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post v(u)oto

Il PD oltre il 40%.
Flex:”Anche in Italia ha vinto la destra. Quella peggiore, camuffata da sinistra”.

Sotto le aspettative il Grillismo.
Flex:”La prossima strategia del Mov. 5Stelle sarà ‘Uno vale Due”.

Alto anche l’astensionismo
Flex:”I soliti italiani, si diceva che occorreva dare un segnale a Renzi votando Grillo, invece hanno votato Renzi per dare un segnale a Grillo. Hanno preferito gli 80 euro e i figli di Troika che si riprenderanno tutto con gli interessi. Ma sarebbe stato lo stesso invertendo l’ordine dei ‘fattori’: la fattoria sarebbe rimasta sempre nelle stesse mani dei Padroni. Gli italiani si accontentano di essere colonizzati, in attesa del Partito del Lavoro che non c’è”.

Renzi:”La rottamazione può iniziare”.
Flex:”Gli 80 euro erano l’incentivo”.

Grillo mima una pugnalata al cuore.
Flex:”Dopo che per mesi nella realtà c’ha martellato gli zebedei”.

La lista Tsipras per un soffio oltre il 4%.
Flex:”Soddisfazione del WWF”.

Il PD ha trionfato. Con esso, vince il vecchio, il “ristagno della storia” (Gramsci), il neoliberismo osceno che sta prosciugando le nostre esistente, la vergognosa complicità di sinistra e capitale, il dominio straniero ed eurocratico. Abbiamo volontariamente (sottolineo: volontariamente!) consegnato le chiavi di casa alla troika e alla sua giunta militare di tipo economico. Qui vale, forse, il vecchio argomento di Platone: la democrazia è il governo dei più, e i più sono imbecilli. Dunque, la democrazia si rivela governo degli imbecilli. Del resto, gli stessi che cantano “bella ciao!” oggi hanno dato il Paese in mano all’invasore tedesco. Essi sono nemici del popolo e, insieme, traditori della patria. Duemila anni fa circa, Giuda ha venduto Gesù per 30 denari. Oggi il popolo italiano ha venduto se stesso per 80 euro. L’Italia non è più uno Stato, il popolo non è più sovrano. Con le parole del noto ciclista, “l’è tutto sbagliato, tutto da rifare”. L’Italia ha perso“.

(Diego Fusaro)

Il sacrificio della patria nostra è consumato: tutto è perduto; e la vita, seppure ne verrà concessa, non ci resterà che per piangere le nostre sciagure, e la nostra infamia. Il mio nome è nella lista di proscrizione, lo so: ma vuoi tu ch’io per salvarmi da chi m’opprime mi commetta a chi mi ha tradito?

(U. Foscolo, “Ultime lettere di Jacopo Ortis”)

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giornata di v(u)oto

Flex:”Stanno già arrivando uh mammà,
si recano al seggio elettorale pensando di cambiare.
E scrivono una X con la matita uh mammà,
son tanto contenti di legittimare il sangue blu.
Tien’ a mente sempe, sò fratelli a noi, sò fratelli a noi, sò fratelli a noi ci vengono a pignorar”.

Si vota per le europee
Flex:”Gli italiani sono pazzi delle svedesi”.

La democrazia in Italia è scomparsa quando è andato al governo Mario Monti, designato dai burocrati seduti a Bruxelles, non dagli elettori. Tutte le democrazie europee sono al collasso totale, indipendentemente dal colore politico dei governi che si succedono al potere, perché sono decise da burocrati e dirigenti non eletti che stanno seduti a Bruxelles. Questa rotta porta alla distruzione delle democrazie in Europa e le conseguenze sono dittature“.

(Noam Chomsky)

(Testo rivisitato e liberamente tratto da canzoni contro la guerra “Uh mammà” di Mimmo Cavallo)

il Rosario a 5Stelle

Movimento 5 stelle: “Papa Francesco ci ha copiato il programma”.
Flex:”Santi Grillo e Casaleggio?
E pensare che qualche tempo fa Casaleggio elogiava Grillo paragonandolo a Gesù. Ed aveva ragione, in una cosa Grillo ha fatto il miracolo: ha moltiplicato le pecore”.

… allo stadio 5Stelle la fede è messianica.
Domanda: perché il M5S è l’unico fenomeno di questo tipo al mondo? Risposta: perché l’Italia è il Paese al mondo con la massima concentrazione di Clero e calcio. Vaticano e Serie A. E quando un popolo è cresciuto per un secolo almeno fra chiesa e calcio, il primo politico che gli propone una setta messianica con le modalità della curva ultras stravince. Eccovi il M5S, masse di fideisti ciechi cui è impossibile dimostrare che 2+2 non fa 5, affascinati anche dalla seconda religione 5S, il tifo cieco.Non c’è nulla fa fare con sta gente, avranno i loro anni di successo e poi finiranno. Ma inutile parlargli, con una religione calcistica non puoi dialogare.

Grillo scrive: “Chi avesse acquistato dei titoli italiani con il capitale rimborsato in lire, se la lira scendeva del 15%, il valore del suoi titoli diminuiva dello stesso valore. L’euro senza Eurobond è una camicia di forza, euro e titoli vanno equiparati e l’emissione di Eurobond è la soluzione.”

Tutto questo è sbagliato, perché la perdita di valore di un titolo di Stato la cui moneta (la Lira) si svaluta è una perdita certamente significativa se il possessore del titolo lo vuole convertire in un’altra moneta che sia più forte. Ma non è affatto detto che la svalutazione della moneta (la Lira) abbia effetti negativi sull’economia interna del Paese e quindi sul valore del titolo dentro il Paese.

In pratica: se io avevo comprato 100 Lire di titoli di Stato e la Lira si svaluta ma il mercato interno non ne risente nella ricchezza generale (per svariati motivi), i miei 100 soldi rimangono validi. L’esempio degli USA è lampante. Il dollaro nel 2013 si è svalutato di continuo. In Giappone uguale: lo Yen svaluta da mesi. Ma né i risparmiatori americani né quelli giapponesi stanno perdendo niente del valore del capitale investito, anche perché le loro Banche Centrali comprano quei titoli facendoli rimanere di buon valore. Se fosse come ha detto Beppe Grillo, gli americani e i giapponesi avrebbero già svenduto in massa i titoli dei rispettivi Paesi, portando a tassi d’interesse alle stelle. Invece non è successo, anzi, è successo il contrario. E notate che la svalutazione di quelle due monete non ha neppure portato ad aumenti di inflazione, che anzi, si ostina a rimanere bassa sia a Washington che a Tokyo.

(Paolo Barnard)

coeRenzi

Renzi: “Noi dobbiamo andarci a prendere i voti della destra”.
Flex:”Stai sereno, arrivano da soli, non c’è mica bisogno di andarli a prendere. Del resto non solo per il programma, è chiaro anche nell’acronimo: PD, Partito Destrorso”.

Quest’ultimo è il playing field naturale della democrazia, del conflitto democratico su come creare e distribuire le risorse. Una volta svuotato dei sui poteri, trasferiti a livello sovra-nazionale, con lo Stato nazionale scompare la democrazia. Fior di economisti hanno sostenuto l’incompatibilità fra moneta unica e democrazia! Il Parlamento Europeo non può sostituire le democrazie nazionali perché troppo cacofonico. Lì finiscono per prevalere gli interessi nazionali, mentre le classi lavoratrici nazionali non hanno più un terreno rivendicativo su cui esprimersi. A me pare, contrariamente alle accuse mosse dagli utopisti delle liste di sinistra, che Stati sovrani siano il presupposto didemocrazia e cooperazione internazionale, mentre sia l’europeismo superficiale a fomentare il nazionalismo: dio ci scampi dagli utopisti!L’Europa dovrebbe invertire il segno delle politiche di bilancio con un forte sostegno della Bce nel controllo dei tassi di interesse e nell’agevolare forme di ristrutturazione del debito (vi sono varie proposte in merito). Il dramma è che la Germania non è interessata a quest’Europa. Essa ha un modello mercantilista (export-led) basato su un forte ordine sociale interno accompagnato dalla moderazione salariale e fiscale che non intende mettere in forse (e ciò è comprensibile). Quindi è un bel pasticcio. Parlare di Europe federali vuol dire vaneggiare. Una forte affermazione delle forze anti-euro è dunque benvenuta, se smuoverà le acque, anche se sia chiaro che in nessun senso personalmente appoggio compagini xenofobe o di destra con cui, a differenza di qualche collega (o presunto tale), non intendo avere rapporti“.

(Sergio Cesaratto, economista)

RottaMare

L’Italia cambia verso in Europa…
Flex:”Si raglia e si frinisce per camuffare bene la voce dei padroni”.

Schettino, dopo un primo appoggio al PD, abbandona la campagna elettorale.
Flex:”Non vuole che il suo nome venga associato ai disastri del rottaMare”.

Matteo Renzi è in corsa per le primarie del Pd. ‘Rottamare’ e ‘cambiamento’ sono le sue parole d’ordine. Ma come ha governato la provincia di Firenze quando era presidente? Ora indaga anche la Corte dei Conti. Che suppone un danno erariale.

Acchiappe voti

Paola Bacchiddu responsabile per la comunicazione della lista “L’altra Europa con Tsipras” ha postato una propria foto in bikini, con il culo seminudo…

Flex:”Nell’interesse dei milioni di elettori rimasti in mutande”.

Paola Bacchiddu: “Ciao è iniziata la campagna elettorale e io uso qualunque mezzo. Votate l’Altra Europa con Tsipras”.

Flex:”L’altra EuTopa con Tsipras… da Bella Ciao a Ciao, bella!”

L’etica nel tempo della “modernità liquida” non è più l’etica cristiana, deve invece connaturarsi necessariamente all’età dell’incertezza e al monoteismo del marketing: “non avrai altro mercato al di fuori di me”, “ricordati di santificare lo shopping”, “onora ogni mio desiderio”, non uccidere la libidine dentro di te”, “ama il piacere tuo come te stesso”.

Non si capisce a questo punto quale relazione ci possa essere tra il rigore moralistico laico degli tsiprioti, che per certi versi è dogmatico e reverenziale quanto quello cristiano, e la nuova morale postmoderna della società globalizzata, dominata dal neoliberismo sovranazionale planetario.

Quale etica nel tempo dell’assoluta mancanza di etica? Quale possibile connivenza tra l’etica del marketing e coloro che propongono come primo postulato ideologico la lotta estrema al mercato e al capitalismo? Marxisti in crisi di identità? Marxisti dell’Illinois? (da una famosa scena del film “The Blues Brothers”, anche se là erano nazisti)

Gli tsiprioti infatti sono quegli esseri che viaggiano sollevati a un palmo da terra (come Remedios la Bella di “Cent’anni di solitudine”), sono entità moralmente sovrannaturali, si spendono e si spandono per i diritti umani di tutta l’umanità, sono gli oracoli viventi dell’”unico dogma” che può salvare la pace, la libertà, la democrazia, sono i profeti dell’”unica verità socialista, marxista, comunista”. Quale complicità ci può essere tra i novelli Templari del marxismo, i monaci militanti della fratellanza universale e la subdola seduzione del mercato? Quale connivenza tra le loro esistenze votate all’ideale universalistico della distribuzione globale dei diritti e la sporcizia morale di chi seduce con una sveltina (per di più anale) in cambio di un voto?

Senza considerare che spesso gli tsiprioti provengono dalle vaste e profonde gole di “Micromega”, frequentate da intellettuali che hanno attraversato gli anni tormentati del berlusconismo ragionando sapientemente dei massimi sistemi dell’esistenza, senza che il loro nobile pensiero si traducesse mai in risoluzione pratica dei problemi sociali, confondendo spesso l’astrattezza della loro speculazione filosofica con l’astuta strategia politica di chi intercetta e decifra le esigenze del reale.

Ecco perché gli tsiprioti sono andati in Grecia a cercarsi un loro degno rappresentante, perché in Italia non c’era nessun Zarathustra degno di fede, non c’era nessuno che potesse corrispondere ai loro criteri di selezione darwiniana della specie eletta degli ubermensch.

Ma Tsipras, leader del partito greco Syriza, e i suoi followers insieme con lui (Barbara Spinelli in primis), non sembrano capire che un’Europa federale e democratica dei popoli fratelli non è possibile se non uscendo da quel lager eurocratico che la sta devastando. Che non ci può essere democrazia se non all’interno dello Stato Nazione, che non ci può essere sovranità economica se non restaurando la collaborazione tra Tesoro e Bankitalia che è stata interrotta dal Divorzio del 1981 (Legge Ciampi – Andreatta), che non ci può essere benessere sociale se non recuperando la nostra indipendenza politica e democratica.

Per di più questi monaci militanti della fratellanza globalizzata, che ha anche impedito in Italia la nascita di una coscienza nazionale, concezione da loro soavemente disprezzata, confusa con quella di nazionalismo (che è decisamente un’altra cosa), questi sacerdoti laici che celebrano quotidianamente il loro anacronistico rito liturgico, sono stati sempre la ruota di scorta dei poteri forti, “utili idioti” al servizio del sistema neoliberista, ottusi strumenti nelle mani del potere eurocratico, tribuni di strategie politiche del nulla, sempre e comunque perdenti, proprio perché connaturate amabilmente al potere costituito (vedi Laura Boldrini).

Non si rendono conto che l’Europa odierna sta vivendo uno dei momenti più tragici della propria storia e che non potrà cambiare il proprio destino se non facendo una diagnosi precisa della cause che hanno provocato il disastro: un “golpe bianco” che viene da lontano, dal crollo del muro di Berlino del 1989, quando il sistema capitalistico – imperialistico – neoliberista rimasto unico ordine mondiale, si apprestò a dissolvere gli Stati Nazione, privandoli della loro sovranità politico – economica, per ricomporli in quell’orrido organismo sovranazionale, privo di identità e di cultura, che è appunto l’Unione Europea.

Un “golpe bianco” che si serve dell’euro come arma di distruzione di massa per imporre politiche di austerity che devastano l’economia e i diritti, una dittatura finanziaria che ha imposto i trattati capestro, dal Trattato di Maastricht (1993) a quello di Lisbona (2007), quando al contrario i popoli di Francia e Olanda avevano ampiamente bocciato la Costituzione Europea.

Una dittatura finanziaria che ha poi aperto la strada all’inarrestabile corso dei tagli alla spesa pubblica (che invece statisticamente non oltrepassa la media dei Paesi europei), al ciclo delle privatizzazioni, alla precarizzazione a vita del lavoro, alla devastazione del welfare, straordinaria conquista sociale delle lotte del Novecento, ma anche strategia funzionale all’antagonismo tra il benessere capitalistico dell’ovest europeo, opposto al malessere comunista del suo nemico storico, rappresentato dall’URSS, durante il periodo della guerra fredda.

Pertanto il leader Tsipras e i suoi gattopardeschi followers tsiprioti, (non si dovrebbero dispiacere dell’appellativo, dato che ora si sono svenduti al sistema del marketing pubblicitario) vorrebbero rimuovere gli effetti disastrosi della dittatura eurocratica senza toccarne le cause, rappresentate dall’euro e dai trattati.

Tra il cubo di Rubik e il culo di Tsipras, dunque non ho alcun dubbio, preferisco decisamente il primo … solo utilizzando il cervello nella ricomposizione salvifica delle tessere colorate del puzzle, si potrà evitare il rischio malsano di imbattersi in spiacevoli e lubrificati inconvenienti“.

(Rosanna Spadini)

d€rbay bay

La Juventus vince, è campione d’Italia. Tifosi entusiasti.
Flex:”E’ bastato uscire dall’€urozona…”

E vince senza necessità di dover scendere in campo…
Flex:”L’ultimo a riuscirci era stato Matteo Renzi“.

Renzi:”Alle Europee il derby è tra noi e gli scacalli“.
Flex:”Lo ha detto ululando ridens”.

E poi aggiunge:”Noi ridiamo la speranza al paese”…
Flex:”Noi ridiamo… appunto se la ridens”.

Per poter perseguire la prospettiva politica, culturale e geopolitica di un’alleanza strategica fra i continenti europeo ed asiatico contro l’egemonismo imperiale americano, prospettiva che ha come presupposto una certa idea di Europa militarmente autonoma dagli USA e dal loro barbaro dominio, bisogna prima (sottolineo: prima) sconfiggere questa Europa, neoliberale (e quindi oligarchica) in economia ed euroatlantica (e quindi asservita) in politica e diplomazia. Senza sconfiggere prima questa Europa non solo non esiste eurasiatismo possibile, ma non esiste neppure un vero europeismo possibile“.

(Costanzo Preve, “Che farne dell’Unione Europea?“, in Eurasia. Rivista di Studi Geopolitici, a. II, n. 3, ott.-dic. 2005).