Ocse rotte!

L’Italia è l’unica ad accelerare secondo il superindice Ocse…
Flex:”Gli altri guardano la luna.

Standard & Poor’s continua invece a chiedere altri tagli in comode rating. Italia declassata da BBB+ a SpA”.

Un lavoro senza dubbio impeccabile, essenziale, preciso e infaticabile. Un lavoro però che parte dall’analisi dell’arma del delitto (l’euro) e non cerca di svelare i mandanti, gli esecutori materiali, il movente ed i complici dell’omicidio delle democrazie e degli stati nazionali. E’ ovvio che se ci puntassero un’arma alla tempia, la nostra priorità per sopravvivere sarebbe prima di tutto quella di capire chi vuole prenderci in ostaggio e cosa poter fare per provare a liberarci. Se quella che ci puntano alla testa è una calibro 38, un fucile da caccia o un kalashnikov è irrilevante. Non è l’arma che vuole ucciderci, ma chi la impugna e probabilmente chi la impugna sta solamente eseguendo un ordine che gli è stato commissionato.
L’euro è un arma per tenere i popoli in ostaggio e gli stati sotto scacco. Ci siamo mai domandati chi la sta impugnando; chi ha dato l’ordine ? Da chi è partito il diktat di sequestrare le sovranità nazionali, prendere in ostaggio i popoli europei, segregandoli in un covo a pane ed acqua. Chi sono i nostri carcerieri? Il punto è tutto li.

Avete mai visto qualcuno che ha subito una rapina entrare in commissariato e denunciare che una semiautomatica gli ha rubato i soldi ? Che senso avrebbe descriverla minuziosamente al tenente di turno “era cromata, manico nero, grilletto ricurvo” se poi non si è in grado di riconoscere e descrivere chi la impugnava.

Immaginate le pattuglie di polizia uscire per strada dopo la denuncia in questione in cerca di una pistola come quella descritta e dopo averla trovata immaginate che la sottraggano dalle mani del malvivente lasciato però libero. Sarebbe una prassi efficace per sconfiggere la criminalità ? Assolutamente no, avranno solo costretto il malvivente a cercarsi una nuova arma approfittando del fatto di essere stato lasciato a piede libero a poter svolgere ancora la sua attività criminale. Perché allora denunciamo che l’euro ci ha sottratto ricchezza se in realtà è stato solo un mezzo per farlo ? Perché gli economisti lo descrivono con tanta accortezza “è un rapporto di cambi fissi, è sopravvalutato, è sbagliato. Immaginate di sottrarre l’euro ai criminali che l’hanno usato contro i popoli lasciando però quei criminali nell’anonimato e quindi liberi di tornare ad agire indisturbati. Ci lascerebbero sovrani o cercherebbero una nuova arma per tornare a colpire ? mi viene in mente per esempio la moneta unica mondiale che presenteranno al prossimo EXPO di Milano“.

(Franco Amodeo)

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