Archivi del mese: giugno 2014

Vieni avanti Fassina!

Fassina, Cuperlo, Civati: «Via il Pareggio di Bilancio dalla Costituzione»
Flex:”Disturbi di personalità“.

Prima li chiacchierano, e poi dicono che sono chiacchierati”.
(Leonardo Sciascia)

Invero, l’intero processo della tassazione e della spesa deve, per una questione di logica, essere iniziato in primo luogo con la creazione (e la spesa) di nuova moneta governativa. Dopotutto, come potrebbe una popolazione estinguere le proprie passività fiscali utilizzando la moneta del governo prima che il governo abbia reso disponibile tale moneta?

(Stephanie Kelton, economista MMT)

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€uropastaiserena

Padoan:”L’Unione Europea è ad un bivio…
Flex:”Come una Troika qualsiasi”.

Il futuro è in mano all’Italia.”
Flex:”Il Semestre della Masturbazione”.

“Il Debito Pubblico va abbattuto“.
Flex:”Traduzione (per i non consapevoli): gli italiani vanno abbattuti.
Consigli di consapevolezza: storicamente vedere Argentina, attualmente vedere Grecia e PIGS“.

Con il PD di Renzi stanno sia Obama che Merkel e soprattutto Goldman Sachs e Bilderberg. Le agenzie di rating lo premiano e la finanza internazionale lo elogia. Da noi poi il sostegno dell’establishment è totale. In nessun momento della storia repubblicana, neppure nel breve periodo della unità nazionale alla fine degli anni 70, c’è stato un tal sostegno comune al governo da parte di banche, Confindustria, CGIL CISL UIL, Conferenza Episcopale, terzo settore, enti locali, mondo dello sport e dello spettacolo, giornali, televisioni, tutto. Renzi a sua volta è riuscito a mescolare la vecchia capacità comunicativa di Berlusconi, l’affidabilità finanziaria di Monti, la rivolta contro le caste di Grillo, e a fare di tutto questo un messaggio di speranza privo di agganci concreti, che ha fatto presa su un paese democraticamente stremato. Qui non c’è davvero nulla che sembri una vittoria della sinistra, fondata sulla partecipazione e sulla crescita di lotte e movimenti. Il consenso a Renzi si fonda sulla fine delle illusioni e sulla rassegnazione.
La forza di Renzi sta nell’inerzia e nella passività diffusa tra le persone massacrate dalla crisi, che si aggravano con l’assenza di azione sociale e sindacale, mentre tutte le élites investono su di lui. Per fare che? Per costruire con il consenso una gestione neoliberale della crisi in Europa. Potremmo davvero esportare il Gattopardo in tutto il continente. Quando Van Rompuy afferma che finora la UE ha difeso gli affaristi e ora si deve occupare delle persone parla come Renzi. E naturalmente agisce come lui, visto che continua a portare avanti i negoziati con Usa e Canada per quello sconvolgente via libera alle multinazionali che è il TTIP, e vuole rafforzare il fiscal compact con l’ERF. La Grecia è stata una cavia in tutti i sensi, non solo per la sperimentazione delle più brutali politiche di austerità, ma anche per la comprensione dei limiti del puro esercizio brutale del potere di banche e finanza. Per questo la signora Merkel è una fan ricambiata di Matteo Renzi. Perché bisogna cambiare dosi e modalità di somministrazione di una medicina che però deve restare sempre la stessa
“.

(Giorgio Cremaschi, @Rossa)

Il paziente inglese

Flex:”Solo il capitale paziente (spesa funzionale pubblica) può indurre il capitale impaziente (finanza privata e mercati) a limitare e frenare la sua schizofrenia affaristico speculativa. Per un pieno impiego “paziente” per lavoro, attività produttive e politiche industriali sostenibili di lungo periodo”.

Se lo Stato non fa più spesa pubblica di quanto tassa è il privato che deve spendere più di quanto incassa“. (Paolo Barnard)

Lo Stato Innovatore

L’impresa privata è considerata da tutti una forza innovativa, mentre lo Stato è bollato come una forza inerziale, troppo grosso e pesante per fungere da motore dinamico. Lo scopo del libro ‘Lo Stato Innovatore’ è smontare questo mito.

Chi è l’imprenditore più audace, l’innovatore più prolifico? Chi finanzia la ricerca che produce le tecnologie più rivoluzionarie? Qual è il motore dinamico di settori come la green economy, le telecomunicazioni, le nanotecnologie, la farmaceutica? Lo Stato. È lo Stato, nelle economie più avanzate, a farsi carico del rischio d’investimento iniziale all’origine delle nuove tecnologie. È lo Stato, attraverso fondi decentralizzati, a finanziare ampiamente lo sviluppo di nuovi prodotti fino alla commercializzazione. E ancora: è lo Stato il creatore di tecnologie rivoluzionarie come quelle che rendono l’iPhone così ‘smart’: internet, touch screen e gps. Ed è lo Stato a giocare il ruolo più importante nel finanziare la rivoluzione verde delle energie alternative. Ma se lo Stato è il maggior innovatore, perché allora tutti i profitti provenienti da un rischio collettivo finiscono ai privati?

L’elemento che più di tutti ha fatto da traino alla speculazione è stato il timore dei mercati obbligazionari che i prestiti potessero non essere restituiti. Il Regno Unito, nonostante un tasso di crescita molto basso, fino a questo momento è stato risparmiato dai mercati per il semplice fatto che dispone di una Banca centrale pronta a intervenire come prestatore di ultima istanza (e che non è insolvente dal XV secolo). Fino a quando la Bce non assumerà con decisione questo ruolo, la speculazione non si fermerà, anche se venisse trovata una soluzione alle problematiche descritte finora. Detto questo, è il caso di ricordare anche che le misure di quantitative easing (alleggerimento quantitativo), messe in atto dalle banche centrali nazionali o dalla Bce, non sono riuscite più di tanto a rimettere in moto la spesa e gli investimenti in Europa, perché il denaro creato è rimasto ammassato nei forzieri delle banche e delle imprese (con grossi surplus finanziari nella maggior parte dei paesi). La fiducia e gli spiriti animali degli investitori cresceranno solo quando ripartiranno gli investimenti produttivi, trasformando l’Europa in un attraente snodo di competitività per un ampio ventaglio di settori, con ogni paese consapevole dei propri legami con gli altri“.

(Mariana Mazzucato, economista consulente del governo britannico)

a parte il colore…

Squinzi: “Renzi è come la Ferrari“.
Flex:”Guidato dall´elites finanziaria. Brucia troppo debito pubblico”.

“Allora sono spariti per un altro motivo. E i casi sono due: o noi italiani di colpo a un certo punto abbiamo scordato del tutto come produrre la ricchezza nazionale (PIL). Oppure qualcosa ci ha impedito di produrla come facevamo prima. Allora…

Il primo caso è da escludere. Nella clinica neurologica, e tanto meno in materia economica, non esiste una malattia chiamata Alzheimer produttivo di un Paese.

Rimane il secondo caso. Qualcosa è intervenuto che non c’era prima. E cos’è che dal 1948 a oggi non abbiamo mai avuto in economia? Guardate che le abbiamo avute tutte, fra inflazione, crisi, svalutazioni, ministri incapaci, ladri, ladroni, mazzette, mafie, globalizzazione… No, dai, solo una cosa non ci era mai capitata prima, è evidente. L’Eurozona.

Avete capito. E’ sempre semplice”.

(Paolo Barnard, giornalista economico)

Delitto e castigo

Stermina la famiglia, poi va a tifare Italia.
Flex:”un pò come ha fatto Monti qualche anno fa”.

Oggi il sistema onnipervasivo della manipolazione organizzata, della distrazione di massa, del controllo millimetrico delle coscienze e dell’amministrazione dei consensi ha deciso di rincoglionirci con l'”omicidio di Yara” (ieri quello di Garlasco, prima quello di Cogne, e prima ancora quello di Novi Ligure). Ci vuole tanto a capire che è l’ennesima strategia per ottenebrare le coscienze e per dirottare l’attenzione dalle contraddizioni sistemiche (Europa, dittatura finanziaria, ecc.)? La manipolazione organizzata trova nella strategia della “distrazione programmata” una feconda risorsa simbolica. Dirottando l’attenzione su contraddizioni estinte o su questioni irrilevanti, spesso create ad hoc dalla propaganda ufficiale, la passione della critica è ininterrottamente distolta dalla contraddizione principale, nemmeno più nominata. La curiosità dell’opinione pubblica, ossia l’“incapacità di soffermarsi su ciò che si presenta” (M. Heidegger, “Essere e tempo”, § 36), è alimentata dirottando continuamente l’attenzione su nuovi oggetti portati ad hoc alla ribalta dalla manipolazione organizzata, in modo da addomesticare le menti e da plasmarle secondo l’ordine ideologico. Un ruolo decisivo è, ovviamente, svolto dal circo mediatico e da quei cani da guardia che sono i giornalisti, clero postmoderno che non crede in nulla e parla di tutto“.

(Diego Fusaro, filosofo)

L’osso per mille

La monetizzazione del debito è un concetto che non ha validità“.

(M. Seccareccia, Professore di Economia, Università di Ottawa)

Flex:”Le tasse che lo finanziano sono un concetto legato all’essere declassati in comodi rating: da penisola a sòla.

Per la 2.657.543ma volta:
1) Le tasse non servono per sovvenzionare lo Stato. Accade solo con l’euro!
2) Il debito pubblico non deve essere ripagato da nessuno, poichè è il contatore, al centesimo, della ricchezza globale del settore privato (cittadini + aziende)
3) la corruzione esiste anche nei Paesi BRICS, in Korea del sud, in Giappone e nella “integerrima” Germania (che ha l’evasione fiscale superiore a quella italiana di 20 MLD di euro). Volendo andare indietro esisteva anche nell’impero romano..So che ci sarà la 2.657.544ma occasione per ripeterlo.

(Francisco La Manna, attivista Alza Il Pugno)

Tempo di connessione

Grillo e Casaleggio “Pronti a vedere Renzi“.
Flex:”È l’effetto collaterale del maloox”.

Renzi è stato legittimato dalle urne…
Flex:”e, in certi regimi, anche dalle bare”.

Grillo:”Il Movimento ha una legge…”
Flex:”Disposta su due tavole”.

Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti“.

(L. Pirandello, Uno nessuno centomila)

PATATRAssoCK

Il FMI incalza la Grecia, richiede misure addizionali per gli aiuti.
Flex:”di reni ne vogliono due”.

L’austerità continua (11mila licenziamenti e ulteriori tagli agli stipendi pubblici), anche se lo stesso FMI ammetteva di aver commesso errori con la Grecia. 
Flex:”Sbagliando s’impala”.

Cosi scende inesorabilmente il Pil greco.
Flex:”Ci inducono a dimenticare il 3,14″.

Anche se il governo greco fino ad oggi ha sempre sostenuto che non ci sarà bisogno di un nuovo prestito da parte della Troika – da ultimo con il vice premier Evangelos Venizelos che ha dichiarato esplicitamente che „coloro che si aspettano un nuovo Memorandum d’intesa saranno ampiamente disattesi“, il Fondo Monetario Internazionale, riporta Ktg, richiede misure addizionali e scrive come siano necessari nuovi fondi per la Grecia.   Nel suo quinto rapporto sullo stato del „salvataggio“ della Grecia, pubblicato ieri, si legge proprio come un nuovo allegerimento dei debiti greci è essenziale per adempiere agli obiettivi di lungo periodo. La Grecia ha bisogno di nuove misure d’austerità dal valore di 5,7 miliardi di euro per adempiere al gap fiscale 2015 e 2016. Dopo il maggio 2015, il programma greco avrà un buco di 12,6 miliardi di euro e lo scenario estremo è che i capitali necessari alle banche superino i 6 miliardi di euro, di più di quanto stimato dalla Banca di Grecia“.  Proprio per questo e per le difficoltà delle autorità greche di attuare il programma di aggiustamento, il FMI ritiene fondamentale per gli altri paesi della zona euro supportare la Grecia con ulteriori aiuti e allegerimento del debito“. L’organizzazione internazionale, prosegue nel suo rapporto, chiede interventi pesanti su pensioni e lavoro, soprattutto della pubblica amministrazione dove il Fondo Monetario Internazionale vuole una diminuzione dei salari e 11 mila licenziamenti nel 2014 e altri 2 mila nel primo quarto del 2015“. Il Fondo Monetario è preoccupato sul dividendo sociale già dato alle fasce sociali più deboli. Il Fmi vuole che la Grecia assicuri i  “surplus primari” con nuovi salari, pensioni e tagli nel settore pubblico“. 

(s)Fracelli d’Ita(g)lia

Flex:”Pensavamo di aver toccato il fondo, invece è il Fondo Monetario che tocca noi. Il gioco si chiama “Bolla a Prigionieri”.

Sfracelli d’Ita(g)lia
L’Ita(g)lia s’è destra
Nel regno di Maastricht
s’è cinta la testa.

Dov’è la Sovranità
Le porgiam la Svendita
Chè Schiava dell’€uro
La UE si creò!

Stringiamoci a corte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
L’UE chiamò.

Stringiamoci a corte
Siam pronti alla morte
Siam pronti alla morte
la Troikà chiamò.

(Fiore Ranauro, in arte Flex)

Performance dal vivo “Sfracelli d’Itaglia e La Società dei Cravattari”.

Il Deficit dell’UE
In questo nuovo ordine non ci saranno più stati sovrani. Lo stato deve svanire, per lo meno lo stato che trova radice nella democrazia, nel parlamento, nella repubblica. Nel nuovo ordine, il potere deve essere interamente trasferito a coloro che lo meritano, questo significa, a un’élite capitalista di tecnocrati, ai quali piace il controllo del potere assoluto“.

(Alain Parguez)

passa correndo lungo la SS

Renzi(e) e le riforme…
Flex:”Yes he can!”

Riforma PA, fino a 100 km di mobilità obbligatoria
Flex:”Si chiamerà contratto a tappe. Si timbrerà sul GRA o, in alternativa, sui mezzi pubblici privatizzati.
Passa correndo lungo la Statale un treno carico di sale. Adelante! Adelante c’è un uomo al volante ha due occhi che sembra un fonzie…“.

“Prepensionamenti, via gli statali più anziani per aiutare i giovani…”
Flex:”nota anche come mobilità orizzontale. Ordinati 500 vagoni piombati”.

Berlusconi (lettera alla BCE ottobre 2011) dichiara di voler adempiere per tempo a tutti gli impegni richiesti dalla Troika…

Per rendere più efficiente, trasparente, flessibile e meno costosa la pubblica amministrazione tanto a livello centrale quanto a livello degli enti territoriali (oltre al vigente blocco del turnover del personale) renderemo effettivi con meccanismi cogenti/sanzionatori:

a. la mobilità obbligatoria del personale;
b. la messa a disposizione (Cassa Integrazione Guadagni) con conseguente riduzione salariale e del personale;
c. il superamento delle dotazioni organiche
.”

(Silvio Berlusconi, ottobre 2011)

Il problema è che il programma descritto dalla lettera, che coincide con quello descritto nei documenti di confindustria, con ogni probabilità sarà recepito sia dall’eventuale governo tecnico che seguirà al governo Berlusconi, che dall’opposizione. Le posizioni di tutti gli attori politici dell’arco istituzionale ricalcano fedelmente sia gli assunti teorici che le misure da mettere in atto per “contrastare la crisi”. Lo stesso presidente della Repubblica da tempo appoggia queste posizioni invocando “decisioni impopolari” che secondo lui permetterebbero all’Italia di prendere nuovamente il volo. L’UE tra l’altro non fa che spingere lungo quella direzione. L’ha dimostrato in Grecia e si appresta a dimostrarlo in Italia.