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Avanzi Marsch

Condannati alla deflazione dagli avanzi primari. (Sole 24 ore)
Flex:”I governanti sono talmente proni alla svendita di proprietà pubbliche e alla spending review che a breve Briatore ci spiegherà come utilizzare gli avanzi per fare la frittata di maccheroni.
Nel frattempo cani randagi sbranano anziani al parco, considerati disavanzi dello stato sociale”.

Sapete bene che il reale governo italiano risiede nelle istituzioni dell’Eurozona, che decidono tutto ciò che conta nelle nostre vite di cittadini e aziende. Costoro ci dicono da anni che il Debito Pubblico va sempre contenuto, perché è la causa di ogni possibile male economico. A tale scopo hanno imposto ai diciotto membri della zona euro le Austerità, cioè tagli selvaggi a tutto ciò che è spesa dello Stato, il cosiddetto ‘risanamento’ dei conti. Ma i risultati non ci sono, anzi: in nessuno dei diciotto si è vista una riduzione di Debito, e peggio, le relative economie sono tutte in calo, includendo Belgio, Finlandia, Olanda e anche Germania, non solo noi ‘spendaccioni’ del sud Europa, dati Eurostat alla mano. E allora ecco la domanda: cos’è che non funziona?E’ semplice. Primo punto: il Debito Pubblico non è pubblico. Quando uno Stato spende o emette un titolo, esso accredita conti correnti di cittadini e aziende (noi, il cosiddetto ‘pubblico’). Quella spesa è debito di Stato, ma è il credito di tutti gli altri, cioè noi, il ‘pubblico’. Non può essere contemporaneamente debito per tutti e due. Nessuno di noi dovrà ripagarlo. Nessuna impresa privata che lavora per lo Stato dovrà restituire quel fatturato, così come nessun risparmiatore dovrà ripagare i BOT che ha in portafoglio. Di nuovo: la spesa di Stato è debito del governo, ma credito per tutti noi.Secondo punto: il Debito dello Stato può essere fruttuoso, o, al contrario, dannoso per l’economia. Ed è qui l’errore catastrofico della politica di Bruxelles, cioè il condannare il Debito di per sé, sempre, e sempre pretendere che esso venga ridotto. Innanzi tutto, ribadendo che il Debito di Stato è il credito di cittadini e aziende, ridurlo significa automaticamente impoverirci.

(Paolo Barnard)

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Conti senza oste

Padoan:”Priorità crescita e occupazione”.
Flex:”e su questo è stato ‘tassativo’. Padoan, si sa, farà un ottimo brodo! Poi ha aggiunto: ‘tutti i cretesi sono bugiardi, io sono cretese’.

“I conti italiani tra i più sostenibili”.
Flex:”perchè garantiti dai conti correnti di lavoratori e disoccupati.
E dalla svendita di quote Enel, Eni, En, E, …!
Ops,
giro la ruota e compro una vocale!
Oltre ai conti pretendono sostenibilità anche i savoia, i baroni, i principi, neoagrari, i rentiers e speculatori finanziari”.

Affinché aumenti la domanda aggregata in termini reali è necessario che la somma delle spese pianificate in tutti i settori superi i redditi correnti ricevuti“.

(Himam Minsky, anno 1963)

Intanto in Germania cala l’indice della produzione industriale (-1,8% a maggio)
Flex:”In compenso si alza il dito medio sulle concessioni“.

PATATRAssoCK

Il FMI incalza la Grecia, richiede misure addizionali per gli aiuti.
Flex:”di reni ne vogliono due”.

L’austerità continua (11mila licenziamenti e ulteriori tagli agli stipendi pubblici), anche se lo stesso FMI ammetteva di aver commesso errori con la Grecia. 
Flex:”Sbagliando s’impala”.

Cosi scende inesorabilmente il Pil greco.
Flex:”Ci inducono a dimenticare il 3,14″.

Anche se il governo greco fino ad oggi ha sempre sostenuto che non ci sarà bisogno di un nuovo prestito da parte della Troika – da ultimo con il vice premier Evangelos Venizelos che ha dichiarato esplicitamente che „coloro che si aspettano un nuovo Memorandum d’intesa saranno ampiamente disattesi“, il Fondo Monetario Internazionale, riporta Ktg, richiede misure addizionali e scrive come siano necessari nuovi fondi per la Grecia.   Nel suo quinto rapporto sullo stato del „salvataggio“ della Grecia, pubblicato ieri, si legge proprio come un nuovo allegerimento dei debiti greci è essenziale per adempiere agli obiettivi di lungo periodo. La Grecia ha bisogno di nuove misure d’austerità dal valore di 5,7 miliardi di euro per adempiere al gap fiscale 2015 e 2016. Dopo il maggio 2015, il programma greco avrà un buco di 12,6 miliardi di euro e lo scenario estremo è che i capitali necessari alle banche superino i 6 miliardi di euro, di più di quanto stimato dalla Banca di Grecia“.  Proprio per questo e per le difficoltà delle autorità greche di attuare il programma di aggiustamento, il FMI ritiene fondamentale per gli altri paesi della zona euro supportare la Grecia con ulteriori aiuti e allegerimento del debito“. L’organizzazione internazionale, prosegue nel suo rapporto, chiede interventi pesanti su pensioni e lavoro, soprattutto della pubblica amministrazione dove il Fondo Monetario Internazionale vuole una diminuzione dei salari e 11 mila licenziamenti nel 2014 e altri 2 mila nel primo quarto del 2015“. Il Fondo Monetario è preoccupato sul dividendo sociale già dato alle fasce sociali più deboli. Il Fmi vuole che la Grecia assicuri i  “surplus primari” con nuovi salari, pensioni e tagli nel settore pubblico“.