Archivi tag: crisi eurozona

a brucia pil

Draghi:”Con l’euro abbiamo dovuto impoverirvi per essere competitivi“.
Flex:”Draghi il bruciapil. I piddioti, i pentastellati e gli altri non ancora soddisfatti chiedono più austerità e risparmi di spesa, insomma un esproprio ai proletari, impossibilitati al voto utile e anche a quello dilettevole.

Basta un taglio di spesa ed il reddito va giù e ti toccherà sgobbar di più“.

Nessuno è malvagio gratuitamente. Bisogna che vi sia spinto da una ragione, e questa ragione è sempre una ragione d’interesse. (Charles-Louis de Montesquieu, Lettere persiane, 1721)

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il senza fine giustifica i mezzi

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Berlino. incontro rispettoso Merkel Tsipras
Flex:”Non c’era neanche il muro”.

Merkel “Vogliamo che la Grecia cresca e diventi forte”.
Flex:”come per tutti i maiali prima di macellarli”.

Tsipras:”Il mio obiettivo non è chiedere soldi…”.
Flex:”ma almeno il biglietto di ritorno”.

I miti sono pericolosi proprio perché si basano più sulla memoria culturale e sui pregiudizi che sui fatti. Dietro l’attuale crisi tra Grecia e Unione Europea [UE] c’è una favola che ha a che fare solo in minima parte con le ragioni per cui Atene e un certo numero di altri paesi dell’UE [a 28 membri] si trovano in profonda difficoltà.Il racconto è una variazione della favola di Esopo sulla formica operosa e la cicala scansafatiche, amante del divertimento, con i “paesi nordici” [ovvero Germania, Paesi Bassi, Gran Bretagna e Finlandia] nella parte della formica, e con Grecia, Spagna, Portogallo e l’Irlanda in quella della cavalletta.Le formiche – guidate dalla frugale casalinga sveva, la Cancelliera tedesca Angela Merkel – sono sobrie e virtuose mentre le cicale sono spendaccione e corrotte. Si sono cacciate nei guai e ora è il pifferaio che deve pagare.Il problema è che questo mito non ha alcuna connessione con le radici reali della crisi e con le soluzioni che potrebbero essere trovate. Si perpetua, in questo modo, la favola che il debito è colpa dei singoli paesi, piuttosto che della grave crisi nel cuore dell’Unione Europea. (Conn Hallinan)

€uro ponteggi

Tsipras insiste: “vogliamo il prestito ponte”. (Sole24ore)
Flex:”che anche in Grecia i dentisti hanno prezzi altissimi”.

Cambiamo l’Europa da dentro… 
il commissario europeo agli affari economici ha rincarato la dose: “Non ci sono alternative alla richiesta dell’estensione del programma di aiuti da parte della Grecia”. (Fabio Di Lenola, attivista mmter’s)

Il premier greco, Alexis Tsipras, quando parla in Grecia usa toni incendiari e barricaderi ma quando va all’estero usa un linguaggio più soft e diplomatico. E anche ieri a Vienna il neo premier non ha mancato di adeguarsi a questa regola aurea.

(fonte Sole24ore)