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Andate e non moltiplicatevi…

Andate e non moltiplicatevi…
“ISTAT, un italiano su quattro è a rischio povertà”. Sembra ieri che eravamo tutti ricchissimi, come quando c’era Renzi.

Esperti:”Tendenza povertà in crescita, senza prevenzione”. Devono avere un “minimo” da poter spendere in cose perlopiù inutili. (Flex)

chiesa per ferie

E abbiamo addirittura stabilito dei vincoli nei nostri Trattati che impedissero di aiutare chi era in difficoltà“. (Giuliano Amato)

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El Pipe de IOR

Papa Francesco: “La Chiesa non è degli affaristi“.
Flex:”Dio perdona, IOR no!”

Guerra Santa alla finanza globale? La riforma dice che “IOR continuerà a fornire servizi finanziari in tutto il mondo”…
Flex:”Non chiuderà nè IOR nè mai! Ha una missione importante: rispettare le regole della grande finanza globale.
La Chiesa è solidale verso le miserie umane e su quelle stesse miserie costruisce il suo gigantesco impero. Mea culpa, mea culpa, mea grandissima culpa è lo slogan utilizzato per indicare ai fedeli la strada che conduce divinamente al paradiso dell’aldilà, facendo accettare loro “umanamente” l’inferno miserevole dell’aldiquà. Non auguro a nessuno il dover ricevere la solidarietà della Chiesa, perchè ciò significherebbe l’essere diventato umanamente “misero” nell’animo. L’animo vitale e profondo lotta per vivere e rimuovere le ingiustizie terrene per una società pienamente di liberi ed eguali”.

Qual è il modello di società prefigurato dal programma neoliberale, con lo spread al posto dei carri armati e con il giudizio dei mercati al posto dell’artigianale marcia su Roma?

Questa è la domanda cui si deve dare risposta, e non la pagliacciata se occorre fare un’opposizione di “destra” (Lega Nord) o di “sinistra” (Di Pietro, Vendola, Diliberto, Ferrero), Possiamo ipotizzare almeno qualcosa. Sono due le direzioni storiche fondamentali, entrambe strutturali, la prima dominante, la seconda dominata. La prima, dominante, è il programma che ho già definito di “stalinismo capitalistico” (anche se senza l’intenzione di diffamare la grande figura di Stalin paragonandola a questi nani della finanza globale), quello della privatizzazione neoliberale di tutta la società. La seconda, dominata, ma complementare, è l’integrazione caritativa e compassionevole che deve almeno in parte sostituire lo smantellamento delle vecchie funzioni assistenziali dello Stato. BCE + Sant’Egidio. Questa è la formula, da disaggregare, e poi da commentare“.

(Costanzo Preve, filosofo)

Voto di povertà

Renzi:”La sinistra è dove si combatte la povertà”.
Flex:”A Bertinotti dissero che era in via Condotti!”.

“Se vai a votare per il Parlamento Europeo vai a votare per un organo semi legislativo il quale deve controllare che la Commissione Europea (che fa le leggi) applichi e rispetti i trattati europei che sono contro la nostra Costituzione Repubblicana”. (Walter Impellizzeri, attivista ARS)
Flex:”Tanto va il piddiota al voto che ci lascia anche il grullino”.

I dati Eurostat 2012 relativi alla povertà materiale (discussi su Real-World Economics Review) mostrano  un continente spaccato in due: la povertà diminuisce dove non c’è l’euro e aumenta dov’è presente. Conclusione, la povertà non è un fenomeno meteorologico, ma una precisa scelta politica.

Come ha magistralmente intuito il filosofo Costanzo Preve, il clero cattolico è diventato un clero secondario, meno importante del “clero secolare e regolare” mediatico-giornalistico e accademico al quale sono affidati aspetti ideologici di legittimazione e la manipolazione dei dominati. Un clero “ausiliario”, quello religioso tradizionale, che non deve permettersi di mettere in discussione le dinamiche neocapitalistiche, ma semplicemente fungere da “pompiere” e intervenire per spegnere gli incendi sociali, attraverso una tangibile carità e l’assistenza (non soltanto spirituale) nei confronti di milioni di poveri, di bisognosi, d’indigenti creati dal neocapitalismo. Le attivissime mense della caritas italiana che distribuiscono pasti, sempre più spesso frequentate dal ceto medio in rovina, ne costituiscono un’evidente testimonianza. Naturalmente la chiesa di Roma è anche una potenza finanziaria e patrimoniale, inserita a pieno titolo nel circuito neocapitalistico, e come tale dovrebbe rispettare le regole imposte da mercati & investitori. Se non lo fa, se non si limita a fare finanza rispettando le regole e, su un altro fronte, a intervenire “caritatevolmente”, con spirito missionario e francescano, a vantaggio di poveri e impoveriti senza denunciare la vera origine dei drammi sociali in atto, può essere nuovamente colpita attraverso gli scandali giudiziario-mediatici (pedofilia, ior, eccetera) con lo scopo di rimetterla in riga. Insomma, “o mangi questa minestra o salti dalla finestra”. 

(Eugenio Orso, pauperclass)