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Grexit, la politica non fece niente…
Flex:”E fu così da Pilato in poi”.

Il pavido Tsipras chiama gli elettori a decidere su cose di cui la stragrande maggioranza delle persone (come è normale che sia) non sa niente. Non tutti sono tenuti a sapere che dentro la moneta unica l’austerità non è una scelta ma una necessità.
Ma lui e il suo ministro belloccio lo sanno benissimo, e da pochi mesi hanno ricevuto un mandato elettorale promettendo di abbandonare le politiche dei tagli e dell’inasprimento fiscale, quindi la conseguenza sarebbe stata logica. Dunque a cosa serve questo referendum? A far firmare al popolo greco stesso la sua condanna definitiva? Tanto di sicuro prevarrà il terrore delle carriole e delle cavallette; la paura di uscire dal “club”…
Io spero tanto di sbagliarmi, ma ci credo poco
“. (Cecilia Controriformista Clementi)

La Grecia ha una sola strada percorribile, l’uscita…
O il governo greco abbandona il suo mandato elettorale e capitola, diventando solo un altro governo ‘di sinistra’ che sovrintende all’austerity inflitta dagli ideologi neo-liberali, o deve dar prova della propria leadership e portare la nazione fuori dalla zona euro e perseguire il proprio percorso per una maggiore prosperità…
Ho sentito i politici di Syriza sostenere che lasciare l’unione sarebbe catastrofico, che non solo è falso, ma rafforza solamente la paura della popolazione per l’uscita…
” (B. Mitchell)

grexit

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