Archivi categoria: Anime Eterodosse

Le analisi e gli studi dei grandi pensatori eterodossi

… gambe corte

RAPPORTO ANNUALE ISTAT 2016

“Aumentano le disuguaglianze”. Eurocraticamente elargite ad una maggioranza. (Flex)

“I laureati in Italia fanno lavori inferiori alle loro competenze”. Il rating del fantacalcio ci dice che 2 su 3 potrebbero allenare l’Inter. (Flex)

Gli intellettualmente disonesti usano le statistiche come gli ubriachi usano i lampioni: non per la luce ma per il sostegno. (Flex)

famiglie senza lavoro in aumento, spesa sociale inefficiente, un minore su cinque è in condizione di povertà, sei giovani su 10 vivono a casa dai genitori, uno su quattro non studia e non lavora. Cresce la disuguaglianza nella distribuzione del reddito e si prevede che nel 2025 il tasso di occupazione resti ai livelli del 2010“.

Rapporto “anale” dell’istat sui giovani e sugli italiani. Ora, forse, sarà noto a tutti che questa non è una crisi, ma una volontà politica di proctologia generalizzata sul ceto (e sulla “ceta” etcetera etcetera) medio basso. (Flex)

PESO ISTAT DISOCCUPAZIONE

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conti e riconti…

“Si studiano ipotesi di flessibilità in uscita”. Eutanasia. (Flex)

Renzi::”L’Europa ci riconosce un ulteriore elemento di flessibilità”. Potete rialzarvi un pochino, ma tenetevi sotto i 90,05 gradi. (Flex)

“Nel nuovo Def (documento economico finanziario) spunta l’indice di benessere”. Col medio alzato. (Flex)

vignette-euro

Il vero potere è un’idea. Quella attuale dice che le elites devono ritornare ad avere il controllo e la gestione di tutto. Le masse devono essere messe da parte ed aspettare sapientemente che il bene gli coli addossi dall’alto. L’idea è che il bene deve sempre colare dall’alto verso il basso. La governance “istituzionale” si riforma seguendo tale ideale: la colatura finanziaria, stabilita a livello elitario ed incontestabile, assegna ai governanti marionette il ruolo di gerarchi esecutivi pro grandi busniess. Questo ideale ha un nome “trickle down economics” (effetto gocciolamento) e trova la sua espressione politica nel neoliberismo e nella mano “invisibile” del mercato che rimuove i vincoli sociali e costituzionali antifascisti proprio per rendere assoluto l’effetto gocciolamento dall’alto verso il basso. Ciò ha conseguenze profonde nella società ed in ogni individuo che percepisce l'”effetto gocciolamento” della mano invisibile dietro, in basso. Chiamasi popolarmente effetto vaselina! Il ministro italiano attuale del trickle down (Padoan) ci fa sapere che si sono esaurite le riserve… e che la mano invisibile da oltre 40 anni entra dall’alto a produrre i suoi effetti in basso pretendendo abnegazione, resilienza e sacrificio da parte di tutti. (Flex politologo)

il sogno europeo…

Il sogno di Spinelli genera allucinazioni europee. (Flex)

PIù si vuole €uropa e più si prendono le pagine della Costituzione e le si strappano una ad una. (Luciano Barra Caracciolo)
Chi rottama la Costituzione incenerisce. €uropa Macht Frei. (Flex)

Gli antifascisti folkloristici (SEL, ANPI, Rifondazione Comunista) si contrappongono “sistemicamente” ai fascisti folkloristici (Salvini, Meloni, Forza Nuova, Casa Pound ecc.) ed il folklore di entrambi è utile e funzionale al “lasciar fare” (laissez faire), a liberalizzare il nazi-capitalismo assoluto che utilizza il folkore centrista dei servili governanti neoliberali e fascioliberali passati, presenti e futuri (Bisluscus, PD, 5Stelle). Ed il folklore non è solo locale, è globale. (Flex)

Obtorto polli

€ur(OPA) e allevamenti a terra. “Dal 2012 le galline hanno 750 cm quadrati di spazio”. E potranno imparare anche il ballo dei qua qua. (Flex)

P.S. E questa è la più grande conquista sindacale degli ultimi anni. (Flex)

“New York Times diverse ricerche hanno evidenziato come i ricchi vivano più a lungo e con più welfare”. Anche l’acqua calda conferma la scoperta. (Flex)

“L’odierno ordinamento capitalistico è un enorme cosmo, in cui il singolo viene immerso nascendo, e che è a lui dato, per lo meno in quanto singolo, come un ambiente praticamente non mutabile, nel quale è costretto a vivere”. (Max Weber)

pollaio

l’uomo nomade

Venute meno le protezioni politiche i lavoratori non possono perseguire un’emancipazione attraverso istituzioni e apparati collettivi (la classe, il sindacato, il partito, infine lo Stato) ma soltanto accettando la competizione su scala globale e inseguendo la speranza di un successo personale magari in terra straniera ovunque i mercati richiedano la loro particolare abilità, senza mai disfare le valigie, senza attaccarsi a una casa di cui non si è proprietari ma inquilini temporanei, senza stringere rapporti affettivi troppo forti che sarebbe poi un problema sciogliere alla partenza successiva. (Matteo Volpe)

Per la volatilità dei capitali l’uomo si fa uccello mignattaio. (Flex)

RADICI

che mangino I-phone

Fassina:”Volontari in musei e parchi per valorizzare i tesori della cultura”. E per svalutare la plebaglia dei disoccupati e dei lavoratori. (Flex)

Se non hanno pane, che mangino I-phone. (Flex)

Vi é però una sempre più grande zona grigia, rappresentata dalle associazioni non profit che svolgono attività produttive, spesso su commissione di enti pubblici. Per farlo nella maggior parte dei casi partecipano a bandi, ricevendo finanziamenti per realizzare determinati servizi. Ma per vincere i bandi queste associazioni il più delle volte tirano al massimo risparmio (così peraltro è richiesto dalle nuove regole sui bandi pubblici): il che, tradotto, si trasforma in abuso di stage e contratti parasubordinati, e sempre più spesso nell’impiego di volontari per mansioni specifiche. (La Repubblica degli Stagisti)

Brussels businISIS

Siamo noi!” ha detto l’ISIS al citofono. (Flex)

Renzi:”L’Europa sconfiggerà il terrorismo come l’Italia ha fatto con la mafia”. Meglio noto come accordo “Stato-Islamico”. (Flex)

Più Europa è già stato detto…

È insopportabile la retorica europeista che accompagna le stragi che colpiscono le città europee, ultima Bruxelles. Il dolore per le persone uccise del terrorismo jihadista, la paura di esserne prima o poi vittime, vengono oramai stravolti e sottomessi al dominio ideologico della casa comune europea assediata.
Cento e più anni fa il nazionalismo era amministrato paese per paese, oggi viene diffuso in una dimensione continentale, ma con gli stessi scopi e non facendo meno danni.
Ricordate l’immagine della manifestazione dei governanti a Parigi, poco più di un anno fa dopo il massacro di Charlie Hebdo? Un clamoroso falso mediatico (dietro i capi di governo non c’era nessuno) che voleva mostrare che i governi europei uniti guidavano il corteo dei loro popoli.
Ma di quale Europa stiamo parlando? Di quella che ha fatto mercato dei migranti con la Turchia, organizzando la più grande deportazione di massa dalla fine della seconda guerra mondiale? Quale Europa, quella che con le politiche di austerità sta da anni colpendo le conquiste sociali dei suoi popoli? Quale Europa, quella che nelle periferie delle sue città più ricche accumula il rancore dei suoi cittadini figli di migranti, fascinati dal fanatismo assassino dei kamikaze?
Quale Europa, quella che da 25 anni viene trascinata in guerre sempre più vaste che hanno fatto milioni di morti, guerre promosse dai governi di Francia, Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti, che non sono europei ma comandano? Abbiamo appreso che l’Italia ha soldati persino in Mali solo perché, nelle stesse ore di Bruxelles, sono sfuggiti ad un attentato. Quale Europa ha deciso di mandarceli?
La solidarietà verso le vittime del terrorismo è sentimento ben diverso da quello che la propaganda ci vuole imporre. C’è un potere che usa le stragi per convincere i popoli della bontà della costruzione europea e della necessità di difenderla con le armi. Così chi mette in discussione l’euro è anti patriottico, come lo è chi non vuole che si vada a bombardare, o a invadere, la Libia.
Bisogna fermare la guerra proprio nel nome delle vittime innocenti delle stragi che si susseguono. La guerra non è la soluzione, è il problema e dopo 25 anni di interventi militari che han solo provocato altri interventi militari e stragi, questo dovrebbe essere persino scontato. Invece non lo è , perché l’Europa è imprigionata nella spirale guerra-terrorismo e non riesce a muoversi dal vicolo cieco in cui l’hanno portata i suoi governi e il sistema di potere della sua Unione. E il vicolo cieco della guerra è lo stesso ove la barriera delle politiche di austerità fa dilagare l’ingiustizia sociale e la rottura delle solidarietà.
Bisogna uscire da questa costruzione europea e dalle sue guerre prima che sia troppo tardi per tutti i suoi popoli.
(Giorgio Cremaschi)

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“La Svizzera ha deliberato: rinuncia eterna ad aderire all’UE”. Vuole tenere il “coltellino” dalla parte del manico per evitare euro “cantonate”, sia per i buchi di formaggio, sia per i buchi di bilancio endogeni nella cioccolatosa schizofrenia finanziaria globale. (Flex)

Lo scambio non è mai primo. In effetti, proprio come nessuna economia funziona a partire dallo scambio economico, nessuna società funziona a partire dallo scambio simbolico. Sia l’economia che le società sono organizzate partendo da differenziali di potere, da uno squilibrio di potenzialità. Ciò non significa – occorre sottolinearlo nuovamente – che lo scambio non abbia alcun valore, ma che funziona a partire da una logica che non è quella dell’uguaglianza, ma dello squilibrio, della differenza“. (M. Lazzarato)