Liberi come gli aquiloni

Cisgiordania, uccisi i tre ragazzi israeliani rapiti.
Flex:”Per pareggiare il conto il governo israeliano chiede la pulizia etnica del popolo palestinese”.

Netanyahu: “Sono stati rapiti ed uccisi da belve umane”.
Flex:”Ma l’esercito israeliano nega ogni coinvolgimento”,

Il portavoce della santa sede Lombardi:”la violenza chiama altra violenza”.
Flex:”Un po’ come l’ipocrisia”.

Ogni anno a Burin, Nablus, c’è il festival degli aquiloni. Sono fatti artigianalmente, nella maggior parte dei casi con sacchi della spazzatura. Lo sapete, in Palestina i bambini fanno volare gli aquiloni per dimostrare che sono liberi….Burin è uno dei villaggi assediato dall’insediamento illegale di Yhitzar, il più pericoloso. Burin è anche un villaggio bellissimo fra le colline, con tanto vento.Oggi una collina di Burin è piena di persone, non perchè ci sono gli scontri con i coloni armati o con i soldati, ma perchè i bambini faranno volare i loro aquiloni tutti assieme.Alcuni aquiloni hanno la bandiera palestinese, altri delle scritte, c’è un aquilone con una kheffia, il simbolo dei prigionieri in sciopero della fame e il disegno delle tre dita. Peccato che con tutta sta roba sopra non ce la faccia a volare“.

(Samantha Comizzoli, attivista per i diritti umani)

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