Archivi del mese: marzo 2016

Brussels businISIS

Siamo noi!” ha detto l’ISIS al citofono. (Flex)

Renzi:”L’Europa sconfiggerà il terrorismo come l’Italia ha fatto con la mafia”. Meglio noto come accordo “Stato-Islamico”. (Flex)

Più Europa è già stato detto…

È insopportabile la retorica europeista che accompagna le stragi che colpiscono le città europee, ultima Bruxelles. Il dolore per le persone uccise del terrorismo jihadista, la paura di esserne prima o poi vittime, vengono oramai stravolti e sottomessi al dominio ideologico della casa comune europea assediata.
Cento e più anni fa il nazionalismo era amministrato paese per paese, oggi viene diffuso in una dimensione continentale, ma con gli stessi scopi e non facendo meno danni.
Ricordate l’immagine della manifestazione dei governanti a Parigi, poco più di un anno fa dopo il massacro di Charlie Hebdo? Un clamoroso falso mediatico (dietro i capi di governo non c’era nessuno) che voleva mostrare che i governi europei uniti guidavano il corteo dei loro popoli.
Ma di quale Europa stiamo parlando? Di quella che ha fatto mercato dei migranti con la Turchia, organizzando la più grande deportazione di massa dalla fine della seconda guerra mondiale? Quale Europa, quella che con le politiche di austerità sta da anni colpendo le conquiste sociali dei suoi popoli? Quale Europa, quella che nelle periferie delle sue città più ricche accumula il rancore dei suoi cittadini figli di migranti, fascinati dal fanatismo assassino dei kamikaze?
Quale Europa, quella che da 25 anni viene trascinata in guerre sempre più vaste che hanno fatto milioni di morti, guerre promosse dai governi di Francia, Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti, che non sono europei ma comandano? Abbiamo appreso che l’Italia ha soldati persino in Mali solo perché, nelle stesse ore di Bruxelles, sono sfuggiti ad un attentato. Quale Europa ha deciso di mandarceli?
La solidarietà verso le vittime del terrorismo è sentimento ben diverso da quello che la propaganda ci vuole imporre. C’è un potere che usa le stragi per convincere i popoli della bontà della costruzione europea e della necessità di difenderla con le armi. Così chi mette in discussione l’euro è anti patriottico, come lo è chi non vuole che si vada a bombardare, o a invadere, la Libia.
Bisogna fermare la guerra proprio nel nome delle vittime innocenti delle stragi che si susseguono. La guerra non è la soluzione, è il problema e dopo 25 anni di interventi militari che han solo provocato altri interventi militari e stragi, questo dovrebbe essere persino scontato. Invece non lo è , perché l’Europa è imprigionata nella spirale guerra-terrorismo e non riesce a muoversi dal vicolo cieco in cui l’hanno portata i suoi governi e il sistema di potere della sua Unione. E il vicolo cieco della guerra è lo stesso ove la barriera delle politiche di austerità fa dilagare l’ingiustizia sociale e la rottura delle solidarietà.
Bisogna uscire da questa costruzione europea e dalle sue guerre prima che sia troppo tardi per tutti i suoi popoli.
(Giorgio Cremaschi)

isis

L’Italia del plusvalore

Eurostat, calo record costo lavoro in Italia, più basso di tutta la UE”.
Ora si chiama “volontariato”. (Flex)

Il lavoratore è diventato una merce ed è una fortuna per lui trovare un acquirente. E la domanda, da cui dipende la vita del lavoratore, dipende dal capriccio dei ricchi e dei capitalisti. (Karl Marx, Manuskripte 1844)

‘a trivella…

Trentatrè trivelle entrarono in Tremiti, trapanando…

Liberiamo Mari e Terre dalle trivelle. (Flex)

La critica radicale al capitalesimo assoluto non risuona così forte come dovrebbe, perché il conseguente individualismo che ne scaturisce finisce per attutirlo sia per i conflitti della competizione sociale, sia per l’interiorizzazione del conflitto in cui il “nemico” finisce col confondersi con una parte di sé (illusione di percepirsi comunque essere sovrano nelle scelte). La tendenza è allora quella di rivolgere prioritariamente la denuncia contro se stessi e/o gli altri “relativi”, anziché contro i “reali” rapporti di forza e potere. Da qui la colpevolizzazione, la cattiva coscienza, la solitudine, il risentimento, l’alienazione, la depressione, l’apatia e l’impotenza ad agire con mobilitazione sociale trasformatrice dell’odierno mondo della notte dei tempi. (Flex filosofante)

MARE

cucù U€

“La Svizzera ha deliberato: rinuncia eterna ad aderire all’UE”. Vuole tenere il “coltellino” dalla parte del manico per evitare euro “cantonate”, sia per i buchi di formaggio, sia per i buchi di bilancio endogeni nella cioccolatosa schizofrenia finanziaria globale. (Flex)

Lo scambio non è mai primo. In effetti, proprio come nessuna economia funziona a partire dallo scambio economico, nessuna società funziona a partire dallo scambio simbolico. Sia l’economia che le società sono organizzate partendo da differenziali di potere, da uno squilibrio di potenzialità. Ciò non significa – occorre sottolinearlo nuovamente – che lo scambio non abbia alcun valore, ma che funziona a partire da una logica che non è quella dell’uguaglianza, ma dello squilibrio, della differenza“. (M. Lazzarato)

Renzie & Clown

“Sgominata banda che effettuava furti e rapine con la maschera di Renzi”. “Oh, a questo non si toglie”. (Flex)

I bisogni indotti dal vecchio capitalismo erano in fondo molto simili ai bisogni primari. I bisogni invece che il nuovo capitalismo può indurre sono totalmente e perfettamente inutili e artificiali. Ecco perché, attraverso essi, il nuovo capitalismo non si limiterebbe a cambiare storicamente un tipo d’uomo: ma l’umanità stessa. (Pier Paolo Pasolini)

Renzi: “Via Tasi. Via Imu”. Via Casa. Nell’offerta speciale anche il TOM TOM. (Flex)

IMU TASI