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la buona schiavitù

Silenzio, pure Agnese.

“Censis, Italia bloccata. Giovani più poveri dei loro nonni”.
Allo studio il “GRANDFATHER ACT” per mettere entrambi nella stessa condizione di povertà. Il governo vuole intervenire immediatamente, anche abolendo il Censis. (Flex)

La buona schiavitù
La maggioranza guidata da Renzi si conferma fedele esecutrice dei voleri della finanza e del grande capitale. La “Buona Scuola” si rivelerà presto ottima per le imprese che potranno assoldare schiere di giovani studenti-lavoratori senza doverli pagare. Questo è lo scopo non dichiarato della “connessione col mondo del lavoro”. Ma ve n’è un altro, meno visibile ma più insidioso: la reintroduzione di forme schiavistiche e servili, la rimozione totale di ogni barlume di coscienza sociale e la “normalizzazione” dello sfruttamento capitalistico neoliberale“. (Matteo Volpe, Intellettuale Dissidente)

TRA GENERAZIONI

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la pace dei Censis

Rapporto Censis: “L’Italia è un Paese ripiegato su se stesso”.
Flex:”90 gradi esatti”.

“Il 60% degli italiani teme di poter diventare povero da un momento all’altro”.
Flex:”il governo è invece in ritardo di produzione rispetto a quanto ci chiede l’europa”.

“Gli immigrati sembrano affrontare la crisi meglio degli italiani”.
Flex:”Loro erano già abituati a saltare i pasti”.

“L’Italia umilia i giovani. Aumentano i NEET”.
Flex:”ma è già pronto il progetto europeo ‘Garanzia Giovani‘: serve loro ad imparare a raccattare le palline da tennis nei club esclusivi, senza essere di disturbo a chi gioca. Neet!”.

Forse ai nostri giorni l’obiettivo non è quello di scoprire che cosa siamo, ma di rifiutare quello che siamo. Dobbiamo immaginare e costruire quello che potremmo essere“.

(Michel Foucault)

Disuguaglianze

Censis Kan

Censis: “Meno si studia, più si lavora”.
Flex:”Considerando la disoccupazione siamo un popolo di geni”.

Il Lavoro è di sinistra. Il Lavoro manca.

I sostenitori del capitalismo sono molto inclini a ricorrere ai sacri principi di libertà, che si incarna in una massima: i fortunati non devono essere trattenuti nell’esercizio della tirannia sugli sfortunati“.

(Bertrand Russell)