Archivi del mese: luglio 2014

Grasso che Koala

Riforme costituzionali.
Il Senato dichiara legittimo il “canguro
Flex:”E che è il nipote di Mubarak”.

Il M5S protesta per l’utilizzo del canguro al Senato.
Flex:”Ci sono già i portaborse”.

Si torna a parlare di referendum… “L’ultima parola spetta ai cittadini”.
Flex:”Come tutti i condannati”.

Lobbytomizzato. Dicesi di parlamentare che approva una legge senza necessariamente condividerla e, frequentemente, senza comprenderne la portata, al limite senza capirne affatto il significato, ma suggerita da convincente lobbista.

(Guido Rossi)

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vACCinati

ACC, azienda italiana in crisi, comprata da cinesi taglia ferie, costo del lavoro e malattia.
Flex:”E tutto grazie all’euro irreversibile e forte che ci protegge dalle ferie a tempo indeterminato.
Le ferie(ite) del Mercato. Decresciamo (is the way): in uno Stato di concentramento”.

Il meccanismo capitalistico lasciato a se stesso produce di regola situazioni di disoccupazione involontaria delle risorse produttive“.

(J.M. Keynes)

E’ tanto, troppo tempo che vi spieghiamo le cose. Ve le spieghiamo col linguaggio della 3° media, in Tv, sui giornali, nel web, nelle piazze. Ma voi no, voi… Grillo Renzi e la Casta e i rigassificatori bla bla bla… Non avete capite nulla del Vero Potere finora? Cavoli vostri, e citando di nuovo Moshe Dayan, “vivrete come cani”, perché non capite mai nulla d’importante, ed è giusto (Dayan).
Le delocalizzazioni

(Paolo Barnard)

Dal Padellaro al Macero

L’Unità non c’è più.
Flex:”Al suo posto un centro (sinistra) commerciale”.

Le conseguenze dell’amore. 
Gramsci ha aperto l’Unità. 
L’Unità ha chiuso a Gramsci
e aperto al dio Mercato. 
Il dio Mercato ha chiuso l’Unità
.

(Manfredi Varricchio, attivista mmt)

A valle tutti confermano quello che a monte mi vanto di aver visto: Berlusconi è stato deposto. Lo ha detto Geithner, lo ha detto Zapatero, lo ha detto Bini Smaghi, lo ha detto Sinn. Loro lo hanno detto dopo, naturalmente, ma con cognizione di causa, io prima, e il mio era solo un educated guess, ma non parliamo di me, non ne vale la pena. I miei lettori sanno già che quello che dico poi succede, e anche la vostra fine era da noi attesa con trepidazione. Ecco: parliamo di voi…

Avete acclamato l’avvento di un governo di sociopatici, espressione diretta di quelle élite europee criminali che, come dice il mio amico Alberto Montero Soler, hanno dichiarato guerra non tanto alle classi subalterne (questa non sarebbe una novità), ma alle stesse leggi della logica economica. Avete legittimato come vittoria della sinistra, come necessario snodo “tecnico”, la sconfitta politica più grave mai subita dalle classi subalterne in questo paese, avete cinto queste macchine di distruzione, i Monti, le Fornero, del peplo rosso che li legittimava come “de sinistra”, voi, lo avete fatto, voi, per Dio, scrivendo dal giornale di Gramsci! Avete, per odio ideologico, trascurato di soffermarvi su un piccolo “dettaglio”: che se anche quello che veniva tolto di mezzo era un vostro nemico, il modo in cui egli veniva eliminato era incompatibile con la sovranità democratica del nostro paese, era espressione non della volontà popolare, alla quale veniva accuratamente impedito di esprimersi, ma della volontà di élite che voi non potevate non vedere all’opera, a meno di essere dei completi idioti, e delle quali vi facevate ossequenti e proattivi zerbini, nella consapevolezza che vi avrebbero sempre protetto, che per voi un tozzo di pane ci sarebbe sempre stato. Avete acclamato come “liberazione”, infangando il nome e la memoria della guerra partigiana, l’avvento di un regime pinochettiano, che si era fatta vanto e bandiera di restringere il perimetro dello Stato, cioè di riportare indietro le lancette della Storia, cancellando qualsiasi traccia di quel minimo di socialdemocrazia europea che si era riusciti a importare nel nostro martoriato paese“.

(Alberto Bagnai, economista)

Tanti Bar

Rifiutarsi di pagare le tasse è uno dei metodi più rapidi per sconfiggere un governo. (Mahatma Gandhi)

53,2% del PIL. In Italia c’è la pressione fiscale più alta del mondo.
Flex:”Abbiamo avuto un sacco di governi precedenti.
Pronto come ogni anno il decreto sulla strage dei contribuenti.
Il barometro manovrato troikamente da bari che non amano lo sfiatare conseguente della baraonda”,

Una nazione che si tassa nella speranza di diventare prospera è come un uomo in piedi in un secchio che cerca di sollevarsi tirando il manico.

Winston Churchill

Con buona pace delle “anime belle” à la Tsipras e à la Spinelli che vogliono lottare contro l’austerità mantenendo la sua causa (l’euro e il potere finanziario che in esso si esprime, cioè il “cesarismo della finanza”, avrebbe detto Gramsci), siamo entrati in un regime a tutti gli effetti totalitario e, se si vuole per forza ricorrere a un’analogia storica, nazista. È esagerato dire ciò? Non credo. Del resto, non saprei come altrimenti qualificare questo semplicissimo fatto: in Grecia l’Europa è una strage degli innocenti. Con l’austerity è dilagata la mortalità infantile: sono saliti del 43% i decessi nei primi mesi di vita, a seguito dei tagli alla spesa che hanno dimezzato il bilancio della Sanità pubblica e alle rinunce obbligate delle famiglie. Se fosse un film western, si direbbe: “è l’Europa, bellezza!.

(Diego Fusaro)

Il cielo è di tutti

Qualcuno che la sa lunga
mi spieghi questo mistero:
il cielo è di tutti gli occhi
di ogni occhio è il cielo intero.

È mio, quando lo guardo.
È del vecchio, del bambino,
del re, dell’ortolano,
del poeta, dello spazzino.

Non c’è povero tanto povero
che non ne sia il padrone.
Il coniglio spaurito
ne ha quanto il leone.

Il cielo è di tutti gli occhi,
ed ogni occhio, se vuole,
si prende la luna intera,
le stelle comete, il sole.

Ogni occhio si prende ogni cosa
e non manca mai niente:
chi guarda il cielo per ultimo
non lo trova meno splendente.

Spiegatemi voi dunque,
in prosa od in versetti,
perché il cielo è uno solo
e la terra è tutta a pezzetti.

(Gianni Rodari)

“Il neoliberal pretende ogni cosa
compete a mirar il ciel da vincente:
e l’ultimo che ha occhi sol per l’infinito
per costui è un misero perdente”.

(Flex)

Contropaccotto

Soldi falsi, allarme di Bankitalia.
Flex:”riconoscibili dalla scritta sul retro: ‘in culo alla bce’.
I falsari si scusano per i disagi arrecati dalla carenza nella circolazione”.

L’attuale creazione di denaro dal nulla, operata dal sistema bancario, è identica alla creazione di moneta da parte dei falsari. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto“.

(Maurice Allais)

Rottamazioni

Il relitto della Concordia galleggia nel porto di Genova.
Flex:”La papera ancora no”.

Galleggia in attesa della rottamazione.
Flex:”Come la democrazia costituzionale”.

La democrazia ha bisogno della dissoluzione del potere privato. Finché esiste il potere privato nel sistema economico è una barzelletta parlare di democrazia. Non si può nemmeno parlare di democrazia se non c’è un controllo democratico dell’industria, dei commercio, delle banche, di tutto.

(Noam Chomsky)

Giobbe Act 2

Renzi promette 900mila posti di lavoro.
Flex:”Non si sente ancora pronto a superare il maestro.
Ma figuriamoci se gli italiani ci cascano”.

“La temperanza e il lavoro sono sono i due veri medici dell’uomo: il lavoro aguzza l’appetito e la temperanza impedisce di farne abuso”.

(Jean Jacques Rousseau, anno 1762)

“Ogni individuo ha diritto al lavoro, alla libera scelta dell’impiego, a giuste e soddisfacenti condizioni di lavoro ed alla protezione contro la disoccupazione”.

(Dichiarazione Universale dei Diritti Umani (articolo 23, anno 1948)

Pillocchio

Renzi:”Che la crescita sia 0,4 o 0,8 o 1,5% non cambia niente dal punto di vista della vita quotidiana delle persone”.
Flex:”110 e Collodi in economia”.

Poiché viviamo in un’economia monetaria, per domandare beni sul mercato è necessario possedere moneta. Si tratta allora di stabilire in quali modi si viene in possesso di moneta. Un primo modo per venire in possesso è ovviamente quello stesso considerato dai neoclassici, e cioè di vendere beni e servizi. Ma a rifletterci bene , questo non è un modo molto significativo di acquisire moneta. Infatti se qualcuno è riuscito a vendere beni, vuol dire che qualchedun altro era riuscito preventivamente ad a procurarsi moneta. Quindi chi dispone di moneta in seguito ad una vendita, non fa che disporre di moneta precedentemente acquisita da altri ; la moneta ha cambiato mano , ma nessuno si è procurato nuova moneta. Quindi non resta che un modo solo per procurarsi moneta senza sottrarla ad altri ; ed è quello di acquisire liquidità direttamente dalle fonti di produzione di moneta, e cioè dal SISTEMA BANCARIO O DAL SETTORE PUBBLICO. SENZA QUESTA ACQUISIZIONE ORIGINARIA NESSUNA DOMANDA PUO’ ESSERE CREATA NEL MERCATO E I SOGGETTI NON POSSONO FARE ALTRO CHE FAR CIRCOLARE MONETA GIA’ INTRODOTTA, PERPETUANDO LA DOMANDA GIA’ ESISTENTE“.

(A. Graziani, economista italiano 1933-2014)

Un grazie speciale a Fabio Di Lenola (Alza il Pugno) per il suo prezioso contributo e dai cui post Flex raccoglie molti degli aforismi e delle frasi illuminanti riguardanti i miti dell’economia eterodossa.

Piatto Atlantico

Confindustria:”Quest’anno PIL piatto“.
Flex:”servito freddo. Inforchettati come PIGS“.

Marchionne: “Spero che Renzi tenga duro” .
Flex:”e continui a optare per le opere di pene!
A Mirafiori c’era la neveee…”

L’Italia è per l’Ocse il paese che ha maggiormente flessibilizzato il mercato del lavoro tra i paesi industriali, riducendo le tutele senza conseguire alcun incremento di produttività, anzi accompagnando la riduzione di tutele a dinamiche della produttività sempre peggiori“. (fonte: Keynes blog)

In un regime di piena occupazione permanente, il licenziamento cesserebbe di svolgere la sua funzione disciplinare. La posizione sociale del capo sarebbe indebolita, e la fiducia in se stessa e la coscienza di classe della classe lavoratrice crescerebbero. Gli scioperi per gli aumenti salariali e per i miglioramenti delle condizioni di lavoro creerebbero tensioni politiche. E’ vero che i profitti sarebbero maggiori in condizioni di piena occupazione di quanto non siano in media in condizioni di laisser-faire: ed è anche poco probabile che l’aumento dei salari risultante dal più forte potere contrattuale dei lavoratori riduca i profitti: esso aumenterà piuttosto i prezzi e perciò avrà effetti negativi soltanto sugli interessi dei rentiers. Tuttavia la “disciplina nei luoghi di lavoro” e la “stabilità politica” sono apprezzate più dei profitti dai dirigenti industriali. L’istinto di classe li avverte che la piena occupazione duratura non è salutare dal loro punto di vista e che la disoccupazione è parte integrante dei sistemi capitalistici“.

(Michael Kalecki, 1943a; trad. it. in 19ì5b, pp. 165-168).