Archivi del mese: ottobre 2016

un fisco dal volto ariano

“Abolizione Equitalia, addio alle more”. Restano i frutti di Boschi. (Flex)

Per una profonda riforma sistemica e costituzionale bisognerebbe mettere in discussione democratica l’articolo 53 della Costituzione, che esaltando i principi feudali e neoliberisti recita così:

“Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacità contributiva”.

Noi sappiamo, grazie alla Teoria Monetaria Moderna, che la spesa pubblica non si finanzia attraverso l’imposizione fiscale. I paesi monetariamente sovrani prima spendono e solo successivamente tassano. Essi, infatti, non finanziano ospedali, scuole ed infrastrutture con gli introiti fiscali, anzi possono mantenere costante e migliorare la qualità dei servizi pubblici essenziali offerti e contemporaneamente durante i periodi di crisi economiche (cicliche) abbassare la tassazione e aumentare la spesa pubblica (c.d. politiche anti-cicliche) per far ripartire l’economia reale che darà occupazione ed attività produttive.

Il livello di imposizione fiscale, infatti, deve essere tale da garantire la “piena occupazione permanente e stabile”. Chi vuole rimanere nel sistema-euro liberista ama la disoccupazione.

Lo stesso ex presidente FED, Ben Bernanke lo ammise pubblicamente nel 2008 nel corso di un’intervista in cui un giornalista, stupito e preoccupato dall’enorme quantità di moneta creata dalla FED per tamponare la crisi del 2008, chiese: “ma quei soldi sono le nostre tasse?” Bernanke rispose: “No, non sono tasse. Noi alla FED accreditiamo somme di denaro sul conto che una banca privata ha presso di noi, come se fosse un normale conto corrente che un cittadino comune ha col suo istituto di credito, e lo facciamo con un computer”. Se si è utilizzata la liquidità necessaria per rimettere in sesto il sistema bancario lo si potrebbe fare per qualsiasi altra tipologia di spesa funzionale al benessere di lavoratori ed attività produttive. Il non farlo, o farlo con salvataggi governativi solo per alcune tipologie esclusive di interessi è un fattore politico, di interessi politici. (Flex)

equitalia

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coperti e scoperti

“La UE esprime le perplessità sul bilancio con una lettera al Governo”. L’affrancatura è a carico del destinatario. (Flex)

Padoan:”La manovra ha tutte le coperture”. E soprattutto gli specchietti retrovisori per tutte le allodole. (Flex)

Demagogia vuol dire parecchie cose: nel senso deteriore significa servirsi delle masse popolari , delle loro passioni sapientemente eccitate e nutrite , per i propri fini particolari , per le proprie piccole ambizioni… Il parlamentarismo e l’elezionismo offrono un terreno propizio per questa forma particolare di demagogia , che culmina nel cesarismo e nel bonapartismo coi suoi regimi plebiscitari“. (A. Gramsci)

giornatapoverta2016

voucherì

INPS: crollano le assunzioni a tempo indeterminato (-32,9%) ed aumentano i licenziamenti (+31%)”. Che sono tipici segnali di ripresa economica da jobs act; infatti i nostri camerieri vanno forte in America ora.

Renzi: “Differenziale lavoratore – imprenditore troppo basso”. Resta inalterato invece il differenziale elettore – facce da culo.

Poletti: “Per la riforma del lavoro serviva una spallata”. E un’inculata, una spallata ed un’inculata, una spallata ed un’inculata e così via fino al jobs act. (Flex)

il sistema finanziario è intrinsecamente instabile; le posizioni ultraspeculative di alcuni agenti economici, sostenute con costanti e elevate posizioni debitorie, porteranno sempre ad un apice di attività in quel settore che prima o poi arriverà sempre a causarne l’implosione. L’unico modo possibile per dare un pò di stabilità ad un sistema siffatto è concedere ampio intervento regolatorio e di politica economica allo Stato. Parte di tale intervento deve consistere in un piano di lavoro garantito che offra un impiego a chiunque sia disponibile accettarlo, e che porti perciò alla piena e buona occupazione in maniera permanente e non ciclica“. (Hyman Minsky)

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Barack e burattini…

“Obama a cena con Renzi e Benigni“. Barack e burattini.

“Mandiamo militari italiani in Lettonia”. E non ditelo all’articolo 11 della Costituzione.

Difesa, Pinotti:”Militari italiani saranno schierati in Lettonia”. Nel famoso Lettone di Putin.

Gentiloni:”Non è un’aggressione alla Russia”. Anzi, ci faccia sapere se ha bisogno di qualcosa.

Si schifano tanto i confini nazionali e poi si inviano soldati italiani a difendere confini NATO in Lettonia. Emigranti in divisa per l’America. (Flex)

«Per quanto non si possa dire pubblicamente, il fatto che l’Europa per nascere ha bisogno di una forte tensione russo-americana, e non della distensione, così come per consolidarsi essa avrà bisogno di una guerra contro l’Unione Sovietica, da saper fare al momento buono». (Altiero Spinelli, 1948-1969 Diario Europeo, il Mulino 1989. pag. 175)

nobel pace

‘A livella (referendaria)

‘A LIVELLA REFERENDARIA

Quest’anno, il 4 dicembre,
ci sarà l’usanza, per gli italiani
di votare il referendum.
Ognuno l’adda fà chesta crianza,
ognuno adda tené chist’ penziero.

Quest’anno puntualmente in questo giorno,
di importanza e Resistenza,
anch’io ci andrò, per sbarrare il NO
con impavida veemenza.

Certo ‘sto vot é diventato ‘n’avventura.
Madonna! Si ce penzo, e che bruttura!
Ma pò facett’ anem’ e curaggio,
‘a faccia ‘e chi add’ dicere ‘sto tragico presagio.
‘O fatto è chisto, statemi a sentire.
Guardavo tomo tomo ‘o televisore,
buttando un occhio a qualche trasmissione.

Qui si rischia l’involuzione e di buttar per
l’aria i veri cambiamenti
“,

gridava ‘o Presidente,
bello spaparanzat, ’ncopp a ‘na poltrona,
su tutte le reti preminenti.

Che assurdità! ‘Ncap’ a mme penzaie.
Chissà si all’atu munno,
chi av’ scritt ‘a Costituzione,
se sta turcenn a panz’ ed ogni articolazione.

Mentre fantasticavo ‘sto penziero,
s’era ggià fatta quase mezanotte,
e pront me cuccaie, ca sveglia ncopp e l’otte.
Tutto a ‘nu tratto, che veco ‘a dint o scur?
Doje ombre avvicenarse ‘a parte mia.
Penzaje: stu fatto a me mme pare strano,
stongo scetato, dormo, o è fantasia?
At’ ca fantasia, eran due padri e
l’Assemblea Costituente, Piero e Benedetto.
Int ‘a stu fatto i’ nun ce veco chiaro,
cu tanta governant,
venen addu me ca nun cont neint.

Putevano sta’ ‘a me quase ‘nu palmo,
quanno Calamandrei me sussurraie:

Giovanotto non ti meravigliare della
nostra presenza, se siamo qua e perché
si é passata l’indecenza
“.

E’ vero – proseguí Benedetto Croce,
quello che é stato fatto?
E’ chi l’avrebbe detto
.

Ma o vulit capí co’ problema ‘e stu paese
nun é a Costituzione,
ma all’Europa di’ Mercati ‘a devozione.
Trasenn’ sti canciell’ at’ perz’ tutto
‘a vita e puro ‘o nomme
non ve l’avit’ fatt’ ancora chist’ cunto!”

‘A Costituzione é ‘tutta n’ata storia.
Perciò, sentit a nuie, nun facit assaie ‘e restiv’
‘a schiform, nun é chell ca cè vò,
‘sti pagliacciate ‘e fanno i neoliberisti do’ SI,
nuie simm’ seri apparteninn’ a’ o NO!

(Totò Flex)

si e no 2