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chiacchiere e distintivi

Varoufakis:“Intendiamo rispettare tutti gli obblighi nei confronti dei creditori, ad infinitum“.
Flex:”Ogni promessa è debito. I consapevoli invece intendono rispettare un solo impegno: quello di spernacchiare tutti i servitori dei criminali e gli assassini della globorazzìa. Ad infinitum”.

Intanto COOP Adriatica investe comprando 60.000 libri di Landini.
Flex:”bruciando il Capitale”.

Il debito è un’ingiustizia sociale. E l’obbligo di rimborsarlo è un falso “dovere morale“, creato da retaggi ereditati dal passato e storture tutte moderne“. (David Graeber)

«Quello che prima era solo un ristretto insieme di mercati isolati si trasformò in un sistema autoregolato di mercati. Il passo cruciale fu che il lavoro e la terra furono trasformati in merci; ossia cominciarono a essere trattati come se fossero stati prodotti per essere venduti. Naturalmente, non erano davvero merci, visto che o non erano per nulla prodotti (come la terra) o, se lo erano, non erano in vendita (come il lavoro). Eppure mai fu ideata finzione più efficace» (Il sofisma economicistico, intorno a Karl Polanyi – Caillé Alain, Laville Jean-Louis, Maucourant Jérome, Polanyi Karl – Jaca Book 2011)

Chi ha un debito ha un ladro per casa“. (proverbio)

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Mercati e moneta non sorgono automaticamente dal baratto come sostengono gli economisti dai tempi di Adam Smith, ma vengono creati dagli Stati. In quest’ottica il conio della moneta si diffonde per imporre la sovranità dello Stato e assicurare il pagamento uniforme dei tributi“. (David Graeber, antropologo e attivista anarchico)

Flex:”indi per cui poscia le tasse non servono a finanziare la spesa dei governi pappaeciccia. Ed il conio non è affare privato dei Mario(nette) caio e sempronio. Aprite il cranio, dunque, oh duri di comprendonio!”.

 Gli evasori fiscali italiani non hanno mai, mai e poi mai, sottratto un singolo letto d’ospedale, un singolo posto di lavoro, un singolo stipendio di dipendente pubblico, un singolo metro di asfalto, una singola pensione, un singolo metro cubo di ricostruzione post terremoto, un singolo contributo familiare, una singola scuola o asilo, una singola tutela del patrimonio artistico… dall’Italia della Lira. Mai. Semplicemente perché le tasse con una moneta sovrana NON SERVONO MAI, mai e poi mai sono servite, a finanziare la spesa pubblica. La spesa pubblica di uno Stato a moneta sovrana si finanzia quando quello Stato crea il proprio denaro dal nulla, SE LO INVENTA. Non ha bisogno di tasse per crearlo.Questa è una verità di macroeconomia degli stati patrimoniali di un governo che fu persino accettata dal Nobel Milton Friedman nel 1948. “.
(Paolo Barnard)

La satira di Pawel Kuczynski