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Love is in the air?

Air France, licenziamenti (2.900 esuberi): manager scappa a torso nudo.
Flex:”per aver lasciato i lavoratori in mutande…
Anche i manager italiani sono a torso nudo, ma su una spiaggia alle Maldive”.

Airfrance, i sindacati chiedono la ripresa delle trattative.
Flex:”Vestitevi comodi”.

il problema politico è creare una strategia di piena occupazione che non provochi instabilità, inflazione e sottoccupazione. lo strumento principale di tale strategia è la creazione di una domanda infinitamente elastica per la forza lavoro ad un salario minimo, che non dipenda dalle aspettative di profitto di lungo e breve periodo del business. Dato che i governi possono offrire occupazione a prescindere dalla profittabilità dei lavoratori assunti, questa domanda infinitamente elastica di forza lavoro deve essere creata dallo stato“. (HYMAN P. MINSKY, anno 1986)

Il pranzo domenicale e il debito pubblico spiegato ai miei genitori (ex dipendenti pubblici in pensione): “Guardatevi attorno, osservate questa casa, queste pareti, questo tavolo, queste posate, questi piatti e quello che c’è dentro: ECCO QUESTO E’ DEBITO PUBBLICO! Ora: vi sembra di aver vissuto al di sopra dei vostri mezzi?” (Lorenzo D’Onofrio, ARS)

Flex:”a mio padre l’ho convinto, lui ha capito perfettamente, poi però basta lasciarlo cinque giorni davanti alla TV e stiamo punto e daccapo… gli dirò che anche la TV è debito pubblico, così può darsi che sia la volta buona per spegnerla definitivamente”.

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i 10 comandamenti (degli euroinomani)

Ama il prossimo tuo creditore come te stesso
La tua libertà finisce dove inzia quella degli speculatori

1. Non avrai altro Dio all’infuori dell’Eurozona
2. Non nominare il nome Troika invano
3. Ricordati di santificare l’Euro
4. Onora il debito pubblico
5. Non uccidere la fiducia dei mercati
6. Non commettere atti impuri di evasione
7. Non rubare il Quantitative Easing
8. Non dire falsari delle finanze
9. Non desiderare lo spread altrui
10. Non desiderare la Spesa Pubblica a Deficit

(Fiore Ranauro in arte Flex)

scusate l’anticipo

Supertreno giapponese da 603 km/h.
Flex:”corre alla velocità del loro debito pubblico”.

Non vi è alcuna legge naturale che impedisca allo stato di spendere a deficit. I soli limiti possibili alla spesa a deficit sono di natura politica ed istituzionale. Il deficit pubblico, quello realizzato dal settore governativo, corrisponde al surplus del settore non governativo (famiglie ed imprese). É la situazione in cui famiglie ed imprese guadagnano più delle tasse da pagare il che è sinonimo di un aumento di risparmio privato, e dunque, di potere d’acquisto. Per questo un aumento di deficit pubblico rimuove le restrizioni per consumi ed investimenti, ergo per la crescita del settore privato“. (Warren Mosler)

m’indebito (pubblico) d’immenso

Dimenticate il deficit (pubblico), il problema è il debito privato“. (Steve Keen, economista)

Renzi:”Pronto a sfidare i poteri forti”.
Flex:”A ruzzle è imbattibile”.

Flex:”sull’enorme debito privato delle banche finora ha sempre garantito prontamente la BCE. Giocherelloni questi rentiers, preferiscono sempre giocare a bolle speculative e a balle informative. A noi invece, oltre alle bolle e alle balle, ci tocca patire prelievi “forzosi” da parte dei balloni gonfiati destri e sinistri della tecnocrazia, della partitocrazia e della dis-informocrazia. Roba da crazy”.

La mmt lo dice da sempre…
Se lo Stato fa meno spesa pubblica di quanto tassa è il privato che fa piu spesa più di quanto incassa“. (Paolo Barnard)

tirami PIL uno ad uno

Flex:”Eurozona, la macchina della DePILazione profonda e permanente: perché ti Pelo il Peloponneso. E non solo…”

Per una volta riportiamo il dato dei paesi virtuosi in relazione al debito pubblico.

Algeria 8,6% su pil
Angola 27% su pil
Azerbaigian 11,41% su pil
Botswana 14,99% su pil
Guinea Equatoriale 9,12% sul pil
Haiti 16,59% su pil
Lesotho 5,24% su pil
Namibia 27,15% sul pil
Niger 20,40% sul pil
Nigeria 14,68% sul pil
Arabia Saudita 5,49% sul pil
Zambia 27,98% sul pil

Tutti esempi di stati modello ovviamente. (Fabio Di Lenola, Alza il Pugno)

L’euro non è una moneta, ma un sistema di governo il cui fine è la distruzione del vecchio modello europeo, sostituito da quello della privatizzazione selvaggia e dalla soppressione di ogni residuo welfare state“.

(Diego Fusaro)

Và a capire chi, è Stato

Delrio: “Niente tasse, i sacrifici li farà lo Stato”.
Flex:”Il Quarto”.

Il Debito Pubblico non è pubblico. Quando uno Stato spende (o emette un titolo), esso accredita conti correnti di cittadini e aziende (cioè noi, il cosiddetto ‘pubblico’). Quella spesa è debito di Stato, ma è il credito di tutti gli altri, cioè noi, il ‘pubblico’. Non può essere contemporaneamente debito per tutti e due“. 

(Paolo Barnard)

€uropastaiserena

Padoan:”L’Unione Europea è ad un bivio…
Flex:”Come una Troika qualsiasi”.

Il futuro è in mano all’Italia.”
Flex:”Il Semestre della Masturbazione”.

“Il Debito Pubblico va abbattuto“.
Flex:”Traduzione (per i non consapevoli): gli italiani vanno abbattuti.
Consigli di consapevolezza: storicamente vedere Argentina, attualmente vedere Grecia e PIGS“.

Con il PD di Renzi stanno sia Obama che Merkel e soprattutto Goldman Sachs e Bilderberg. Le agenzie di rating lo premiano e la finanza internazionale lo elogia. Da noi poi il sostegno dell’establishment è totale. In nessun momento della storia repubblicana, neppure nel breve periodo della unità nazionale alla fine degli anni 70, c’è stato un tal sostegno comune al governo da parte di banche, Confindustria, CGIL CISL UIL, Conferenza Episcopale, terzo settore, enti locali, mondo dello sport e dello spettacolo, giornali, televisioni, tutto. Renzi a sua volta è riuscito a mescolare la vecchia capacità comunicativa di Berlusconi, l’affidabilità finanziaria di Monti, la rivolta contro le caste di Grillo, e a fare di tutto questo un messaggio di speranza privo di agganci concreti, che ha fatto presa su un paese democraticamente stremato. Qui non c’è davvero nulla che sembri una vittoria della sinistra, fondata sulla partecipazione e sulla crescita di lotte e movimenti. Il consenso a Renzi si fonda sulla fine delle illusioni e sulla rassegnazione.
La forza di Renzi sta nell’inerzia e nella passività diffusa tra le persone massacrate dalla crisi, che si aggravano con l’assenza di azione sociale e sindacale, mentre tutte le élites investono su di lui. Per fare che? Per costruire con il consenso una gestione neoliberale della crisi in Europa. Potremmo davvero esportare il Gattopardo in tutto il continente. Quando Van Rompuy afferma che finora la UE ha difeso gli affaristi e ora si deve occupare delle persone parla come Renzi. E naturalmente agisce come lui, visto che continua a portare avanti i negoziati con Usa e Canada per quello sconvolgente via libera alle multinazionali che è il TTIP, e vuole rafforzare il fiscal compact con l’ERF. La Grecia è stata una cavia in tutti i sensi, non solo per la sperimentazione delle più brutali politiche di austerità, ma anche per la comprensione dei limiti del puro esercizio brutale del potere di banche e finanza. Per questo la signora Merkel è una fan ricambiata di Matteo Renzi. Perché bisogna cambiare dosi e modalità di somministrazione di una medicina che però deve restare sempre la stessa
“.

(Giorgio Cremaschi, @Rossa)

L’osso per mille

La monetizzazione del debito è un concetto che non ha validità“.

(M. Seccareccia, Professore di Economia, Università di Ottawa)

Flex:”Le tasse che lo finanziano sono un concetto legato all’essere declassati in comodi rating: da penisola a sòla.

Per la 2.657.543ma volta:
1) Le tasse non servono per sovvenzionare lo Stato. Accade solo con l’euro!
2) Il debito pubblico non deve essere ripagato da nessuno, poichè è il contatore, al centesimo, della ricchezza globale del settore privato (cittadini + aziende)
3) la corruzione esiste anche nei Paesi BRICS, in Korea del sud, in Giappone e nella “integerrima” Germania (che ha l’evasione fiscale superiore a quella italiana di 20 MLD di euro). Volendo andare indietro esisteva anche nell’impero romano..So che ci sarà la 2.657.544ma occasione per ripeterlo.

(Francisco La Manna, attivista Alza Il Pugno)

Biowashball & Associati

«L’euro e l’Europa non devono essere un alibi. Noi abbiamo oggi 800 miliardi di spesa. Di questi, 100 sono tasse sul debito. Degli altri 700, possiamo tagliarne 200. Io discuterò con l’Europa sulla gestione, ma non per questo sono esonerato dal fare pulizia a casa mia”.» (Gianroberto Casaleggio)

Flex:”Ah, eccovi spiegato quel movimento di grillini sotto il tappeto di Casaleggio”.

I primi sintomi di un mutato atteggiamento nei confronti del debito pubblico si ebbero con l’economista Léon Walras (1834–1910), noto antisemita, fondatore dell’economia pura, il quale già affermava che l’aumento del debito pubblico poteva mettere in serio pericolo l’ordine sociale. Walras, nei suoi studi di economia applicata, sosteneva che l’equilibrio generale può essere raggiunto soltanto attraverso l’ordine totalitario e l’abolizione della democrazia. Gli USA gli facevano orrore: soleva dire che doveva essere fatto di tutto per impedire che gli Stati fossero al servizio del popolo. Non sarà un caso, evidentemente, che Walras fosse anche consigliere del Crédit Suisse. È proprio con Walras che ha inizio quel crimine economico di cui parla il mio eminente amico [Paolo Barnard, N.d.A.]. Significativo anche il fatto che, per analoghi motivi, Jacques Attali abbia qualificato gli Usa come uno Stato marxista (!), opinione in qualche modo suffragata da Marx stesso, che in una lettera a Lincoln scrisse: “ripongo ogni mia speranza negli USA“.

(Alain Parguez, economista)

Monologhi precari

“Quando il saggio mostra la luna, il cretino cinguetta su Twitter”.

“Dobbiamo risanare il debito non per noi ma per i nostri figli. Il neoliberismo ha un nuovo fondamento teorico: la paghetta”.

“Hanno tolto il Senato, le Province, le politiche del lavoro, il lavoro giovanile, la politica, lo Stato, il Welfare, l’aria pulita. l’acqua potabile. Non mi resta che aggrapparmi al mio lavoretto precario. Ma, non so perchè, non mi sento rassicurato”.

(Tomatis)

Flex:”Ed è per questo che è previsto il principio della riassicurazione: garantiti dal FMI e dal MES!”