Archivi del mese: giugno 2014

Social darwinismo

Papa Francesco:”I comunisti ci hanno rubato la bandiera dei poveri”.
Flex:”Gli serviva come tovaglia!
Per il messianico rito tra chi riesce a metterla per primo in tavola.
L’alibi di Marx:’non sono marxista’, per fortuna”.

E allora, esimio Pontefice, tragga la conclusione con l’infallibile coerenza che le compete: Marx non è un nemico, ma un alleato; Marx non è il male, ma il rimedio contro il male; Marx non è un delitto, ma la fine dei delitti; Marx non è l’ingiustizia, ma la lotta contro l’ingiustizia. Marx è un episodio del ‘comunismo ideale-eterno’, dalla Repubblica di Platone ad Antonio Gramsci, passando naturalmente per Gesù Cristo“.

(Diego Fusaro)

Il crollo, o meglio la dissoluzione implosiva del comunismo storico novecentesco non può essere a mio avviso interpretata come una semplice vittoria della destra contro la sinistra. In Occidente tutto il ceto intellettuale corrotto e stravolto vede con vero giubilo il crollo dell’URSS, senza rendersi conto che il vero problema tragico non è la perdita del potere da parte di burocratici cinici e corrotti (e comunque velocemente riciclati in intermediari economici della finanza mafiosa interna ed esterna), ma lo sprofondamento nella miseria di massa di milioni di sudditi privati di rappresentanza politica e soprattutto il venir meno di un contraltare strategico all’impero americano armato“.

(Costanzo Preve, filosofo)

[…]Un simile modello darwiniano, o meglio social-darwiniano, ha bisogno di un’integrazione compassionevole-caritativa. Ed ecco allora il signor Riccardi e il modello di sant’Egidio. Esteticamente, mi ha colpito la differenza tra la cena dei poveri di Sant’Egidio a Roma e la cena mista VIP-poveracci di Torino al Palaisozaki. In entrambi i casi c’erano i sindaci, di destra (Alemanno) e di sinistra (Fassino). A Roma prevaleva un’estetica cattolica compassionevole classica, di puri poveracci, con borghesi buonisti e volonterosi a servire vegliardi innocentemente bavosi. A Torino c’era invece l’estetica interclassista PCI-PDS-DS-PD, con poveracci mescolati con “personaggi della politica, dell’impresa e della cultura torinese” (cfr. La Stampa , 29 dicembre 2011). L’estetica picista ha sempre mescolato i plebei con Moravia, Guttuso e Ingrao. Si tratta della lunga durata di cui parlano spesso gli storici. Questo modello ha un futuro? E’ questa la vera domanda, non chi vincerà le prossime, irrilevanti, elezioni. Il modello è semplice: privatizzazione, liberalizzazione, atomizzazione concorrenziale sfrenata, da integrare con elementi di carità, compassione e assistenza. Come ho detto prima: Mercati + Sant’Egidio, banchieri e preti, tutto nel quadro dell’accettazione, data per scontata e non più posta in discussione, del diritto assoluto dell’impero americano di intervenire militarmente in tutto il mondo, con il pretesto di imporre i diritti umani contro i dittatori riottosi, già ampiamente ridicolizzati dal circo mediatico. Faccio una semplice previsione: nel breve periodo, ha molte possibilità di passare, ma in un medio e lungo periodo no…

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Give UE a change!

Flex:”In anticipo le raccomandazioni dall’UE: “Arrendetevi”!
I pugni sul tavolo ed il cambiare verso all’Europa hanno prodotto i primi risultati: anticipato al 2015 il pareggio di bilancio”.

La novità passata sottotraccia nel vertice appena concluso è che la proposta del governo di rinviare il pareggio di bilancio per ora è stata respinta. Addirittura i leader, incluso il premier Matteo Renzi, hanno dato il loro “endorsement” (appoggio, approvazione) a un documento ufficiale che raccomanda all’Italia di fare l’opposto di ciò che aveva chiesto: il pareggio già l’anno prossimo, non nel 2016. Si tratta del testo della “raccomandazione del Consiglio” (cioè dei governi) su proposta della Commissione europea riguardo al programma di stabilità italiano.
(fonte La Repubblica)

Jean-Claude Juncker nuovo presidente della UE. Il criminale regime eurocratico e le oscene politiche neoliberali gettano la maschera e si mostrano apertamente per quello che sono. Emerge finalmente in modo nitido e incontrovertibile come l’Europa sia oggi solo un nobile nome che occulta, legittima e glorifica i crimini delle politiche neoliberali e del capitalismo trionfante; ossia quelle politiche in nome delle quali – sempre complice il teologumeno “ce lo chiede l’Europa!”– ci toglieranno fino all’ultimo diritto sociale. L’obiettivo è quello di americanizzare l’Europa, ossia di imporre al vecchio continente il capitalismo di tipo americano, senza diritti, con privatizzazione integrale e concorrenza selvaggia. Ecco il fondamento della politica di Juncker: “prendiamo una decisione, poi la mettiamo sul tavolo e aspettiamo un po’ per vedere che cosa succede. Se non provoca proteste né rivolte, perché la maggior parte della gente non capisce niente di cosa è stato deciso, andiamo avanti passo dopo passo fino al punto di non ritorno”. Et voilà, il gioco è fatto. Come dire: noi proviamo a compiere i peggiori crimini, e se nessuno reagisce, va benissimo! Del resto, si compendia così l’andamento generale di questi ultimi anni di recessione socio-politica e di decrescita infelice, nonché di addomesticamento forzato del conflitto e di trionfo del capitale su tutto il giro d’orizzonte. Il capitale incarnato dall’eurocrazia sta vincendo, con lacrime e sangue per i più deboli. Ma la storia è aperta, con buona pace degli alfieri del teorema della “fine della storia”: e il conflitto può rinascere. Gli schiavi possono tornare a lottare per riprendersi tutto. Occorre risvegliare la loro coscienza e le passioni politiche oggi mutile. Nel clima di generale ottundimento, vi sono Italiani che non si arrendono. Vi sono Italiani che tengono alta la testa, che sono pronti a lottare per difendere ciò che hanno ricevuto dai padri e per salvare la dignità del lavoro e i diritti conquistati sul campo. Chi lotta può perdere sul campo: però chi non lotta ha già perso in partenza. Sono fiero di appartenere alla cerchia di quegli Italiani che non si arrendono. Signor Juncker, nulla di personale, ma faremo di tutto per contrastarla e per reagire alle sue politiche criminali.

(Diego Fusaro)

€Uforia

27 giugno 2014
Renzi:”Flessibilità per chi fa le riforme”.
27 giugno 2014
Barroso:“Nessuno Stato ha chiesto di cambiare le regole del Patto di Stabilità”.

Flex:”La Stabilità ha i suoi dividendi. Cambiandone l’ordine dei fattori il risultato non cambia: dividendi per l’elite, sottraendi a lavoratori e disoccupati. Dividendi et Impera!”

Renzi, sorrisi di Juncker e Merkel…
Flex:”Un manage a Troikà”.

L’Europa, sosteneva Parguez, si sta orientando verso un modello di accumulazione (piuttosto di arricchimento) fondato sui tributi e sulla rarità della moneta. Con questo orientamento istituzionale non è possibile alcuna riforma, alcun compromesso perché sarebbe come chiedere a Luigi XVI di fondare la Repubblica“.

(Joseph Halevi)

Vi daranno cinque chicchi di mais in più perché i polli hanno fatto la rivolta, poi continuerà la chemioeconomia.

(Paolo Barnard)

Non ne posso proprio più…

Paderno, Gipicco’s la fabbrica che vieta la pause: “Ti scappa la pipì? Falla davanti al macchinario”.
Flex:”Urina et Labora. Accompagnata da scorreggia. Collettiva.
Tirando giù la catena… di montaggio”.

Junker presidente della UE. Siamo a posto. Il regime si rinsalda. E mostra sempre più chiaramente il suo vero volto autoritario. Il neoliberismo selvaggio si mostra apertamente per quello che è, un’ideologia criminale che in nome della competitività e dell’individualismo distrugge i popoli e le comunità, azzera i diritti e le garanzie, annienta la vita umana e il pianeta. Quando uniremo le forze per lottare contro il capitale e i suoi volgari maggiordomi?

(Diego Fusaro, filosofo)

Petrolia olet

Benzina e gasolio, nuovi rincari per l’estate.
Flex:”Grazie all’eurozona in Italia la benzina è talmente cara che prima di inserire la pompa il benzinaio te la fa degustare.
E senza benzina ‘o gasolina…”

Effetto Laffer
In sintesi dal 2006 al 2012 i consumi di benzina e gasolio auto sono crollati, ma spesa, componente fiscale e componente industriale sono aumentate.
Nel 2013, la situazione è però cambiata. In quest’anno, come noto, infatti non sono calati solo i consumi, ma anche la componente industriale (-9,6%), la spesa (-5,9%) e pure il gettito per l’Erario (-2,7%).
Si è cioè verificato l‘effetto Laffer: si ha quando l’aumento della tassazione influisce tanto negativamente sui consumi da far calare il gettito
“.

E dopo la tassazione sui risparmi (dal 20 al 26%), la tassa sui viaggi (passaporto da 40, 29 euro a 73,5), le tasse su tablet e smartphone, ilrischio di aggravio sulla Tasi del 60% su 2013, il nuovo aumento delle accise (piazzato, ironia della sorte, nel “taglia bollette”), arriva (da ottobre) la stangata sulle sigarette: 1 euro a pacchetto, equivale al 20% in più in un solo colpo! Avete capito per i miseri 80 euri cosa sta avvenendo? Avete capito come funziona il gioco delle tre carte? Avete capito che vi stanno continuando a prendere per il culo con strumenti illusori, quali il marketing e le false speranze? Avete capito che Matteo Renzi è il COCCIGE della Merkel? Per favore, capitelo velocemente perchè nel frattempo continua la “spremitura” del ceto medio a più non posso. Open your mind and fuck the system!

Ps: per i poco fiduciosi, qui di seguito le fonti. (Rio Solare, attivista mmt)

http://www.repubblica.it/economia/finanza-personale/2014/06/16/news/la_patrimoniale_del_duo_renzi_e_padoan_dal_1_luglio_la_stangata_sui_risparmi_degli_italiani-89152479/

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/01/tassa-sui-passaporti-il-balzello-sulla-liberta/1008767/

http://www.ilsecoloxix.it/p/cultura/2014/06/20/ARjO1up-chiavette_smartphone_tablet.shtml

http://www.ansa.it/sito/notizie/flash/2014/05/30/-bankitaliatasi-prima-casarischio-aggravio-60su-2013-_00fd4c35-a05a-48e3-bd60-c81982622b53.html

http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/06/19/benzina-nel-taglia-bollette-spunta-lennesimo-aumento-delle-accise/1033789/

http://www.giornalettismo.com/archives/1532995/sigarette-anche-elettroniche-e-tabacco-nuovi-aumenti-in-vista/

Il Milione contraffatto

Renzi: “La Cina ha dato i natali a Marco Polo”.
Flex:”Ma anche ad Euronics, Mediaworld, Decathlon…
Polo, il buco con il mentire intorno!”

Proverbi cinesi
Se tu pagare come dici tu, io lavorare come dico io. Se tu pagare come dico io, io lavorare come dici tu“.

Un uomo non diventa ricco senza truffare; un cavallo non diventa grasso senza rubare il fieno agli altri“.

Se la casa di un uomo non è solitaria, la sua mente non vaga lontano; se il viso di un uomo non mostra un poco di tristezza, i suoi pensieri non sono profondi“.

Kultour

“Un pueblo que se identifica en su cultura es un pueblo invencible”.
Flex:”Siamo nell’UE perché l’italiano si sente invincibilmente tedesco!”

‘Al dio degli inglesi non credere mai…’ (F. De André)

Negare il sentimento di patria è lottare contro una realtà della vita, perchè è inutile contestare la preferenza che tutti abbiamo per il luogo in cui siamo nati, per la lingua che parliamo, ecc… Negare la patria è andare anche a ritroso della storia, perchè anche i nostri più grandi precursori, come Carlo Pisacane, si sacrificarono per la sua difesa…” (Costantino Lazzari)

Sono uno allievo indipendente di Hegel e Marx, Gentile e Gramsci, ma mi considero abbastanza isolato nel panorama culturale italiano, perché la sinistra in Italia è passata dalla lotta al capitale alla lotta per il capitale. I suoi nomi di spicco sono Fabio Fazio e la signora Dandini, Zagrebelsky e Rodotà. In questo senso, non ne faccio mistero, mi sento un dissidente e un ribelle, e propongo un pensiero in rivolta contro l’esistente. La sinistra oggi è contro la borghesia ma non contro il capitalismo globale: ma dal 1968 è il capitalismo stesso che lotta contro la borghesia, cioè contro quel mondo di valori (etica, religione, Stato, valori borghesi, ecc.) per loro stessa natura incompatibili con la mercificazione universale capitalistica. Per ciò, lottando contro la borghesia, dal 1968 ad oggi la sinistra lotta per il capitalismo. Io ritengo che si debba invece lottare contro il capitalismo e che sia ancora valido un ideale di emancipazione del genere umano inteso come un soggetto unitario (la razza umana), che esiste solo nella pluralità delle culture e delle lingue, delle tradizioni e dei costumi, ossia in quella pluralità che – diceva il filosofo Herder – è il modo di manifestarsi di Dio nella storia“.

(Diego Fusaro)

se Tan mi da Taeg

La Merkel apre a una maggiore flessibilità nel patto di stabilità.

Flex:”Finanziamento ‘a tasso variabile’ con cap. Flessibilità massima consentita: 90 gradi.
Perizia rigorosa curata direttamente dai tecnocrati della BCE”.

Se qualcuno si domanda perché ci vogliono fare affogare.. la risposta è :per poter trasformare le ricchezze di carta di cui abbondano, ma che non valgono nulla, nelle nostre ricchezze reali. Aziende, case, terreni, gioielli. Abbiamo un patrimonio pubblico di eccezionale valore (nonostante le svendite degli ultimai decenni) ed una ricchezza privata fra le più alte al mondoma siamo divisi e menefreghisti… e i nostri politici ci hanno svendutoil corollario sarà anche la privatizzazione dei servizi pubblici essenziali ed una strisciante riforma del lavoro che ci ridurrà in stato di schiavitù. Questione di anni, forse decenni. Ma mica hanno fretta“.
(Guido Grossi)

Per il capitale ogni limite è un ostacolo“.
(K. Marx, “Grundrisse”)

La mia Eutopia

Renzi:”Faremo di tutto per creare gli Stati Uniti d’Europa“.
Flex:”schiavo per schiavo comunista per comunista”.

Non sto ora a riscrivere ciò che ho già pubblicato ne Il Più Grande Crimine (2011), cioè come si evolse il piano dei ‘rentiers’ e del Vaticano. Ricordo solo i passaggi principali. L’idea era dunque di riportare le masse europee a uno stato di povertà e carenza di diritti tale da ridurle alla sottomissione, quell’ordine sociale perduto ormai da decenni. Bisognava trovare il modo di costringere intere nazioni alla “singola ideologia del sacrificio” (Parguez, 2010), a una deflazione dell’economia su scala gigantesca, là dove si sarebbero ricreati gli “eserciti di riserva dei disoccupati” (Marx), con la creazione di sacche di nuova povertà su scala inaudita, e dove il mondo ideale degli economisti Neoagrari avrebbe trionfato, quel mondo dove i governi sono cartoline di rappresentanza privi di ogni potere reale, e dove non esiste la moneta nelle mani dello Stato, perché tutto si regola magicamente negli equilibri dei mercati (Ricardo, Walras, Jevons, Menger). Ecco nascere la Politica della Carenza.

(Paolo Barnard)

Letture consigliate: ‘Per chi suona l’Unione Economica e Monetaria‘ di Alain Parguez

A duna a duna

Dieci anni fa iniziava l’era Marchionne
Flex:”Delocalizzando in Italia l’era Medio Evo

Scioperare è incomprensibile e irrazionale“.
Flex:”Ha detto Maglione blu mentre inaugura una nuova piantagione di cotone”.

Ciò nonostante si dichiara:”Pronto a produrre 6 milioni di autovetture“.
Flex:”A duna a duna”.

Maglioncino blu a Trento si scopre infatuato di Renzi.
Flex:”In arrivo la nuova Fiat Mattea”.

Il capitalismo è una grande illusione, un’illusione inquietante, un trucco di magia finanziaria giocato sulle masse.

(J.M. Keynes)