ha portato stabilità in opposizione a tutto il fronte Euroscettico europeo. La performance di Renzi apre la possibilità di una sua più stretta collaborazione con la Merkel sulla politica generale in Eurozona. L’Italia assume la presidenza UE in luglio“.

Questo per il momento lo scenario a breve ricercato dalla Bce e avallato dagli USA.

Tener insieme i cocci degli squilibri di competitività tra Stati e cercare attraverso la politica monetaria espansiva, di gonfiare il livello dei prezzi delle attività finanziarie e reali tedesche, creare cioè quell’effetto ricchezza che si trasferisce sui consumi, e con questo intervenire sul saldo estero della Germania. Preservando l’eurozona.
In sostanza, riproporre, 3 anni dopo, quella che era la strategia americana per risolvere i problemi di competitività intra-eurozona, ma che adesso danneggiano direttamente anche la loro economia
“.

(Francesco Lenzi)

Le idee della classe dominante sono in ogni epoca le idee dominanti; cioè, la classe che è la potenza materiale dominante della società è in pari tempo la sua potenza spirituale dominante”.

(Karl Marx)

ma keynesà!

Renzi annuncia operazione keynesiana straordinaria di 150 miliardi in cinque anni. “Se cambiano le politiche di rigore…”

Flex:”Rigore c’è quando arbitren Fiscal Compact.
Scavando scavando nella spesa pubblica di breve periodo saremmo tutti morti nel lungo periodo. La Germania ci presterà le pale. I tassi li troveremo entrando nel Fondo, il Redemption Fund“.

Gli auspici renziani di poter ottenere qualcosa nel semestre europeo nella migliore delle ipotesi si tradurranno in concessioni irrisorie rispetto a quanto servirebbe per invertire il trend recessivo, dopo una caduta di 9 punti di Pil dall’inizio della crisi internazionale“.

(Emiliano Brancaccio, economista)

Insomma, il paradigma Lagarde, preannuncia il profilo del nuovo Presidente della Commissione e, insieme, le politiche, certamente neo-classiche, con cui la nuova trojka cercherà di rassicurare il potere finanziario e curare la disoccupazione con bassi salari di masse sempre più precarizzate“. 

(Luciano Barra Caracciolo)

Sinistra Emorragia e Liberismo

Flex:”Il lavoro è di sinistra, il lavoro manca”.

Dietro la nuova dottrina vi è l’idea che l’intera eurozona si salva solo se i paesi periferici, a colpi di precarizzazione del lavoro, riescono ad abbattere i salari, i costi e i prezzi. In questo modo si dovrebbe colmare il divario di competitività rispetto alla Germania e si dovrebbero quindi riequilibrare i rapporti di credito e debito all’interno dell’Unione. La Storia tuttavia ci insegna che in genere questo meccanismo non funziona. Esso infatti impone ai soli paesi debitori il peso del riequilibrio. In questo modo l’intera Unione viene trascinata in una corsa salariale al ribasso che può determinare una deflazione generalizzata e una nuova crisi del debito. E’ la vecchia lezione di Keynes, ma ieri a Berlino sembravano averla dimenticata“.

(Emiliano Brancaccio, economista)

I tentativi di sottomissione delle nazioni in corso nell’UE rappresentano una forma di oppressione di classe che viene esercitata sui lavoratori e i popoli, oltre che un inquietante e pericoloso attacco alla democrazia. Chi, pur dicendosi di sinistra, non lo percepisce, o non lo vuole percepire, non comprenderà un elemento decisivo per intervenire sulla realtà del nostro tempo, trasformandola nel senso del progresso sociale. Se l’evoluzione del capitalismo ha portato le classi dominanti a sacrificare gli interessi nazionali ai propri interessi di classe, allora, al contrario, ciò conduce all’identificazione crescente degli interessi dei lavoratori e del popolo con gli interessi nazionali

(João Ferreira, capolista alla elezioni europee per la CDU (verdi+comunisti) in Portogallo, vicepresidente uscente del gruppo Gue/NGL al parlamento europeo

logo-Sel variato

(Logo by Loredana Signorile)

Non sono di SEL, partito tra quelli che peraltro ritengo tra i peggiori oggi esistenti: SEL e Vendola pensano che il massimo di emancipazione possibile sia il matrimonio gay. Il comunismo, per costoro, non è più Marx, ma Vladimir Luxuria. Si tratta, ovviamente, dell’ennesima presa in giro ai danni dei giovani precari, disoccupati e senza diritti sociali: al danno della miseria cui sono costretti dalla struttura capitalistica si aggiunge la beffa della sovrastruttura della sinistra, che ripete loro che l’emancipazione non è la lotta per il lavoro e per i diritti sociali, ma il matrimonio gay, l’eutanasia e magari anche la possibilità di cambiare chirurgicamente sesso. Ad ogni modo, precisato il mio disgusto per SEL (momento culminante del serpentone metamorfico PCI-PDS-DS-PD), do la mia piena solidarietà a Marco Furfaro, volgarmente preso in giro da Barbara Spinelli e dall’orrenda generazione dei Sessantottini, la più sciagurata dal tempo dei Sumeri ad oggi. E’ l’orribile generazione passata dall’universalismo proletario all’universalismo imperialistico con bombardamento etico incorporato. Sto esagerando? Non credo. Si consideri la biografia di Massimo D’Alema e se ne avrà una triste conferma: sì, la biografia di colui che nel 1968 si agitava scompostamente per il proletariato e che nel 1999, altrettanto scompostamente, si agitava in nome del bombardamento del Kossovo. Si tratta di una generazione di falliti e di ‘ultimi uomini’ (Nietzsche) che, non di meno, continua a ipotecare – chissà per quanto tempo ancora – il futuro delle nuove generazioni. L’odierna sinistra sta a Marx e al suo progetto di emancipazione come il banchiere Marcinkus sta al ‘discorso alla montagna’ di Cristo“.

(Diego Fusaro)

Frinisce in bellezza

Grillo: “Verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte”.
Flex:”I folletti a 5Stelle. In omaggio Casaleggio spazzolone senza fili”.

La vittoria del pd è tragica ma almeno è un nemico chiaro. Sai chi combattere. Casaleggio era veleno camuffato da cura. Micidiale“.

(Paolo Barnard)

Come ho cercato di chiarire nel libro “Minima mercatalia. Filosofia e capitalismo”, nell’odierna fase del “capitalismo assoluto”, con il suo spettacolo ignobile di una violenza che non trova risposta, la riproduzione del sistema è, per la prima volta, interamente nelle mani dei dominanti: i dominati costituiscono un polo meramente passivo. La lotta di classe non è scomparsa, come ripetono le logore retoriche neoliberali: semplicemente, essa è gestita unilateralmente dal capitale contro i dominati non più coscienti di sé e del loro ruolo, incapaci di contrastare un nemico che non ha smesso di vincere. In assenza di una risposta da parte degli offesi, la lotta di classe si è riconfigurata come “massacro di classe” condotto dai dominanti ai danno dei subalterni“.

(Diego Fusaro, filosofo)

post v(u)oto

Il PD oltre il 40%.
Flex:”Anche in Italia ha vinto la destra. Quella peggiore, camuffata da sinistra”.

Sotto le aspettative il Grillismo.
Flex:”La prossima strategia del Mov. 5Stelle sarà ‘Uno vale Due”.

Alto anche l’astensionismo
Flex:”I soliti italiani, si diceva che occorreva dare un segnale a Renzi votando Grillo, invece hanno votato Renzi per dare un segnale a Grillo. Hanno preferito gli 80 euro e i figli di Troika che si riprenderanno tutto con gli interessi. Ma sarebbe stato lo stesso invertendo l’ordine dei ‘fattori’: la fattoria sarebbe rimasta sempre nelle stesse mani dei Padroni. Gli italiani si accontentano di essere colonizzati, in attesa del Partito del Lavoro che non c’è”.

Renzi:”La rottamazione può iniziare”.
Flex:”Gli 80 euro erano l’incentivo”.

Grillo mima una pugnalata al cuore.
Flex:”Dopo che per mesi nella realtà c’ha martellato gli zebedei”.

La lista Tsipras per un soffio oltre il 4%.
Flex:”Soddisfazione del WWF”.

Il PD ha trionfato. Con esso, vince il vecchio, il “ristagno della storia” (Gramsci), il neoliberismo osceno che sta prosciugando le nostre esistente, la vergognosa complicità di sinistra e capitale, il dominio straniero ed eurocratico. Abbiamo volontariamente (sottolineo: volontariamente!) consegnato le chiavi di casa alla troika e alla sua giunta militare di tipo economico. Qui vale, forse, il vecchio argomento di Platone: la democrazia è il governo dei più, e i più sono imbecilli. Dunque, la democrazia si rivela governo degli imbecilli. Del resto, gli stessi che cantano “bella ciao!” oggi hanno dato il Paese in mano all’invasore tedesco. Essi sono nemici del popolo e, insieme, traditori della patria. Duemila anni fa circa, Giuda ha venduto Gesù per 30 denari. Oggi il popolo italiano ha venduto se stesso per 80 euro. L’Italia non è più uno Stato, il popolo non è più sovrano. Con le parole del noto ciclista, “l’è tutto sbagliato, tutto da rifare”. L’Italia ha perso“.

(Diego Fusaro)

Il sacrificio della patria nostra è consumato: tutto è perduto; e la vita, seppure ne verrà concessa, non ci resterà che per piangere le nostre sciagure, e la nostra infamia. Il mio nome è nella lista di proscrizione, lo so: ma vuoi tu ch’io per salvarmi da chi m’opprime mi commetta a chi mi ha tradito?

(U. Foscolo, “Ultime lettere di Jacopo Ortis”)

giornata di v(u)oto

Flex:”Stanno già arrivando uh mammà,
si recano al seggio elettorale pensando di cambiare.
E scrivono una X con la matita uh mammà,
son tanto contenti di legittimare il sangue blu.
Tien’ a mente sempe, sò fratelli a noi, sò fratelli a noi, sò fratelli a noi ci vengono a pignorar”.

Si vota per le europee
Flex:”Gli italiani sono pazzi delle svedesi”.

La democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori. Tutte le democrazie europee sono al collasso totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere, perché sono decise da burocrati e dirigenti non eletti che stanno seduti a Bruxelles. Questa rotta porta alla distruzione delle democrazie in Europa e le conseguenze sono dittature“.

(Noam Chomsky)

(Testo rivisitato e liberamente tratto da canzoni contro la guerra “Uh mammà” di Mimmo Cavallo)