Archivi tag: costituzione italiana

Brexit Poll

“Accordo anti-Brexit, status speciale per Londra in UE”. Dovremo essere di Manica larga!
…così come con i tedeschi di calzettino corto bianco. (Flex)

Renzi: “Gli italiani vengono prima di tutto e tutti” in svendita! Anche se costituzionalmente mi accontenterei di essere alla pari. (Flex)

…consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni. (art. 11 costituzione)

e se si tollera tutto questo, dopo toccherà ai figli, saranno i prossimi. (Manic Street Preachers)

tic tac tic tac TTIP

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incostituenti

Maria Elena Boschi twitta: “Giornata semplicemente bellissima.”
Flex:”E’ arrivata la nuova Costituzione autunno-inverno”.

Riformatori questi? No, esecutori di progetti altrui.

Una delle espres­sioni più ricor­renti, in que­sto tempo di auto­ri­ta­rismo non solo stri­sciante ma addi­rit­tura con­cla­mato come virtù, è «abbiamo i voti», «abbiamo i numeri». Una con­ce­zione della demo­cra­zia da scuola ele­men­tare! Dun­que, che cosa serve discu­tere? Un bel nulla.
Oltre­tutto, ho l’impressione che i nostri rifor­ma­tori, tronfi dei loro numeri rac­co­gli­ticci in un con­sesso che ha rag­giunto il grado più basso di cre­di­bi­lità, non agi­scano in libertà, ma come ese­cu­tori di pro­getti che li sovra­stano, di cui hanno accet­tato di farsi pas­sivi e arro­ganti ese­cu­tori in nome di inte­ressi o poco chiari, o indi­ci­bili ch’essi rias­su­mono nel ridi­colo nome di «gover­na­bi­lità»: parola di cui non cono­scono nem­meno il signi­fi­cato. Non dis­sento nel merito, ma sono certo della totale inef­fi­ca­cia dell’invito al con­fronto.
Mi astengo, dun­que, dal fir­mare, i tempi dell’impegno ver­ranno quando saranno chia­mati i cit­ta­dini a espri­mersi, saranno duri e immi­nenti. Allora sarà un’altra storia
. (Gustavo Zagrebelsky)

“Oggi, nel mondo ricco, ha vinto la libertà, con tutte le sue immani conseguenze. La democrazia è rinviata ad altre epoche”. (Luciano Canfora)

dopo-monti

EUgenio

Scalfari:”Cessioni di sovranità urgono, economiche e politiche”.
Flex:”Va bene, prendetevi Emanuele Filiberto!
La Repubblica che si svende, La Repubblica dei Falò”.

La competitività non è un problema se è un divertimento innocuo, tipo sfidarsi in un gioco. Ma non vedo perché ciascuno debba coltivare il principio di fare meglio di un altro”. (Noam Chomsky, 1 settembre 2012)

La realtà non è un solido cristallo” diceva Marx, è un organismo suscettibile di trasformazione. Il compito della filosofia non è allora quello di rispecchiare la mistica della necessità dominante, ma semmai il produrre il senso della possibilità, come fondamento stesso della realtà, la possibilità di essere altrimenti rispetto al destinabile esistente. In altro modo è il mostrare in stile idealistico che l’essere in quanto esito di un porre è perciò stesso trasformabile“. (Diego Fusaro)

Scalfari

…trovando l’invasor

5 Maggio, sciopero generale della scuola.
Flex:”Ella fu. Siccome immobile, dato il mortal sospiro…”.

Renzi:”Non capisco i docenti”.
Flex:”La sua insegnante di inglese conferma”.

Camera, i partigiani in aula cantano Bella CIAO.
Flex:”Come saluto finale alla Costituzione Italiana”.

Non si avverte la propria catena quando si segue spontaneamente colui che trascina; ma quando si comincia a resistere e a camminare allontanandosi, si soffre molto. (André Gide, La porta stretta, 1909)

più la mandi giù…

Sanitá, Lorenzin:”Troppe analisi ed esami diagnostici inutili”.
Flex:”Lorenzin de’ Medici (Privati)”.

Flex:”Papa Ciccio: “Lo stato non guadagni con la medicina”… Cosa Nostra è”.

La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.“. (Articolo 32 Costituzione Italiana)

Il Senatore avvita 2

Il Senato diventa non elettivo. La politica sembra voler far passare l’idea che la crisi economica è figlia della democrazia rappresentativa… di questo passo presto ci ritroveremo sotto le finestre di piazza Venezia. (Francesco Toscano)
Flex:”Senatus Populusque…. Romani!”.

Art. 138 Costituzione
Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione [cfr. art. 72 c.4].
Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare [cfr. art. 87 c.6] quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
La legge sottoposta a referendum non è promulgata [cfr. artt. 73 c.1, 87 c.5 ], se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.

Affari suoi

Renzi silura il dissidente Mineo dalla commissione Affari Costituzionali.
Flex:”A consolarlo il fatto che a breve non ci saranno più affari costituzionali.
Si spengono le luci, per risparmiare anche sulla Costituzione”.

Nel frattempo 14 senatori PD si auto sospendono.
Flex:”Dalla Cina Renzi minimizza sull’accaduto.
“Quà in Cina non costano un cazzo”.

La tirannia democratica
I greci annoveravano nel loro lessico politico una parola di origine asiatica, tirannia. Nel contesto in cui era nata, la parola tiranno designava semplicemente un capo; il signore di una città, per la precisione. Molto tempo dopo, tiranno divenne sinonimo di un altro vocabolo greco, despota. Ma in un periodo intermedio tiranno non aveva una connotazione negativa, valutativa, bensì tecnico/analitica. il termine non alludeva alla qualità del governo del soggetto tirannico, bensì al modo in cui questi era arrivato al potere. Se questo modo era in contrasto o in deroga alle regole ordinarie per l’acquisizione delle cariche pubbliche si parlava di tirannia; dopodiché il governo del tiranno poteva anche essere illuminato, saggio, tollerante. Non era nemmeno necessario che la presa del potere fosse violenta; bastava che fosse illegittima, irregolare, al limite irrituale”.

(Claudio Martini)