Archivi del mese: marzo 2015

Dragoni e n€uroni

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Mattarella:”L’Italia si appresta ad uscire dalla crisi”.
Istat:”A febbraio la disoccupazione torna a salire: +12, 7%”.
Flex:”Tutto merito del contratto a licenziamento crescente”.

“Pennichella, 45 minuti di riposo quintuplicano la memoria”.
Flex:”Quindi Mattarella è un’enciclopedia”.

Draghi (BCE):”In Italia troppe microimprese“.
Flex:”in effetti col microcredito c’è scarsa Rendita! Nulla da mettere in Borsa”.

Intanto sull’Italicum, Renzi:”A maggio si chiude”.
Flex:”E’ la stessa cosa che si sentono dire molti lavoratori”.

Ma peggio. Il documento interno (Marzo 2015 Proiezioni macroeconomiche del personale della BCE) ha portato il Financial Times a scrivere: “La crisi dell’Eurozona è stata così devastante che ha PERMANENTEMENTE DISTRUTTO la capacità delle sue economie di creare lavoro, persino quando ci sarà ripresa”. Agghiacciante. Questa è la verità del vostro futuro ragazzi. (Paolo Barnard)

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becchini

“Monti in Italia fu un colpo di Stato”. (Zapatero, marzo 2015)
Flex:”Landini, il Piddì e il M5stelle erano a festeggiare con caroselli spontanei e colpi di sonno”.

Presidente, se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine. Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della Shock Therapy su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé. I volti di Mario Monti, di Massimo D’Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell’infimo Bersani, sono le maschere funebri di questa nazione, veri criminali e falsari di portata storica. Il cerimoniere complice si chiama Giorgio Napolitano“. (Paolo Barnard, 8 nov. 2012)

punteruolo rosso

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Renzi: “Chi parla di deriva autoritaria è pigro”. 
Flex:”Gli tocca fare tutto a lui”.

“Boom di contratti a tempo indeterminato”.
Flex:”A li mortai vostri!”

Landini: “La politica non è una proprietà privata“. 
Flex:”Ma privata di proprietà!”

Intanto ritorna l’ora legale…. 
Flex:”Non ricordo mai se sticazzi in avanti o sticazzi indietro. Comunque ricordatevi di sistemare il vostro rolex”.

… ed è la Domenica Delle Palme.
Flex:”infestata da punteruoli rossi… ma senza spargimenti di sangue o di detersivo”

La presenza della Camusso nella manifestazione di ieri toglie qualsiasi credibilità progressista all’iniziativa di Landini (sempre attaccato alla sua mammella quando serve). La Camusso è complice di Monti di Letta e di Renzi nelle scelte di nazismo sociale dalla legge Fornero al Jobs Act. Non c’è niente da sperare da coloro che facendo finta di opporsi con una pantomina grottesca ed esponendosi soltanto a qualche rarissima giornata di sciopero (a cose già fatte e al fine di far ‘risparmiare’ quanto richiesto dalle classi dominanti) hanno consentito al governo ed alla destra economica di fare i loro porci comodi. Anche la Fiom non si è strappata i capelli per il Jobs Act o per la Fornero. Ha fatto il minimo indispensabile per non esporsi troppo alla critica dei lavoratori. Lottare contro l’Italicum dopo avere accettato la Fornero ed il Jobs Act non ha senso e non può interessare lavoratori che non hanno più diritti nè tutele costituzionali. Non c’è salvezza per la democrazia politica quando la democrazia sociale viene cancellata nei luoghi di lavoro.

Firewell

Antiterrorismo, la Polizia potrà accedere ai PC degli italiani.
Flex:”Per arrestare il sistema!
E soprattutto per contrastare la matrice satirica, visto che per la matrice terroristica sono già in possesso di tutti i certificati e protocolli di adesione”.

Commissione UE:”Chiudete i profili fb, Usa li spiano”.
Flex:”State sereni, tanto ci sono solo cazzate. Le vostre fanno molti più danni”.

Intanto Draghi mette in riga i No Euro…
Flex:”…facendo squadra con lo spread”.

Flex:”I social network sono ‘gratuiti’. La merce sei tu”.

Se, in effetti, Internet ha molto da offrire a chi sa ciò che cerca, è anche in grado di completare la stupidità di chi naviga senza bussola. (Laurent Laplante, Ignoranti per abuso d’informazione, 1995)

alta quota

Precipita aereo tedesco…
Flex:”Portava aiuti alla Grecia”.

Al momento non ci sono prove che sia terrorismo.
Flex:”Sui sedili della seggiovia nemmeno una carta d’identità dimenticata”.

Alcune fonti parlano di attentato di matrice islsmica.
Flex:”Dopo Maometto, la Montagna”.

Si parla anche di un corpo che si muove sulla scena del disastro. 
Flex:”Cazzo, è Renzi che si fa un selfie”.

Nel frattempo calano le quotazioni Germanwings
Flex:”o meglio precipitano”.

Lo so, queste poche righe sono forse scontate, ma non posso stare zitto. Muoiono 150 esseri umani in un disastro aereo e Merkel, Hollande con Mariano Rajoy della Spagna s’incontreranno contriti con tanto di media mondiali sparati nel cosmo. Facce sconvolte, mano sul cuore. Ma quando per colpa della Merkel, DELLA MERKEL, decine di migliaia di anziani, donne, uomini e feti crepano, la Merkel e Hollande e Rajoy non fanno una piega, manco si mandano una cartolina.
Il Prof. David Stuckler – non un prof qualunque, ma il leader mondiale di Economia della Salute, docente a Cambridge e Oxford – scrive il libro “The Body Economic: Perché l’Austerità Uccide”… non vola una mosca. Eppure ha dichiarato che “le recessioni possono fare male, ma le Austerità uccidono”. Non vola una mosca, non si muove una foglia. E quando la CNN fa uno special nel 2003 dove già allora dava la cifra di 12.000 suicidi causati dalle Austerità della Merkel, più la mortalità infantile greca arrivata a livelli del Sudan ecc. ecc., non vola… non si muove…
Mi viene voglia di pensare con rabbia vibrante che Gesù dovrebbe esistere anche solo per portare Merkel, Hollande e Rajoy (e un bel po’ di altra gente) al destino degli ‘Ipocriti’
. (Paolo Barnard)

“oltre” moda

Grillo:”Campagna porta a porta”.
Flex:”I testimoni di Genova”.

Dopo essere stato spogliato dei poveri abiti della tradizione, il popolo sarebbe stato ridotto allo stato puro , originario dell’uomo in quanto tale, a semplici esemplari della specie umana. Questi esemplari avrebbero avuto in comune solo un attributo: l’infinita capacità di subire interventi, di essere formati, perfezionati. Una volta spogliati dei vecchi e logori abiti, essi sarebbero stati pronti per essere rivestiti. Questa volta il vestito sarebbe stato accuratamente prescelto, meticolosamente disegnato e tagliato su misura per l’interesse comune, come prescritto dalla ragione“.

(Zygmunt Bauman)

il senza fine giustifica i mezzi

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Berlino. incontro rispettoso Merkel Tsipras
Flex:”Non c’era neanche il muro”.

Merkel “Vogliamo che la Grecia cresca e diventi forte”.
Flex:”come per tutti i maiali prima di macellarli”.

Tsipras:”Il mio obiettivo non è chiedere soldi…”.
Flex:”ma almeno il biglietto di ritorno”.

I miti sono pericolosi proprio perché si basano più sulla memoria culturale e sui pregiudizi che sui fatti. Dietro l’attuale crisi tra Grecia e Unione Europea [UE] c’è una favola che ha a che fare solo in minima parte con le ragioni per cui Atene e un certo numero di altri paesi dell’UE [a 28 membri] si trovano in profonda difficoltà.Il racconto è una variazione della favola di Esopo sulla formica operosa e la cicala scansafatiche, amante del divertimento, con i “paesi nordici” [ovvero Germania, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Finlandia] nella parte della formica, e con Grecia, Spagna, Portogallo e l’Irlanda in quella della cavalletta.Le formiche – guidate dalla frugale casalinga sveva, la Cancelliera tedesca Angela Merkel – sono sobrie e virtuose mentre le cicale sono spendaccione e corrotte. Si sono cacciate nei guai e ora è il pifferaio che deve pagare.Il problema è che questo mito non ha alcuna connessione con le radici reali della crisi e con le soluzioni che potrebbero essere trovate. Si perpetua, in questo modo, la favola che il debito è colpa dei singoli paesi, piuttosto che della grave crisi nel cuore dell’Unione Europea. (Conn Hallinan)

€uroglut!

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Flex:”Euroglut, e il lavoro già precario fa kaputt!”.

Ed eccoci all’Euroglut. Euro vuol dire euro. Glut vuol dire ‘sovrabbondanza’. Sappiate infatti, che al contrario di quanto affermato dalla Deutsche Bank, l’EUROGLUT ci porterà: A) ancor meno crescita. EUROGLUT viene in parte dal super export della UE, cioè un surplus di export. Ma la VERA economia e i bilanci settoriali ci insegnano che se da una parte esiste un surplus, per forza ci deve essere una perdita da un’altra parte (come in una partita a carte: se uno vince, qualcun altro deve perdere per forza). E chi sta pagando il surplus dell’export UE? In primo luogo le perdite dei Paesi esteri che ci comprano più cose di quante ce ne vendono.Ma ANCHE le perdite dei lavoratori europei e delle economie nazionali UE, che per poter esportare tanto devono essere COMPETITIVI, che si traduce in: tagli ai salari europei a tutto spiano (l’industriale deve far costare poco il suo prodotto), e depressione dei consumi (se consumiamo noi le nostre cose, non ce ne rimangono tante da esportare). Due siluri d’impoverimento europeo certo. Infatti lo vediamo, si chiama crisi. (Paolo Barnard)

Flex:”Io non sono economista ma…” quando la disoccupazione cresce il salario diminuisce e via discorrendo…. È il prezzo dello squilibrio (variabile e insito nel mercato liberale) tra la domanda e l’offerta di lavoro che potrebbe invece essere “sanato” da parlamento e governo attraverso fondi automatici connessi a programmi di lavoro garantito (nei settori pubblici e privati) per i disoccupati involontari. Il lavoro è un diritto umano, ma non ditelo al keynesiano Alberto Bagnai. Lui odia i neo-comunisti”.

kelemata

La Grecia è il Paese con più ore di lavoro di tutta Europa.
Flex:”Per lo più impiegate nelle piantagioni di cotone tedesche sparse un pò ovunque”.

L’Europa pagherà a rate il “salvataggio” della Grecia. (La Stampa)
Flex:”E ai primi 10 un’isola in omaggio!”.

Atene s’impegna a presentare la nota “lista di riforme chiare”.
Flex:”Tsipras ha chiesto la consulenza di Renzi (e anche di D’Alema) su come poter continuare a dare in pegno lavoratori, diritti e quel che rimane dell’agorà costituzionale, senza creare allarme sociale”.

Rilevando la presenza di “due nazioni” nel corpo di ogni nazione borghese, noi non vogliamo negare affatto la realtà della nazione in quanto comunità di persone che si è storicamente formata. E questo perché porsi su di un’altra via significherebbe scivolare verso un cosmopolitismo senza patria oggi predicato da molti politici, sociologi e lacché borghesi al servizio dell’imperialismo americano“. (V. Lenin)