Archivi categoria: Saliamo sulle spalle dei giganti

I pensieri dei giganti della storia

L’Italia del plusvalore

Eurostat, calo record costo lavoro in Italia, più basso di tutta la UE”.
Ora si chiama “volontariato”. (Flex)

Il lavoratore è diventato una merce ed è una fortuna per lui trovare un acquirente. E la domanda, da cui dipende la vita del lavoratore, dipende dal capriccio dei ricchi e dei capitalisti. (Karl Marx, Manuskripte 1844)

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Renzie & Clown

“Sgominata banda che effettuava furti e rapine con la maschera di Renzi”. “Oh, a questo non si toglie”. (Flex)

I bisogni indotti dal vecchio capitalismo erano in fondo molto simili ai bisogni primari. I bisogni invece che il nuovo capitalismo può indurre sono totalmente e perfettamente inutili e artificiali. Ecco perché, attraverso essi, il nuovo capitalismo non si limiterebbe a cambiare storicamente un tipo d’uomo: ma l’umanità stessa. (Pier Paolo Pasolini)

Renzi: “Via Tasi. Via Imu”. Via Casa. Nell’offerta speciale anche il TOM TOM. (Flex)

IMU TASI

giusta causa

Sentenza: “dire al datore di lavoro “Mi hai rotto il cazzo” non è un’offesa”. Così si viene reintegrati per rompersi il culo. (Flex)

Il lavoratore non necessariamente ha diritto ad un salario giusto e dignitoso, (come recita la Costituzione) perchè può “comprare a rate”, Questa è l’evoluzione storico culturale del “profitto”: il lavoratore può essere cliente dell’imprenditore indebitandosi. Questa situazione fa decadere la necessità “solidale” (tra profitto e lavoro) di far progredire le retribuzioni insieme alla produttività (divenuta nel frattempo iper-produttività, grazie alle nuove tecnologie). La liberalizzazione dei capitali (e delle frontiere) ha attribuito poi al profittatore un ulteriore grosso potere di ricatto sul lavoro. “caro lavoratore pretendi salari più alti? Benissimo. io delocalizzo (“libertà di stabilimento”) e tu resti senza lavoro! Dopo di che, se stai senza lavoro per un pò tornerai prima o poi a chiedere lavoro (forse emigrerai a cercar fortuna altrove), magari da qualcun altro a stipendi più bassi”. Questo meccanismo avvantaggia il singolo imprenditore. Ogni imprenditore se potesse non pagare il lavoratore sarebbe contento, perchè vedrebbe immediatamente schizzare verso l’alto i suoi profitti. Piccolo problema (rilevato da Keynes): una cosa che va bene quando la fa uno solo, non necessariamente va bene quando la fanno tutti; infatti nel momento in cui tutti gli imprenditori approfittano dell’opportunità di questo meccanismo “speculativo” dove per il capitale è facile andare dove vuole, (e dove la domanda può essere finanziata prendendo in prestito), succede che tutti vengono via via “pagati di meno” (deflazione salariale). Conseguenza: la domanda cade, come pure le vendite, come pure l’imprenditore localizzato che tenterà anche strade delocalizzate o internettiane!!! Ed il lavoratore diventa sempre più precario, flessibile (Flex) e disoccupato, riserva di disoccupati! La soluzione indotta dal finanz-capitalismo resterà sempre quella di continuare a finanziare a debito. L’accresciuto rischio di non riuscire ad esigere i debiti rende anche il sistema bancario più rigido nell’erogazione dei prestiti all’economia reale (facendo vacillare la positiva solidarietà, dapprima esistente con il mondo imprenditoriale, soprattutto quella con il piccolo imprenditore/artigiano senza più rendite!)… in più sorge il problema di come rendere fruttiferi i debiti “inesigibili”. Il derivato ed altri titoli tossici (conseguenti dell’indebitamento del settore privato), fa sì che il prodotto finanziario “fuffa” (truffa legalizzata) induce da un lato gli indebitati (inclusi gli ignari piccoli risparmiatori) a rischiare sugli alti rendimenti promessi sui derivati, titoli tossici ed altri fondi speculativi (capitalismo casinò con annesso “gratta e vinci” popolari!), dall’altro spinge il sistema finanziario a chiedere “purificazione” nei loro bilanci dissestati. A questo ci pensano gli strumenti (“anche non convenzionali” cit. Draghi) della Banca Centrale (e i governi con indebitamenti e tassazioni sui cittadini ed imprese, già ipertassati e tra essi, molti equitalianizzati). programmi che innescano bolle iper-speculative (a cui fanno da contraltare le note balle governative mainstream), grandi affarismi (grandi opere), acqusizione delle banche di piccolo taglio da parte dei grandi istituti finanziari ed accresciuta schizofrenia ed instabilità finanziaria (Minsky). In questo modo i grandi speculatori (potere elitario sovranazioanale) che gestiscono questi programmi di rifiuti tossico-finanziari si ritrovano ad essere sempre più “ultra-ricchi”, rendendo vassalli i governi (riforme strutturali e governance pro elites) e continuando ad indebitare interi paesi (svendite, privatizzazioni, dismissioni, deindustrializzazioni) la classe imprenditoriale (chemioeconomia, delocalizzazione, scarsa innovazione, caduta investimenti) ed i massacrati lavoratori intermittenti, a chiamata e a voucher (e a sindacalesimi Varoufack!!). Ed il capitalesimo neofeudale ha inizio.
Morale della favola horror: caro bail in, è inutile zoomare ipercriticamente solo sugli esecutivi senza colpire i mandanti ed il loro programma… è un pò come voler far scendere il mafioso dal treno iperveloce o chiedere di licenziare il capostazione (o sostituire il macchinista guidatore) mentre è inserito il “pilota automatico” (cit. Draghi): destinazione: €uschwitz
! (by Flex)

“La strategia della grandi banche d’affari è di impedire che lo Stato emetta moneta a suo piacimento, costringendolo a prendere il denaro a prestito nei mercati finanziari. Nel fare ciò gonfiano l’idea che la moneta di Stato produce inflazione. Ma diceva Baudelaire che il diavolo finisce quando la gente smette di crederci. Oggi il Diavolo è la finanza”. (Michael Hudson, economista – Summit Rimini 2012)

 

voto a perdere…

“Primarie a Milano, vince Giuseppe Sala ex amministratore delegato di Expo”. Decisivo il padiglione cinese. (Flex)

FMI:”Per uscire dalla crisi gli italiani devono cambiare mentalità”. E dal servilismo adattarsi alla schiavitù. (Flex)

Se si mette l’analisi della finanziarizzazione di Michael Hudson insieme con la mia analisi dell’impatto negativo della delocalizzazione dei posti di lavoro, si capisce che l’attuale percorso economico del mondo occidentale è la strada verso la distruzione. (Paul Craig Roberts)

voto a perdere

bankst€in

“24 anni fa nasceva Maastricht”. Grazie alla fecondazione esterologa assistita. (Flex)

Sono ammessi festeggiamenti con dolci non superiori al 60% dell’apporto calorico giornaliero e comunque sotto al 3% del rapporto fra massa grassa e magra. Mario vi osserva. (Gli Eurocrati)

Il primo abbozzo, per così dire, del trattato di Maastricht, venne scritto da un economista francese, François Perroux, nel 1943, con il pieno supporto di un trattato fatto dal regime tedesco e dal regime francese pro-nazista di Vichy; il nuovo trattato, che è stato formulato e deciso dal presidente Sarkozy e dalla signora Merkel, è basato esattamente su quello scritto da François Perroux nel ’43. Queste persone erano contrarie allo standard aureo tradizionale poiché ritenevano che lo standard aureo non avesse permesso la totale abolizione del potere di spesa dello Stato; quindi praticamente bisognava creare uno standard aureo superiore. (Alain Parguez)

TRATTATO MAASTRICHT

Le sfere di Draghi

Draghi: “Forze dell’economia globale cospirano per tenere bassa l’inflazione, ma la BCE reagirà”. Con una bolla energetica. (Flex)

Lo studio del denaro è quella branca del sapere dove la complessità viene usata per nascondere la verità, non per rivelarla”. (JOHN KENNETH GALBRAITH)

Cgia, l’81% delle sofferenze bancarie è generato dai grandi gruppi.
Oligopolio di ricino. (Emiliano Galati)

DRAGONERIE

la vita è balla

“Continua la tensione tra Renzi e la Commissione Europea”.
Ma il guinzaglio tiene. (Flex)

Palazzo Chigi, Renzi riceve Benigni. “La vita è balla”. (Flex)

“I mercati sono mossi da spiriti animaleschi e non dalla ragione”. (John Maynard Keynes)

L’animale sociale moderno è frutto di azioni indotte economicamente, piuttosto che di un naturale sviluppo “etnologico”. (Gaspare Russo)

Per la proprietà transitiva, visto che siamo governati dai mercati, l’uomo non può che essere un animale mosso dallo spirito animalesco. (Flex)

sindrome locked in

danke schengen!

“Faccia a faccia Renzi Merkel a Berlino“. Poi hanno smesso di darsi le spalle. (Flex)

Renzi:”L’Italia non è più un problema dell’Europa”. Ma del mondo ormai. (Flex)

La Merkel ha elogiato il Jobs Act: “Bello che ci teniate tanto a ricordare la Shoah”. (Flex)

Ormai a tutti è noto che l’Unione Europea e gli organismi derivanti dal Piano Marshall non sono l’espressione spontanea della volontà e delle esigenze dei popoli europei, bensì sono stati artificiosamente creati con lo scopo politico di fare d’un gruppo di nazioni europee uno schieramento in funzione antisovietica, e con lo scopo economico di fare dell’Europa Occidentale un campo di sfruttamento della finanza americana“. (Sandro Pertini, anno 1949)

renzi e merkel

Banca amica

Renzi:”La bad bank grande non si può più fare”. Sarebbe troppo simile alla BCE. (Flex)

“Intanto la Apple investe a Napoli”. Nella Siricchión Valley. (Flex)

Parlare di riformare il capitalismo signi ca peccare di ingenuità o di doppiezza. Ricchezza, privilegio, potere vanno insieme ed appartengono ad una classe che combatterà sino in fondo per preservare il loro monopolio, consentendo soltanto quelle riforme e quel margine di libertà ai riformatori che rispondano ai loro interessi“. (P. Sweezy)

Referenzum

“Il premier Renzi fa sentire la sua voce in Europa”. E’ quella di bufala. (Flex)

“Juncker e Renzi litigano”. Tranquilli è colpa di chi muove i fili. (Flex)

Juncker:”Se salta Schengen, salta l’euro”. Danke Schengen! (Flex)

Renzi: “Se perdo il referendum su riforme lascio la politica”. E stiamo ancora aspettando quell’altro che aveva detto di andare in Africa. (Flex)

Contrariamente a quanto si vuol far credere, le decisioni economiche rilevanti non sono il risultato dell’azione non concordata delle innumerevoli unità economiche operanti sul mercato, ma del consapevole operato di ristretti gruppi strategici in grado di limitare l’offerta ed influire sulla domanda, orientandola a loro piacimento.” (Federico Caffè)