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conti e riconti…

“Si studiano ipotesi di flessibilità in uscita”. Eutanasia. (Flex)

Renzi::”L’Europa ci riconosce un ulteriore elemento di flessibilità”. Potete rialzarvi un pochino, ma tenetevi sotto i 90,05 gradi. (Flex)

“Nel nuovo Def (documento economico finanziario) spunta l’indice di benessere”. Col medio alzato. (Flex)

vignette-euro

Il vero potere è un’idea. Quella attuale dice che le elites devono ritornare ad avere il controllo e la gestione di tutto. Le masse devono essere messe da parte ed aspettare sapientemente che il bene gli coli addossi dall’alto. L’idea è che il bene deve sempre colare dall’alto verso il basso. La governance “istituzionale” si riforma seguendo tale ideale: la colatura finanziaria, stabilita a livello elitario ed incontestabile, assegna ai governanti marionette il ruolo di gerarchi esecutivi pro grandi busniess. Questo ideale ha un nome “trickle down economics” (effetto gocciolamento) e trova la sua espressione politica nel neoliberismo e nella mano “invisibile” del mercato che rimuove i vincoli sociali e costituzionali antifascisti proprio per rendere assoluto l’effetto gocciolamento dall’alto verso il basso. Ciò ha conseguenze profonde nella società ed in ogni individuo che percepisce l'”effetto gocciolamento” della mano invisibile dietro, in basso. Chiamasi popolarmente effetto vaselina! Il ministro italiano attuale del trickle down (Padoan) ci fa sapere che si sono esaurite le riserve… e che la mano invisibile da oltre 40 anni entra dall’alto a produrre i suoi effetti in basso pretendendo abnegazione, resilienza e sacrificio da parte di tutti. (Flex politologo)

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fondelli monetari

Italia, chiari sintomi di ripresa.
Flex:”A trainarla i Compro Oro e i gratta e vinci”.

Renzi: «Né tagli, né aumento tasse». 
Flex:”Solo pizzo. Legalizzato per la troika”.

Date agli sfaccendati qualcosa di utile da fare. La miseria rende ladri, e quelli che per ora sono soltanto dei disoccupati saranno presto anche ladri. È inutile, se non sradicate tali mali, punire i ladri ricorrendo a una giustizia più eclatante che giusta o efficace. In definitiva, voi lasciate che crescano fin da ragazzi in condizioni tali da essere fatalmente destinati ad una vita criminale, poi li punite. In altre parole, punite quei ladri che voi stessi avete creato“. (Tommaso Moro, Utopia, I, p. 31-32) 

I “Blef” del Def.

L’Unione Europea e la Troika promuovono il Def.
Flex:”Quale dei due?”

Renzi:”Una 14esima mensilità coi sacrifici di banche e manager”.

Flex:”…che immoleranno clienti e sottoposti. Per il credit brunch! Il resto coperto con riforme strutturali, le austerità, le privatizzazioni e la soppressione degli enti inutili, la Repubblica Italiana.”

LA GUERRA DI CLASSE SU SCALA GLOBALE
“Come abbiamo visto, tutte le insurrezioni ed i complotti messi in atto per cambiare i regimi sgraditi [sia con i tradizionali mezzi militari che con quelli tipici del “soft-power”], rappresentano essenzialmente una sola cosa: una dissimulata guerra di classe attuata a livello mondiale, un’implacabile guerra economica che l’1% della popolazione mondiale [ovvero l’oligarchia finanziaria ed economica] ha dichiarato al resto dell’umanità.

La lotta di classe in una società di tipo piramidale non è ovviamente un fatto nuovo. Quello che invece c’è, di relativamente nuovo, è l’aumento esponenziale che è stato impresso al suo ritmo, la sua diffusione ed orchestrazione a livello globale.

Mentre gli attacchi dell’austerità neoliberista alle condizioni di vita dei cittadini dei paesi “centrali” sono formalmente cominciati più di tre decenni fa – con l’economia supply-side [sul fronte dell’offerta, ndt] orchestrata dal Presidente Ronald Reagan e dal Primo Ministro britannico Margaret Thatcher – la brutalità di questi attacchi è diventata molto più dirompente nel corso dell’attuale crisi finanziaria ed economica, iniziata con il crollo del 2008 negli Stati Uniti d’America.
Approfittando del collasso economico [la “terapia dello shock”, come l’ha definita Naomi Klein], l’oligarchia finanziaria globale, con i suoi delegati posti nei governi dei singoli paesi capitalisti “centrali”, hanno portato avanti un sistematico “colpo di stato” economico contro le popolazioni, le cui devastazioni comprendono:

• Trasferimento di decine di migliaia di miliardi di dollari dal settore pubblico alle oligarchie finanziarie, attraverso gli spietati tagli dell’austerity;

• Ampia privatizzazione dei beni e dei servizi pubblici, tra cui gli insostituibili monumenti storici, i luoghi di inestimabile interesse culturale, e gli essenziali servizi sociali quali la sanità, l’istruzione e le forniture d’acqua;

• Sostituzione del welfare statale con quello di tipo aziendale/finanziario;

• Assegnazione della maggior parte dell’emissione monetaria governativa [e della creazione di credito in generale] agli investimenti speculativi, invece che agli investimenti nell’economia reale;

• Sistematico indebolimento delle garanzie pensionistiche per milioni di lavoratori [sia i colletti blu che quelli bianchi] e funzionari pubblici;

• controllo sempre più pressante delle politiche economiche e finanziarie, effettuato dai rappresentanti dell’oligarchia finanziaria.(Ismael Hossein-Zadeh è professore emerito di Economia alla Drake University di Des Moines, Iowa)