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Stime e disistime

Draghi:”Stime economiche al ribasso, possibili nuove misure”.
Flex:”Bastano l’altezza e la larghezza di spalle. Se non si opterà per la cremazione”.

La nuova finanziaria sarà ovviamente recessiva. Giù il deficit e giù le spese in conto capitale, recessione assicurata“. (Fabio Di Lenola, Alza il Pugno)

L’operazione di progressiva bastonatura dei ceti medi e proletari messa in piedi dall’aristocrazia parassitaria che si esprime per bocca di Mario Draghi, va di pari passo con l’annichilimento del tessuto industriale italiano, strozzato da una scientifica distruzione di una domanda interna in mancanza della quale nessun imprenditore può restare a galla. Per queste ragioni è sbagliato fomentare ora una strumentale battaglia fra padroni e operai. Il nemico è un altro ed comune: l’aristocrazia parassitaria è tornata sotto altre forme. Solo un nuovo Illuminismo, in grado di formare  coscienze pronte a rispolverare il trinomio “Libertà, Uguaglianza, Fratellanza”, potrà porre fine allo scempio ora in atto. E a tal fine, è bene che tutti lo sappiano, ci stiamo rapidamente attrezzando“.

(Francesco Maria Toscano) 

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Job Act si gira!

Job Act, va in scena la videosorveglianza dei lavoratori.

“..Chi poi ad esser automa non si rassegnerà, 
con la telecamera di sorveglianza licenziar si potrà”. (Francisco La Manna, Alza il Pugno)

Flex:”E se fuori orario gli scapperà la pipì o la puppù 
con il Job Act farsela addosso non sarà più un tabù”.

A londra ci sono CCTV ad ogni angolo, se non sbaglio 4 milioni (su 8 milioni di abitanti), però il G8 si svolge a porte chiuse“.

(Emanuele Dionisio, attivista mmter’s) 

Nel job act si procede allegramente a “modernizzare” quel vecchiume dello Statuto dei Lavoratori. Ultimo articolo preso di mira il 4, dove si parla di videosorveglianza.L’articolo originale proibiva esplicitamente la videosorveglianza dei lavoratori, autorizzandola solo in casi eccezionali, dopo accordi, e SOLO per ragioni di sicurezza sul lavoro. Si poteva mantenere una norma così obsoleta, in tempi di twitter, selfie e tablet? Ma figuriamoci. E così ecco in arrivo la modifica, che apre alla “revisione della disciplina dei controlli a distanza, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica e contemperando le esigenze produttive ed organizzative dell’impresa con la tutela della dignità e della riservatezza del lavoratore”. Tutta un’altra cosa, vero? Suona molto più moderno, più in sintonia col governo del Fare!Certo, l’atmosfera in azienda e in fabbrica sarà più simile a quella di certe celle del 41 bis o della casa del Grande Fratello, ma questi ed altri sacrifici si fanno per la modernità“.

(Tiziana Ciprini)


La satira di Pawel Kuczynski

tirami PIL uno ad uno

Flex:”Eurozona, la macchina della DePILazione profonda e permanente: perché ti Pelo il Peloponneso. E non solo…”

Per una volta riportiamo il dato dei paesi virtuosi in relazione al debito pubblico.

Algeria 8,6% su pil
Angola 27% su pil
Azerbaigian 11,41% su pil
Botswana 14,99% su pil
Guinea Equatoriale 9,12% sul pil
Haiti 16,59% su pil
Lesotho 5,24% su pil
Namibia 27,15% sul pil
Niger 20,40% sul pil
Nigeria 14,68% sul pil
Arabia Saudita 5,49% sul pil
Zambia 27,98% sul pil

Tutti esempi di stati modello ovviamente. (Fabio Di Lenola, Alza il Pugno)

L’euro non è una moneta, ma un sistema di governo il cui fine è la distruzione del vecchio modello europeo, sostituito da quello della privatizzazione selvaggia e dalla soppressione di ogni residuo welfare state“.

(Diego Fusaro)

Giravolte bocconiane

Zingales:”L’elicottero che Draghi non ha (e servirebbe)”.
Flex:”Come fa girare le pale lui, nessuno”.

Le giravolte bocconiane:
Il quantitative easing non consiste nello stampare moneta, ma nell’acquisto di titoli da parte della Banca centrale in cambio di depositi presso la Banca centrale stessa (anche chiamati riserve). Si tratta di uno scambio tra titoli e riserve. Perché mai dovrebbe stimolare la domanda aggregata e l’inflazione?“. “[…] Non tutta la spesa pubblica è fonte di corruzione e – in presenza di deflazione – il finanziamento monetario del deficit può essere il male minore“. (L. Zingales, agosto 2014)

La MMT lo dice da sempre. Oggi sapete chi lo dice? ZINGALES!!! Ovviamente Bagnai ha scritto di averlo detto prima di tutti. Patetico!“. (Fabio Di Lenola, attivista Alza il Pugno)

Non c’è nessuna crisi finanziaria così profonda che un taglio sufficientemente ampio delle tasse o un incremento della spesa pubblica non possa affrontare“. (Warren Mosler, padre della MMT)

“[…] Ricardo e Smith collegano l’accumulazione ai bisogni e alZil’uso, ma per un miliardario il denaro non ha niente – o ha ben poco – a che vedere con la soddisfazione dei bisogni, per quanto lussuosi“.

(Jean Ziegler, La privatizzazione del mondo. Predoni, predatori e mercenari del mercato globale, trad. it., Milano 2003, p. 72)

Il fondamentale prerequisito per la capacità delle banche di erogare il credito è che lo Stato conferisca ai loro depositi e alle loro passività la caratteristica di moneta. Come mostrato da Mosler (1997-98) e Wray (1999), lo Stato può creare il valore estrinseco della moneta bancaria se sono soddisfatte due condizioni. La prima è che la moneta bancaria possa essere liberamente usata per pagare le tasse come vera moneta di Stato. Lo Stato quindi ha il potere di creare moneta a sua discrezione traendo assegni dal suo conto corrente presso la sua stessa banca, la Banca Centrale. Può legalmente imporre che questa moneta venga accettata perché verrà usata per pagare le tasse. Questa condizione è stata enfatizzata dal moderno approccio neocartalista (Wray, 1999). La seconda condizione cruciale è che la moneta legale di Stato venga ritenuta dalla comunità fonte di ricchezza reale. Più la spesa dello Stato contribuisce alla generazione di ricchezza reale, più elevato sarà il valore legale estrinseco della valuta emessa dallo Stato.

Noi potremmo pertanto esplicitare le caratteristiche di una vera valuta: è un simbolo astratto che consente la circolazione perché ha un valore legale estrinseco, derivante dal fatto che rappresenta un diritto a una futura ricchezza. Noi potremmo accettare la proposizione che maggiore è il tasso di occupazione (minore il tasso di disoccupazione involontaria), maggiore sarà il valore estrinseco della valuta, e più forte sarà tale valuta“.

(Alain Parguez, anno 1998)

Il Jeans con le Tod’s

Della Valle: su 5 ministri incontrati, 3 erano deficienti.

Flex:”Non male, rispetto agli imprenditori. Ma se vedesse il Primo…”.

Pillole piddine..:
“Se i politici rubano è perche hanno preso il cattivo esempio dai cittadini italiani, che chiedono la raccomandazione e pagano l’idraulico in nero per risparmiare” (Livia Turco)

Tradotto:”Se i gli insegnanti sono ignoranti è perche hanno preso il cattivo esempio dagli studenti, che chiedono la promozione gratuita e sono disposti a pagare le scuole private per essere promossi”.
“Se i giudici sono corrotti è perche hanno preso il cattivo esempio dai delinquenti, che chiedono l’assoluzione e pagano i politici per non finire in galera”… e così via.. in un loop infinito di cazzate irresponsabili.
La signora Turco dimentica che i politici stanno in parlamento non per seguire le proprie ambizioni o quelle del loro gruppo di appartenenza, ma anche per rispettare lo Stato e dare il buon esempio. E questa è stata pure ministro
“.

(Francisco La Manna)

Và dove ti porta il quorum

La Spinelli ci ripensa e non si dimette dall’europarlamento.
Flex:”Pacta sunt sputazzanda”.

Che bello.. tutto in una volta la sinistra si è allineata alle idee di Brzezinski e Kissinger.. hanno reso plausibile l’inimmaginabile!

(Francisco La Manna, Alza il Pugno)

Dal momento che qualsiasi programma di de-globalizzazione (Lordon, Sapir) implica il rafforzamento del “pubblico”, e cioè della sovranità economico-politica dello stato nazionale, la sinistra sicuramente vi si opporrà, dando luogo ad un curioso e funesto gioco delle parti, e cioè la globalizzazione “liberista” a destra e la globalizzazione “anarchica” a sinistra, che marceranno separate, e colpiranno unite qualsiasi programma di liberazione nazionale e sociale, infallibilmente connotato come “populista”, ispirato dalla destra eterna.”

(Costanzo Preve, filosofo)