Archivi del mese: settembre 2015

regione eur(opa)

Prodi:”La Germania non rispetta le regole che impone agli altri”. (anno 2015)
“…perchè la Germania è di gran lunga il paese più potente e più forte in europa grazie all’euro”. (Prodi, anno 2011)
Flex:”fatti una domanda, datti una risposta”.

La democrazia esiste dove non c’è nessuno così ricco da comprare un altro e nessuno così povero da vendersi. (Jean Jacques Rousseau)
Flex:”La democrazia esiste dove l’elettore consapevole ha il potere di eleggere un parlamento pienamente sovrano, altrimenti è sindrome di strasburgo”.

DEMOCRAZIA

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SS(n)

Flex;”Un taglio sanitario al giorno toglie il medico pubblico di turno”.

Se lo Stato fa meno spesa di quanto tassa è il privato che fa più spesa di quanto incassa“. (Paolo Barnard)

Spendiamo troppo nella sanità.
Flex:”Soprattutto per pagare coloro che propagandano l’idea che “noi spendiamo troppo per la sanità”.

…nelle urne

Grecia, elezioni: vince Tsipras.
Flex.”Al prossimo referendum la domanda sarà: “Ma volete ancora me davvero, o davvero-davvero?”

L’affluenza in Grecia è stata la più bassa dal 1946.
Flex:”E anche allora la causa furono i tedeschi”.

Tsipras:”È la vittoria del popolo greco”.
Flex:”soprattutto di Pirro”.

Le elezioni in Grecia, e l’esistenza di Renzi spiegate in breve. Sindrome di Stoccolma.
(Paolo Barnard)

airbag macht frei

Merkel chiede a case automobilistiche di assumere profughi.
Flex:”Airbag macht frei. La Mercedes serie SS ha come nuovo optional i sedili di pelle umana”.

Vitor Costancio (vice Bce):”fate entrare i migranti, abbiamo bisogno di lavoratori”.
Flex:”da sfruttare… pur di accrescere i profitti per rendite parassitarie e opportunismi imprenditoriali”.

Nell’eurozona il tasso di disoccupazione è pari all’11,4%. In questo dato non rientrano tutti coloro che pur essendo disoccupati svolgono “lavoretti” precari e flessibili, pari a 35 milioni europei, cinque milioni in più rispetto alla crisi del 2008. (Fonte OCSE)

Tenderei a dire che siamo di fronte alla creazione di una nuova antropologia che è quella del migrante. Dove in qualche modo la figura del migrante è il nostro futuro, dobbiamo diventare migranti anche noi, ce lo ripetono continuamente le ideologie dominanti. Gli stessi giovani europei sono sempre più ridotti a migranti che devono abbandonare il proprio Paese per andare a fare, magari come laureati, il lavapiatti a Sidney o a New York. L’elogio del migrante non ha nulla se non l’ennesima retorica del sistema economico che vuole fare dei giovani i nuovi migranti elogiando questa migrazione come fenomeno positivo. Ma qui non c’entra nulla la figura di Ulisse, quella del viaggiatore. Il migrante non è un viaggiatore! E’ un disperato che se potesse starebbe a casa tua ci starebbe”. (Diego Fusaro)

celochiedecetto

Boschi “Con Renzi i potenti hanno perso la bussola”.
Flex:”In compenso hanno trovato i capitali delle bolle speculative”.

Renzi: “Alziamo le stime del Pil 2016”.
Flex:”Matteo La Qualunque, in tutte le salse massmediatiche.
sottotitolo: “Gambe larghe e denti stretti. Celochiedecetto”.

Né il Partito democratico né la sinistra democratica diranno alla gente: «Vedete, il vostro problema è che negli anni Settanta siamo stati tra i fautori di un processo di finanziarizzazione dell’economia e di svuotamento del sistema produttivo. Per questo il vostro salario e il vostro reddito ristagnano da trent’anni, mentre la ricchezza prodotta rimane nelle tasche di pochi. Tutto questo è il frutto delle nostre politiche». (Noam Chomsky)

Renzi cambiare è possibile

la lista di Schengen

Buchenwald, la Merkel fa retromarcia sui profughi.
Flex:”troppa carne al fuoco”.

Viviamo l’epoca delle “passioni tristi” il cinismo, il pragmatismo, il positivismo, la rassegnazione, il disincantamento, l’irreversibilità dei sistema capitalistico imperfetto (e secondo l’ideologia dominante l’unico possibile), la fine delle utopie. E’ un groviglio di passioni tristi che si è impadronito dell’animo occidentale e che ha come obiettivo caratterizzante la fine del nobile ideale del perseguimento di visioni e futuri alternativi. Nel frattempo il potere “usurocratico” (che dall’alto sovraintende le visioni per tutta l’umanità) se la ride, se la canta e se la suona… del resto cinicamente il riso non è per tutti… non possiamo abbondare nel riso… è tristemente da stolti“. (by Flex)

P.S. il PD è pieno di passioni tristi, per questo è ben voluto da chi se la ride”.

i lecca lecca

Renzi per i servizi resi avrà un nuovo super-jet presidenziale.
Flex:”L’Air Force (cogli) ONE”.

Emilio Fede: “Voterò per Renzi. Su Berlusconi calerà il sipario”.
Flex:”il cane perde il pelo, ma non la lingua!”
P.S. Perché? Voteremo?

Tuttavia, le ragioni della sua morte (lo Stato) erano tutte di diritto pubblico: lotte intestine, o sconfitte in guerra. Non erano ragioni di diritto commerciale, cioè di diritto privato. Se oggi diciamo che lo Stato può fallire, è perché il suo attributo fondamentale — la sovranità — è venuto a mancare. Di fronte a lui si erge un potere che non solo lo può condizionare, ma lo può spodestare. Lo Stato china la testa di fronte a una nuova sovranità, la sovranità dei creditori. Esattamente come è per le società commerciali. I creditori esigono il pagamento dei loro crediti e, se il debitore è insolvente, possono aggredire lui e quello che resta del suo patrimonio e spartirselo tra loro”. (Gustavo Zagrebelsky Ex Presidente Corte Costituzionale)

Flex:”Ex, e subito le parole e gli scritti iniziano a scorrere fluidi e comprensibili. La verità si conquista con il titolo di Ex”.

flex in vignetta

Da oggi Flex anche in veste vignettistica, grazie a Martina Capozzi, Jung Julia e altre umane cooperazioni con il blog Tutùm versi. Il Flex Tutùm d’un pezzo La prima vignetta su MOBILItazione lavoratori Ikea. BESTÄ”

Standard & Poor’s declassa il Brasile a “Junk” (spazzatura).
Flec:”da cui in eurocrazia il ‘derivato’ Juncker”.

Cina, Premier Li: “Futuro roseo per l’economia”.
Flex:”roseo a batuffoli ingialliti”.

Il capitalismo si fonda sulla produzione di profitti , non sulla soddisfazione dei bisogni , e si basa anche sulla necessità di una crescita costante che generi il profitto. È un fenomeno che porta all’autodistruzione , per non parlare del processo di monopolizzazione , della nascita di nuovi oligopoli , della sovrapproduzione e del declino dei tasso di profitto. Si tratta di tendenze di lungo periodo che possono essere differite , ma sono intrinseche al capitalismo. E poi , almeno dal mio punto di vista , c’è qualcosa di essenzialmente sbagliato nel sistema in vigore. Sto parlando di etica : davvero vogliamo un sistema in cui c’è chi da ordini e chi li esegue?“. (N. Chomsky)