Archivi del mese: ottobre 2014

Là, sui conti del Tirole

Premio Nobel per l’economia al francese Jean Tirole
Flex:”Ha scoperto che la mano invisibile ha il Parkinson. E la cura sta nella neuroeconomia!”.

Deregulation a ogni livello e neuroeconomia…
Ma la cosa più pericolosa, secondo Geneviève Azam, maître de conférence in Economia, e pure lei membro di Attac, è l’orientamento di Jean Tirole verso la neuroeconomia. «L’obiettivo di questa corrente di pensiero è di fondere tutte le scienze cognitive con l’economia». Si tratta di un approccio che Jean-Marie Harribey descrive nel dettaglio: «Di fronte al loro monumentale fallimento, una parte degli economisti neo-liberali sta cercando di incorporare le scienze cognitive all’interno della loro dottrina per fondare un’economia dei comportamenti». In sostanza, «si tratta di applicare il modello della razionalità economica all’insieme delle scelte che un essere umano fa nel corso della sua vita, prendendo in conto esclusivamente la loro dimensione economica
“.

(Gregoyre Souchay)

La satira di Pawel Kuczynski
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‘A livella

L’1% più ricco del mondo (128 mila persone) possiede metà degli asset globali. (ansa.it)
Flex:”E sostiene di aver lavorato duramente. Il restante 99% sguazzabuglia nel Patto di Stabilità.
E pur tuttavia devono morire anche loro”.

Noi controlliamo la vita a tutti i suoi livelli. Tu ti sei messo in testa che esista qualcosa come una natura umana che verrebbe talmente oltraggiata da ciò che noi stiamo facendo da ribellarsi contro di noi. Ma siamo noi a creare la natura umana. Gli uomini sono infinitamente manipolabili”. (G. Orwell, 1984)

La satira di Pawel Kuczynski

Job Act si gira!

Job Act, va in scena la videosorveglianza dei lavoratori.

“..Chi poi ad esser automa non si rassegnerà, 
con la telecamera di sorveglianza licenziar si potrà”. (Francisco La Manna, Alza il Pugno)

Flex:”E se fuori orario gli scapperà la pipì o la puppù 
con il Job Act farsela addosso non sarà più un tabù”.

A londra ci sono CCTV ad ogni angolo, se non sbaglio 4 milioni (su 8 milioni di abitanti), però il G8 si svolge a porte chiuse“.

(Emanuele Dionisio, attivista mmter’s) 

Nel job act si procede allegramente a “modernizzare” quel vecchiume dello Statuto dei Lavoratori. Ultimo articolo preso di mira il 4, dove si parla di videosorveglianza.L’articolo originale proibiva esplicitamente la videosorveglianza dei lavoratori, autorizzandola solo in casi eccezionali, dopo accordi, e SOLO per ragioni di sicurezza sul lavoro. Si poteva mantenere una norma così obsoleta, in tempi di twitter, selfie e tablet? Ma figuriamoci. E così ecco in arrivo la modifica, che apre alla “revisione della disciplina dei controlli a distanza, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e contemperando le esigenze produttive ed organizzative dell’impresa con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore”. Tutta un’altra cosa, vero? Suona molto più moderno, più in sintonia col governo del Fare!Certo, l’atmosfera in azienda e in fabbrica sarà più simile a quella di certe celle del 41 bis o della casa del Grande Fratello, ma questi ed altri sacrifici si fanno per la modernità“.

(Tiziana Ciprini)


La satira di Pawel Kuczynski

TTIP Stop

Renzi:”Appoggio incondizionato all’accordo (USA – UE) di libero scambio TTIP (Transatlantic Trade Investiment Partnership).
Flex:”TTIP, che tradotto popolare sta per Ti Trombo I Popoli”.

Si chiama Ttip, Trattato Transatlantico, e se va in porto siamo rovinati. A decidere su tutto – lavoro, salute, cibo, energia, sicurezza – non saranno più gli Stati, ma direttamente le multinazionali. I loro super-consulenti, attraverso lobby onnipotenti come Business Europe e Trans-Atlantic Business Dialogue, in questi mesi stanno dettando le loro condizioni alle autorità di Bruxelles e di Washington, che nel giro di due anni contano di trasformarle in legge. A quel punto, la democrazia come la conosciamo sarà tecnicamente finita: nessuna autorità statale, infatti, oserà più opporsi ai diktat di questa o quella corporation, perché la semplice accusa di aver causato “mancati profitti” esporrà lo Stato nazionale – governo, magistratura – al rischio di pagare sanzioni salatissime.

La satira di Pawell Kruczynski
La satira di Pawel Kuczynski

Le €urinarie

Grillo “Dobbiamo uscire al più presto dall’Euro”.
Flex:”Per questo si sceglie il referendum ‘consultivo’: la via più lunga e impossibile.
Lettura consigliata: art. 75 Costituzione Italiana.

Domanda da 1 milione di €uro: ma se il M5S ha 150 parlamentari, perché deve raccogliere le firme per una proposta di legge costituzionale che indìca il referendum consultivo sull’euro… che potrebbe depositare già… e che avrebbe già potuto depositare un anno e mezzo fa?“. (Lorenzo D’Onofrio, ARS)

Propongo due cose: in primo luogo dimostro come la Corte costituzionale attraverso la lezione della Costituente potrebbe dichiarare costituzionalmente illegittimo il vincolo dei trattati, cioè la stessa ratifica. In secondo luogo, propongo una road map che non ha nulla di eversivo, ma è una ricalibratura dei pubblici poteri, cioè delle istituzioni democratiche sulle prescrizioni della Costituzione. Sia la liberazione dal vincolo esterno che la ricorrezione dei suoi effetti sulle istituzioni democratiche passa per lo strumento della legalità suprema, la Costituzione, e nulla è più illegale di quello che genera uno stato di sospensione sine die di questa, vale a dire i trattati europei. Basterebbe ripristinare la legalità costituzionale ed automaticamente avremo la via d’uscita progressiva da questo stato di cose“.

(Luciano Barra Caraccolo)

Molti danno per scontato che se anche il M5S raccogliesse 1 milione di firme il referendum sull’Euro non verrà mai fatto. La mia preoccupazione, invece, è esattamente opposta: siccome l’ignoranza media della popolazione su questo argomento è crassa e congenita, e la propaganda dei mass media è e sarà martellante, i sostenitori dell’Euro avranno tutto l’interesse a farlo… e vincerlo con discreta facilità come è successo in Scozia!!! Poi ce li dovremo tenere: Euro, Unione Europea, Austerità, per la gioia delle élite di tutto il mondo“. (Guido Grossi)

Vignetta di Fabio Folla e Flex
Vignetta di Fabio Folla e Flex

…in cuneiforme

“Riforme strutturali e disoccupazione sono due cose completamente differenti”. (Warren Mosler)
Flex:”Anche l’ISIS minaccia l’Italia: “Fate le riforme subito”.

Ogni anno, anzi ogni mese, che si tollera un alto livello di disoccupazione si rende più difficile ottenere il pieno impiego come obiettivo politico“.

(Gunnar Myrdal)

La satira di Pawel Kuczynski
La satira di Pawel Kuczynski

€u €xport

Capitali in fuga dall’Italia. Oltre confine 67 miliardi in due mesi (La Repubblica)
Flex:”Favorire l’€xport è il primo obiettivo delle politiche europee”.

In Sardegna c’è il Sindaco di Elmas che ha predisposto un bando di €xportazione di Sardi… gli paga il biglietto di sola andata e un corso di inglese. Li mette sui gommoni a cercar fortuna…
Flex:”E’ una sorta di scafista legalizzato…”.

Prendiamo ad esempio il rischio di fughe di capitali. La verità è che queste già avvengono dentro l’eurozona. I capitali sono fuggiti dalla Grecia nel 2010, da Italia, Spagna e Irlanda nel 2011, e più di recente le fughe di capitale hanno colpito Cipro, dove per arginarle è stato persino ipotizzato un ripristino dei controlli sui movimenti di capitale. Un tipico errore in malafede degli apologeti dell’euro è quello di evocare lo spettro di quel che succederebbe fuori senza considerare che i disastri già si stanno verificando dentro l’eurozona”.
Il
(Emiliano Brancaccio, Università del Sannio)

la satira di Pawel Kuczynski
la satira di Pawel Kuczynski

Job Alt

Napolitano sul Job Act: “è un passo avanti, ma c’è ancora molto da fare”.
Flex:”Eliminare tutti i lavoratori richiede del tempo”.

Se ci sono persone disoccupate involontarie (dovremmo aggiungere e sottoccupate) significa che il disavanzo è troppo basso”. (Randall Wray, economista MMT)

Flex:”Se ci sono persone occupate (in)volontarie a disoccupare (e a sottoccupare) significa che il disavanzo di democrazia è troppo alto”.

Il primo principio della Teoria della Moneta Moderna è che, in un’economia dinamica capitalistica, la moneta è la condizione esistenziale del processo di produzione sequenziale.Essa è regolata dal principio di flusso/reflusso che vincola tutti gli agenti produttivi, sia le imprese che lo Stato.Nella prima fase del processo produttivo, le imprese e lo Stato,determinano il loro livello di spesa desiderato.In una seconda fase devono ottenere credito da parte delle banche, delle banche commerciali, e anche della Banca Centrale in qualità di banca dello Stato.In una terza fase possono spendere la somma di denaro che hanno ottenuto come contropartita del credito. Nel caso delle imprese, la moneta compare nella forma di conto di deposito presso le banche commerciali mentre, nel caso dello Stato, essa si presenta sotto forma di conto di deposito del Tesoro presso la Banca Centrale.Lo Stato deve quindi sempre avere un conto corrente presso la Banca Centrale. Le imprese non possono spendere gli incassi che non hanno ancora ricevuto, e lo Stato non può spendere le tasse che ancora non esistono.“. (Alain Parguez, anno 1998)

La satira di Pawel Kuczynski

Nel frattempp Renzi presiede la Conferenza UE sull’Occupazione.
Flex:”Abusiva di Palazzo Chigi”.

Eur(OPA)

Draghi: “I politici che non riformano spariranno per sempre”.
Flex:”ha dichiarato sputando lunghe fiamme. In pratica la partitocrazia cede “passo dopo passo” alla f€udocrazia con vincolo di mandato.
Eur(OPA) Operazione Privata di Acquisto (delle Nazioni antifasciste)”.

La raffinatezza, e forse una delle chiavi che hanno reso possibile la realizzazione di un tale progetto, è il non conoscere chi effettivamente detiene il potere decisionale, poiché persino quello che ufficialmente è il vero Governo esecutivo, la Commissione Europea, obbedisce a logiche di lobby e multinazionali che comandano le direttive ed i regolamenti più aderenti ai propri interessi e si ottiene così un sistema piramidale a compartimenti stagni, dove il livello più basso rappresenta la manodopera che deve eseguire senza forse nemmeno capire del tutto cosa stia facendo. La cosiddetta casta è senz’altro uno dei livelli più bassi chiamati ad eseguire le direttive, e incarna il perfetto parafulmine destinato ad addossarsi le colpe dell’intero fallimento economico e sociale, sempre con lo stesso binomio debito pubblico/corruzione tanto caro anche a quella parte del giornalismo italiano che si dichiara antisistemica, così da poter garantire l’anonimato ai veri dominus dell’economia mondiale e dei processi decisionali, che si sono da tempo trasferiti ben lontani da Roma“.

(Cesare Sacchetti, l’Antidiplomatico)

P.S. Flex:”La ripresa è nell’aria. Privatizziamola”.

Tagliando…

Marchionne:”Dopo il 2018 farò sicuramente altro”.
Flex:”La minoranza PD lo ha già contattato per fare il ministro del lavoro”.

Si credono i padroni dell’umanità, e purtroppo lo stanno diventando: la politica democratica ha cessato di resistere loro, spianando la strada alla dittatura incondizionata dei poteri forti, economici e finanziari, che ormai dettano le condizioni della nostra vita pubblica“.

(Noam Chomsky)