Archivi del mese: aprile 2015

deriva(zioni)

Istat, disoccupazione torna a salire: + 0,2% a marzo 2015. Tra i giovani è al 43,1%.
Flex:”…è il famoso contratto a disoccupati crescenti”.

Il governo giustifica il Jobs Act sostenendo che occorre rendere il mercato del lavoro italiano più flessibile, più equo e più simile a quello della Germania. In realtà i dati OCSE mostrano che le riforme Treu, Biagi e Fornero hanno determinato una caduta delle tutele dei lavoratori italiani che è stata addirittura tripla rispetto alla riduzione delle protezioni che nello stesso periodo si è registrata in Germania. Gli indici dell’OCSE mostrano che ormai i lavoratori a tempo indeterminato in Italia sono meno protetti che in Germania. Inoltre, quando si parla di “apartheid” del mercato del lavoro, cioè di un divario tra protetti e precari, bisognerebbe ricordare che in Germania quel divario è triplo rispetto all’Italia. Infine, bisognerebbe smetterla con questa litania secondo cui una maggiore precarizzazione del mercato del lavoro riduce la disoccupazione. Questa tesi è stata seccamente smentita da vent’anni di ricerche empiriche. Dunque il Jobs Act si fonda su tesi false e per questo andrebbe respinto al mittente“. (Emiliano Brancaccio)

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scusate l’anticipo

Supertreno giapponese da 603 km/h.
Flex:”corre alla velocità del loro debito pubblico”.

Non vi è alcuna legge naturale che impedisca allo stato di spendere a deficit. I soli limiti possibili alla spesa a deficit sono di natura politica ed istituzionale. Il deficit pubblico, quello realizzato dal settore governativo, corrisponde al surplus del settore non governativo (famiglie ed imprese). É la situazione in cui famiglie ed imprese guadagnano più delle tasse da pagare il che è sinonimo di un aumento di risparmio privato, e dunque, di potere d’acquisto. Per questo un aumento di deficit pubblico rimuove le restrizioni per consumi ed investimenti, ergo per la crescita del settore privato“. (Warren Mosler)

25 aprile

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Mattarella ricorda che il 25 aprile è patrimonio di tutti gli italiani
Flex:”Salvo svendite sul mercato dell’eurozona”.

Laura Boldrini:”Il 25 aprile del 1945 l’Italia riconquistò la libertà e la democrazia”.
Flex:”Poi le mise all’asta su eBay”.

Renzi:”Abbiamo previsto diversi eventi per il 70′ anno della Liberazione.”
Flex:”Deve essere una sagra della retorica con i fiocchi. 

Salvini il 25 aprile lo festeggia in famiglia.
Flex:”Che Liberazione!”

Festeggiare la Liberazione il 25 aprile dovrebbe servire anzitutto come spunto per favorire un nuovo movimento di liberazione dai nuovi invasori: gli USA, che occupano attualmente il nostro territorio nazionale con oltre 110 basi militari; e l’Unione Europea, che sta quotidianamente violando lo spirito e la lettera della nostra amata Costituzione italiana. (Diego Fusaro, filosofo)

“Quando la crisi è iniziata era diffusa l’idea che questi limiti intrinseci avessero natura prettamente economica (…) Ma col tempo è divenuto chiaro che esistono anche limiti di natura politica. I sistemi politici dei paesi del sud, e in particolare le loro costituzioni, adottate in seguito alla caduta del fascismo, presentano una serie di caratteristiche che appaiono inadatte a favorire la maggiore integrazione dell’area europea”…“i sistemi politici della periferia meridionale sono stati instaurati in seguito alla caduta di dittature, e sono rimasti segnati da quell’esperienza. Le costituzioni mostrano una forte influenza delle idee socialiste, e in ciò riflettono la grande forza politica raggiunta dai partiti di sinistra dopo la sconfitta del fascismo”“I sistemi politici e costituzionali del sud presentano le seguenti caratteristiche: esecutivi deboli nei confronti dei parlamenti; governi centrali deboli nei confronti delle regioni; tutele costituzionali dei diritti dei lavoratori; tecniche di costruzione del consenso fondate sul clientelismo; e la licenza di protestare se sono proposte modifiche sgradite dello status quo. La crisi ha illustrato a quali conseguenze portino queste caratteristiche. I paesi della periferia hanno ottenuto successi solo parziali nel seguire percorsi di riforme economiche e fiscali, e abbiamo visto esecutivi limitati nella loro azione dalle costituzioni (Portogallo), dalle autorità locali (Spagna), e dalla crescita di partiti populisti (Italia e Grecia)”. (JP Morgan “The Euro Area Adjustment”, 28 Maggio 2013)

cliente avvisato…

banchiere parassita

Visco (Bankitalia):”I clienti pagheranno i salvataggi delle banche, vanno avvisati”.
Flex:”Gentile Bail-In assieme faremo il BOT! Siamo alla resa dei conti. Correnti, passati e futuri. Firmato Sanguisuga UE
P.S. Tutte le indicazioni le troverà leggendo il regolamento UE 806/2014″.

Articolo 47 Costituzione
La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l’esercizio del credito.

Favorisce l’accesso del risparmio popolare alla proprietà dell’abitazione, alla proprietà diretta coltivatrice e al diretto e indiretto investimento azionario nei grandi complessi produttivi del Paese

concorso per la flessibilità

Expo, 8 ragazzi su 10 non hanno firmato il contratto a 500 euro al mese.
Flex:”E c’era anche la pausa per le frustate”.

Bertinotti:”Hanno vinto i ricchi”.
Flex:”grazie al gioco di squadra con tanti politici comunisti”.

Renzi:”Italiani non votano con la pancia”. 
Flex:”grazie all’Italiculum anche con le Flatu Renzi”.

Patteggiare una pena è più facile che patteggiare un lavoro con salario dignitoso. (Flex)

Del resto, l’idea che i giovani italiani siano “choosy” entra in contrasto anche con altre evidenze. La Banca d’Italia, per esempio, qualche tempo fa ha rilevato che i giovani laureati italiani tra 24 e 35 anni che hanno accettato lavori a bassa qualifica rispetto ai titoli di studio conseguiti sono il 40 per cento del totale, contro appena il 18 percento in Germania. Insomma, i dati evidenziano che a livello macroeconomico il problema della disoccupazione è in primo luogo un problema di pochi posti di lavoro esistenti. Imputarlo a una scarsa disponibilità a lavorare da parte degli italiani, in particolare dei più giovani, è semplicemente un imbroglio“. (Emiliano Brancaccio)

mediterraneo

Immigrazione, UE:”Cooperare anche con le dittature”.
Flex:”Dove assenti verranno istituite appositamente”.

Renzi: L’Europa non ha avuto una visione sulla Libia”.
Flex:”Il fumo lo avrebbe procurato lui”.

Intanto l’UE raddoppia i fondi per Triton.
Flex:”Triton e Ritriton”.

In alcune delle nostre province del Mezzogiorno specialmente, dove grande è la miseria e dove grandi sono le ingiustizie che opprimono ancora le classi più diseredate dalla fortuna, è una legge triste e fatale: o emigranti o briganti. (Francesco Saverio Nitti, L’emigrazione italiana e i suoi avversari, 1888)

lavoro a chiamate…

Jobs Act, call center licenzia 186 persone a Milano e assume in Calabria con le agevolazioni.
Flex:”Verba volant, proficuis manent”.

Perché come scrivevano il 5 agosto 2011 Draghi e Trichet e come aggiungeva nel 2013 la banca Morgan, la protezione costituzionale del lavoro è un lusso che l’Italia non può più permettersi. I padroni d’Europa e della finanza vogliono un lavoro low cost in una società low cost, e tutto ciò che si oppone a questo loro disegno va trattato come un nemico. CGIL CISL UIL in questi anni han lasciato passare tutto, sono state di una passività che il presidente del consiglio Monti arrivò persino a vantare all’estero. Eppure a Renzi non basta ancora, per lui i sindacati devono generosamente suicidarsi per fare spazio al nuovo. E questa è la seconda vera ragione del Jobs act e del fanatismo con cui viene sostenuto: il valore simbolico reazionario dell’attacco all’articolo 18, che Renzi fa proprio per mettersi a capo di un regime. Un regime che non è il fascismo del secolo scorso, ma è un sistema autoritario che nega la sostanza sociale della nostra Costituzione e riduce la democrazia ad una parvenza formale, fondata sul plebiscitarismo mediatico e sull’assenza di diritti veri. Il Jobs act è parte di una restaurazione sociale e politica peggiore di quella della signora Thatcher, perché fatta trent’anni dopo. Una restaurazione con la quale si pensa di affrontare la crisi economica per rendere permanenti le politiche di austerità, che, secondo la signora Lagarde direttrice del Fondo Monetario Internazionale, in Europa non son neppure cominciate. Una restaurazione che nel paese del gattopardo richiede un ceto politico avventuriero disposto a interpretarla come il nuovo che avanza. Per questo il governo Renzi è il governo della menzogna e l’affermazione della verità è il primo atto di resistenza contro il regime che vuole costruire.

(Giorgio Cremaschi, 22 settembre 2014)

ora et docet

Letta si dimetterà senza vitalizio per andare ad insegnare a Parigi.
Flex:”un corso di politica trilaterale per allievi quadrati al neoliberismo. Starebbe meglio in pensione da parlamentare e senza lavoro. Recherebbe meno danni alla collettività”.

Le democrazie non possono fare a meno di essere ipocrite più di quanto i dittatori possano fare a meno di essere cinici. (Georges Bernanos, Noi altri francesi, 1939)

come in mare, così in terra

Renzi:”Guerra agli scafisti schiavisti”.
Flex:”perchè anticipano in mare le soluzioni di terra previste nel jobs act”.

Giusto chiedere all’Europa una strategia comune sull’immigrazione. Giusto sarebbe anche ricordare che, se il Mediterraneo sta diventando un cimitero, anzi una fossa comune di uomini donne e bambini innocenti, è in gran parte responsabilità grave dell’Europa che ha voluto, insieme a quell’altro Nobel per la pace, abbattere il governo libico senza capire quali sarebbero state le conseguenze. O, nella peggiore delle ipotesi, fregandosene del tutto. Per questi morti, per quelli che ci sono stati prima e per quelli che purtroppo ci saranno in futuro ci sono dei colpevoli, e non sono solo gli scafisti. (Cecilia Controriformista Clementi)