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nelle riserve…

“Inps, +764.129 contratti a tempo indeterminato in entrata nell’anno 2015”. Che corrisponderanno a +764.129 licenziati flessibili in uscita dopo tre mesi. Job Acthung! (Flex)

“Disegno di legge per togliere la pensione di reversibilità”. Il disegno prosegue con la riforma della sanità e del lavoro. (Flex)

Non si può capire quello che sta succedendo in Europa senza conoscere le riforme Hartz e in particolare il pacchetto Hartz IV. E non si possono capire le riforme Hartz senza conoscere i cardini del pensiero ordoliberistatedesco. Esso si differenzia dal cosiddetto neo-liberismo di matrice anglosassone, e ne diventa una versione molto più estrema, in quanto considera come compito esplicito dello stato quello di assicurare il quadro politico necessario per il libero dominio del capitale sul lavoro. In pratica l’ordoliberismo è un liberismo truccato, in cui la tensione fra i due fattori di produzione è ancora più squilibrata perché lo stato interviene esplicitamente per risolverla in favore del capitale a scapito del lavoro. (Agenor)

 

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airbag macht frei

Merkel chiede a case automobilistiche di assumere profughi.
Flex:”Airbag macht frei. La Mercedes serie SS ha come nuovo optional i sedili di pelle umana”.

Vitor Costancio (vice Bce):”fate entrare i migranti, abbiamo bisogno di lavoratori”.
Flex:”da sfruttare… pur di accrescere i profitti per rendite parassitarie e opportunismi imprenditoriali”.

Nell’eurozona il tasso di disoccupazione è pari all’11,4%. In questo dato non rientrano tutti coloro che pur essendo disoccupati svolgono “lavoretti” precari e flessibili, pari a 35 milioni europei, cinque milioni in più rispetto alla crisi del 2008. (Fonte OCSE)

Tenderei a dire che siamo di fronte alla creazione di una nuova antropologia che è quella del migrante. Dove in qualche modo la figura del migrante è il nostro futuro, dobbiamo diventare migranti anche noi, ce lo ripetono continuamente le ideologie dominanti. Gli stessi giovani europei sono sempre più ridotti a migranti che devono abbandonare il proprio Paese per andare a fare, magari come laureati, il lavapiatti a Sidney o a New York. L’elogio del migrante non ha nulla se non l’ennesima retorica del sistema economico che vuole fare dei giovani i nuovi migranti elogiando questa migrazione come fenomeno positivo. Ma qui non c’entra nulla la figura di Ulisse, quella del viaggiatore. Il migrante non è un viaggiatore! E’ un disperato che se potesse starebbe a casa tua ci starebbe”. (Diego Fusaro)

deriva(zioni)

Istat, disoccupazione torna a salire: + 0,2% a marzo 2015. Tra i giovani è al 43,1%.
Flex:”…è il famoso contratto a disoccupati crescenti”.

Il governo giustifica il Jobs Act sostenendo che occorre rendere il mercato del lavoro italiano più flessibile, più equo e più simile a quello della Germania. In realtà i dati OCSE mostrano che le riforme Treu, Biagi e Fornero hanno determinato una caduta delle tutele dei lavoratori italiani che è stata addirittura tripla rispetto alla riduzione delle protezioni che nello stesso periodo si è registrata in Germania. Gli indici dell’OCSE mostrano che ormai i lavoratori a tempo indeterminato in Italia sono meno protetti che in Germania. Inoltre, quando si parla di “apartheid” del mercato del lavoro, cioè di un divario tra protetti e precari, bisognerebbe ricordare che in Germania quel divario è triplo rispetto all’Italia. Infine, bisognerebbe smetterla con questa litania secondo cui una maggiore precarizzazione del mercato del lavoro riduce la disoccupazione. Questa tesi è stata seccamente smentita da vent’anni di ricerche empiriche. Dunque il Jobs Act si fonda su tesi false e per questo andrebbe respinto al mittente“. (Emiliano Brancaccio)

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tutt’ a posto

Flex:”Il ministro Poletti annuncia un milione di post sul lavoro”.

“rispetto e stabilità delle democrazie si scontrano con rispetto e stabilità dell’eurozona”. (Sole24ore)
Flex:”Abbiam stracciato la Costituzione ancora un pò per il grande successo dell’euro”.

Il Papa ai disoccupati:”Inventatevi un lavoro, come ho fatto io”. (lercio.it)

La disoccupazione è una cosa per il disoccupato e un altra per l’occupato. Per il disoccupato è come una malattia da cui deve guarire al più presto, se no muore; per l’occupato è una malattia che gira e lui deve stare attento a non prenderla se non vuole ammalarsi anche lui. (Alberto Moravia, Nuovi racconti romani, 1959)

pre-occupation

Disoccupazione, nuovo record (13.2% generale 43, 3% giovanile).
Flex:”Ancora uno sforzo e saremo maggioranza”.

Quando l’ideologia viene meno, viene pure meno la possibilità dei sindacati di ottenere dei risultati. Inoltre, i processi di contrattazione collettiva ordinata (la concertazione n.d.r), anche quando danno dei risultati, tendono a diventare così complessi e burocratici da produrre disaffezione….[]…più i sindacati e i partiti operai accettano procedure regolari, più s’indebolisce la loro capacità di mobilitare i propri seguaci e fare veramente pressione sul sistema. 

(Michel Crozier, The Crisis Of Democrazy, anno 1975)

La satira di Pawel Kuczynski

Padoan Petròl

Renzi:”Le regioni hanno hanno modo di non aumentare le tasse”.
Flex:”Basta farle aumentare ai comuni”.

Padoan:”E’ possibile che le Regioni aumentino le tasse”.
Flex:”È lo scaricabarile fiscale”.

Renzi agli imprenditori: “Tolto articolo 18 e contributi per i primi tre anni. Adesso non avete scuse”. 
Flex;”Potete licenziare al quarto”.

CNEL:”In sette anni persi un milione di posti di lavoro”.
Flex:”Sette anni fa nasceva il PD. Dal Monte dei Pegni di Siena”.

Flex:”Job Act, il costo dei lavoratori sarà così basso che la Cina protesterà per concorrenza sleale”.

Questa idea influenzò Keynes e venne inclusa nell’approccio della “finanza funzionale” proposto dall’influente Post-Keynesiano Abba Lerner (1930-1982). Dal momento che il governo può emettere moneta a suo piacimento, il livello della tassazione e il livello dei suoi prestiti sono strumenti che possono influenzare l’economia. Perciò tutte le analisi economiche di bilancio basate sulle famiglie applicate allo stato sono un non senso, a meno che non venga perduta la capacità di creare moneta (come è avvenuto nell’Eurozona). Secondo Lerner “il governo dovrebbe aggiustare il suo tasso di spesa e di tassazione affinché la sua spesa totale sia necessaria né più né meno a perseguire l’obiettivo del pieno impiego di tutti i fattori al livello corrente dei prezzi. Se ciò vuol dire che deve esserci un deficit, prestiti più ampi, emissione di moneta, ecc.., allora vuol dire che tutto questo non è né bene né male in sé, si tratta semplicemente di modi per assicurare il pieno impiego e la stabilità dei prezzi”. Finché queste politiche non determineranno un eccesso di domanda, non c’è ragione di temere gli effetti inflazionistici. Questo non significa che non ci siano vincoli alla politica monetaria, ma questi vengono dall’inflazione e dal rischio associato di un brusco declino nel valore della moneta rispetto ad altre valute“. (Martin Wolf)

La satira di Pawel Kcuzynski

Le riserve umane

Giovani, incubo lavoro al Sud: la disoccupazione vola al 61%. Mai così alta nella storia.
Flex:”Grandi attese per l’exportfai da te“. Per costoro il governo ha previsto un forte investimento di pacche sulle spalle. Ed è pronto un decreto che vieta di essere disoccupati per più di 6 mesi.

Mobilità, è valigia per mano andare lontano, è la mobilità…

Mantenere le persone al lavoro oltre i 60 anni quando la disoccupazione giovanile supera il 40% è un atto criminale. Altro che costi della politica“.

(Giacomo Bracci, attivista epic)

Le economie capitaliste non regolamentate, o mal regolamentate, soffrono la persistente disoccupazione e il degrado ambientale. Le politiche tradizionali per affrontare uno dei due, di questi problemi, difficilmente garantiscono sia la piena occupazione che la sostenibilità ambientale. Inoltre gli approcci tradizionali alla piena occupazione, anche se efficaci, probabilmente comporterebbero un maggiore degrado ambientale, mentre gli approcci tradizionali alla sostenibilità, anche se efficaci, probabilmente aggraverebbero la disoccupazione.

C’è un programma politico in grado di ottenere la piena occupazione e la sostenibilità ambientale?

Le recenti proposte per un servizio di pubblico impiego (PSE) o un programma di lavoro garantito (JG) basato sulla finanza funzionale possono affrontare sia il problema della domanda effettiva che quello del cambiamento strutturale. Affrontando il problema della funzionalità della disoccupazione, il programma PSE affronta le sfide sia di raggiungere e mantenere la piena occupazione, a fronte di carenze intrinseche della domanda aggregata, e affrontare il cambiamento strutturale e tecnologico. Una determinata ca”ratteristica dell’approccio PSE presenta anche la possibilità di affrontare la sostenibilità ambientale.

Al centro dell’approccio PSE c’è l’offerta di un lavoro a chiunque sia pronto e disposto al lavoro. Il governo federale paga il pacchetto PSE salario-benefici tramite la spesa a deficit. La disoccupazione è la prova che il disavanzo del bilancio pubblico è troppo basso. Come il governo assume i disoccupati, il disavanzo si espande. Il deficit fermerà la sua espansione quando non ci sarà più alcun disoccupato. A quel punto, il deficit è solo la giusta dimensione che serve per colmare il divario tra il livello di attività del settore privato e la piena occupazione. I lavoratori PSE possono essere impiegati in una varietà di servizi per la comunità. Dal momento che le attività PSE non sono a scopo di lucro, possono essere destinate a promuovere efficienza sociale, vale a dire, più ampi obiettivi macroeconomici e sociali“.

(Matthew Forstater, economista mmt)

Stage degli innocenti

Flex:”È morto, è morto, è morto. Il lavoro è morto. Niente fiori per cortesia, solo stage, stage, stage. Il lavoro è di sinistra, il lavoro è morto. Datori di lavoro li chiamavano una volta, ora bisognerebbe chiamarli datori di stage… il ‘mprenditore andava là dove lo chiamava il lucro, ora è il lucro che lo chiama direttamente al cimiteuro. Business on call center!

Ora è chiaro che ogni impresa non potrà mai avere una visione d’insieme del problema dei salari. L’impresa sa infatti che per generare un aumento di domanda non basterebbe mai il solo aumento dei salari dei suoi lavoratori, ma ci vorrebbe un incremento generalizzato e contestuale dei salari da parte di tutte le imprese. Di conseguenza la singola impresa è indotta sempre a vedere le retribuzioni dei lavoratori solo come costi“.

“[…]Il capitalismo è in primo luogo modo di produzione scoordinato, in cui ogni attore agisce sulla base di una razionalità individuale che può facilmente entrare in contraddizione con la razionalità complessiva del sistema. Il capitalismo è un modo di produzione intrinsecamente conflittuale, in cui per i detentori del capitale può contare di più il mantenimento del potere che non la crescita della ricchezza sociale“.

(E. Brancaccio, economista)

Ma i vivi di più

INAIL: calano i morti sul lavoro.
Flex:”Prevenire è meglio che curare. Quest’idea di non lavorare sta funzionando”.

Nel frattempo la Caritas e l’industria della carità…:
“I poveri sono raddoppiati negli ultimi 5 anni”.
Flex:”Gli affari vanno alla grande”.

Dato che, il nostro obiettivo è quello di ridurre il ruolo dello Stato a quello di strumento che imponga le leggi di mercato, occorre togliergli anche ogni tipo di controllo sulla moneta”.

E il cattolico della teoria liberista François Perroux, autore del suddetto articolo (che odiava talmente la Repubblica e la democrazia a tal punto da voler ricreare una società in cui avrebbe più o meno rimesso in sesto e risuscitato l’Ancien Regime) aggiungerà anche: “Grazie a questo progetto che realizzerà il futuro, il potere sarà esclusivamente nelle mani di un direttorato fatto di saggi e di tecnocrati e la democrazia verrà abolita per sempre”.

(Prof. Parguez al seminario del 12-13 maggio 2012)

Mi aspetto di vedere lo Stato in una posizione tale da poter calcolare il margine di efficienza dei beni capitale nel lungo termine e in base al vantaggio sociale generale, prendendosi sempre più responsabilità nell’organizzazione diretta degli investimenti“.

(John Maynard Keynes)

Garanzia Giovane

Napolitano:”Se i giovani non trovano lavoro l’Italia è finita”.
Flex:”Per questo li si delocalizza al
passaporto internazionale”.

Se curiamo la disoccupazione, i deficit che attualmente affrontiamo necessariamente si restringono. Questa è l’esperienza universale di rapida crescita economica: le entrate fiscali aumentano, la spesa sociale pubblica si riduce, e il bilancio si sposta verso l’equilibrio“. (J. Galbraith, R. Skidelsky, P. Davidson)