incostituenti

Maria Elena Boschi twitta: “Giornata semplicemente bellissima.”
Flex:”E’ arrivata la nuova Costituzione autunno-inverno”.

Riformatori questi? No, esecutori di progetti altrui.

Una delle espres­sioni più ricor­renti, in que­sto tempo di auto­ri­ta­rismo non solo stri­sciante ma addi­rit­tura con­cla­mato come virtù, è «abbiamo i voti», «abbiamo i numeri». Una con­ce­zione della demo­cra­zia da scuola ele­men­tare! Dun­que, che cosa serve discu­tere? Un bel nulla.
Oltre­tutto, ho l’impressione che i nostri rifor­ma­tori, tronfi dei loro numeri rac­co­gli­ticci in un con­sesso che ha rag­giunto il grado più basso di cre­di­bi­lità, non agi­scano in libertà, ma come ese­cu­tori di pro­getti che li sovra­stano, di cui hanno accet­tato di farsi pas­sivi e arro­ganti ese­cu­tori in nome di inte­ressi o poco chiari, o indi­ci­bili ch’essi rias­su­mono nel ridi­colo nome di «gover­na­bi­lità»: parola di cui non cono­scono nem­meno il signi­fi­cato. Non dis­sento nel merito, ma sono certo della totale inef­fi­ca­cia dell’invito al con­fronto.
Mi astengo, dun­que, dal fir­mare, i tempi dell’impegno ver­ranno quando saranno chia­mati i cit­ta­dini a espri­mersi, saranno duri e immi­nenti. Allora sarà un’altra storia
. (Gustavo Zagrebelsky)

“Oggi, nel mondo ricco, ha vinto la libertà, con tutte le sue immani conseguenze. La democrazia è rinviata ad altre epoche”. (Luciano Canfora)

dopo-monti

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