Archivi del mese: settembre 2014

Non sempre dal letame nascono fiori

Commissione Europea, Juncker nomina la squadra di governo.
Flex:”Le guardie della finanza, i membri delle speculazioni unite. Con contorno di punizioni naziste.
Va pensiero sulle Albe Dorate“.

Nella squadra indicata da Juncker anche la belga Thyssen al lavoro.
Flex:”Per i lavoratori si preannuncia un autunno bollente”.

Vedete, vorrei che vi fosse chiaro un assioma, e lo chiamo tale non per nulla. L’economia è tutto, perché semplicemente fornisce i mezzi agli umani per vivere, curarsi, amarsi, proliferare, proteggersi, acculturarsi, morire decentemente. È tutto. Chi è scettico provi a pensare come si può amare i propri figli o una moglie se si lavora da schiavo 12 ore al giorno, emigrato, e magari a 50 si muore di asbestosi perché i tuoi superiori ti costringevano a non tutelarti. Estremizzo? No, no. Migliaia di italiani solo cinquant’anni fa fecero questa fine. Senza parlare del Terzo Mondo. Se l’economia sbaglia – o se viene fatta sbagliare per profitto di un nugulo di speculatori – accadono disastri umani indicibili a milioni di persone vere, sofferenze vere, morti veri. Fate una salto in Grecia in queste settimane. Ma anche nelle case di tante famiglie italiane, o in quelle dove un piccolo imprenditore si è impiccato dietro al suo capannone dopo il centesimo no di una banca. Pensate al destino di milioni di bambini la cui vita sarà storpiata in partenza dall’impossibilità di avere mezzi culturali e finanziari, che altrimenti ci sarebbero stati“.

(Alain Parguez, “Dallo Stato Sociale allo Stato Predatore“)

FacebookTwitterGoogle+Condividi

Uniti si finge

Autunno, via agli scioperi. I sindacati sfilano separati.
Flex:”Finalmente qualcosa di sinistra. Uniti contro gli scioperi degli altri”.

In agitazione anche i sindacati di Polizia.
Flex:”In uno sciopero di 6 ore fanno i turni. Nelle prime 3 ore danno manganellate, nelle successive 3 ore le ricevono dai colleghi. Proibito è l’uso del casco!”.

Gli eroi come Gramsci e Gentile, morti per le loro idee, sono oggi stati sostituiti dai pavidi duplicatori dell’esistente, che cavalcano le onde del successo mediatico, sempre riconfermando l’ordine simbolico dominante“.

(Diego Fusaro, “Il futuro è nostro”)

Domine Noster

ingsocbce

Flex:”In nomine Domine Et Filii Et Corporations Sancti…

Domine Noster
che sei nei Mercati
sia fatta la Tua Bolla Speculativa
e reso libero il Tuo Mercato,
affinchè il prezzo non sia concordato
ma frutto della Tua Volontà.

Dacci oggi il Nostro Finanziatore quotidiano
che rimetta a Noi i Suoi Debiti
in modo che Noi li rimettiamo agli altri Debitori.
E non indurci in moneta fiat
ma liberaci dai gufi eterodossi.

Amen.

Il capitalismo è una grande illusione, un’illusione inquietante, un trucco di magia finanziaria giocato sulle masse.” (J.M. Keynes)

Voglio cominciare con una citazione del responsabile del ministero delle finanze francese, che tra l’ altro, appartiene all’ ordine dei benedettini ed è anche capo dell’ Opus Dei francese. […] Cosa vogliamo?

Vogliamo distruggere la gente, creando una nuova tipologia di cittadini europei disposti ad accettare la sofferenza, la povertà, una popolazione disposta ad accettare salari inferiori a quelli cinesi“. (Alain Parguez, economista)

Cernobbile

Marchionne:’Le toghe sono rosse, le tute sono blu, io vado in Polonia, a spasso resti tu‘.
Flex:”Cernobbio, licenzia poetico”.

“Vedi, caro Bruto, la colpa non è nelle stelle, ma è in noi, se restiamo degli schiavi” (W. Shakespeare, “Giulio Cesare”).

Marchionne sarà il nuovo presidente della Ferrari. 
Flex:”Il Gran Premio d’Italia sarà delocalizzato in Polonia.
Luca Cordero si è rivolto alla CGIL”.

BCE (Banca Catastrofe Eurozona)

La BCE taglia i tassi.
Flex:”E ci fa tanti bei pellicciotti”.

E acquista gli “ABS
Flex:”così la frenata dei PIGS è sicura”.

Draghi richiama tutti i governi a dare una parte nella crescita.
Flex:”Ai PIIGS è toccato il culo”.

“Le politiche monetarie di Draghi non sortiscono effetto per questo motivi:

a) se l’economia reale è in crisi, le banche sono costrette a frenare i prestiti alle imprese e alle famiglie non in grado di fornire le opportune garanzie rispetto alla richiesta di un prestito. Una impresa coi conti in rosso o una famiglia che è già indebitata (nel periodo dell’euro i risparmi sono crollati mentre l’indebitamento è salito del 140%) non possono usufruire dei prestiti bancari qualunque sia il tasso applicato. Contrariamente, la diminuzione dei tassi in una economia in fase espansiva ovviamente agevola la richiesta di prestiti (è quanto avvenuto in Europa nei primi anni dell’euro, provocando una bolla finanziaria esplosa gravemente in Spagna, Portogallo, Irlanda e Grecia).

b) la diminuzione dei tassi si ripercuote anche sulla diminuzione dei rendimenti attesi da parte di chi possiede un risparmio. Dunque una riduzione del reddito e dunque minore capacità di consumo.

Non vi è alcuna politica monetaria in grado di modificare il collasso storico europeo. L’unica politica è di natura fiscale: riduzione delle tasse e aumento investimento pubblici con aumento dei deficit di bilancio garantiti dalla banca centrale e quindi non attraverso il sistema dell’indebitamento degli Stati con le grandi corporation bancarie mondiali.

(Pier Paolo Flammini)

Storicamente, l’Europa esiste come arcipelago di differenze, e dunque in quella ricchezza irriducibile delle tradizioni, delle lingue e delle culture in virtù della quale gli italiani e i francesi, i tedeschi e gli spagnoli, i portoghesi e i greci sono europei senza dover rinunciare alle proprie specificità. È l’esatto contrario della tendenza oggi imperante nell’Unione Europea, nella sua aspirazione all’annichilimento di ogni differenza e nell’imposizione dell’unico modello del cittadino apolide e precario, anglofono e senza cultura, incapace di parlare una lingua che non sia quella dell’economia. L’ideale di un’Europa di Stati nazionali democratizzati, liberi e uguali, in cui siano rispettate le culture e le tradizioni nazionali, le comunità etniche e religiose, è reso impossibile dalla finanziarizzazione del vecchio continente, dall’imposizione della sola cultura anglofona del mercato e dalla sottomissione dei popoli sovrani alla giunta militare di tipo economico propria della dittatura finanziaria“.

[Diego Fusaro, “Il futuro è nostro”, capitolo 6]

Opportunismi di bilancio

Fassina (maggioranza PD):”Abbiamo introdotto il pareggio di bilancio in Costituzione, nonostante sappiamo che sul piano economico è una cosa sbagliata”. (dic. 2012)
Fassina (minoranza PD):”Abbiamo proposto un emendamento al ddl sulle riforme per togliere il pareggio di bilancio dalla Costituzione”. (sett. 2014)
Flex:”Speranza (PD) dice che ‘Amare la Costituzione significa cambiarla’. In peggio quando si è maggioranza, in meglio quando non si conta più un cazzo. PD, Partito Demenziale: come realizzare cose sbagliate nel momento giusto e come fingere di fare cose giuste nel momento sbagliato”.

Pareggio di bilancio in Costituzione? Non si parli di cose che non esistono in nessun posto al mondo. Mica intendiamo nei secoli castrarci di ogni possibile politica economica”. (Bersani, agosto 2011)

Certo, pareggio di bilancio la cura per l’anemia è l’emorragia“. (Paolo Barnard, anno 2011)