Archivi tag: europa

il sogno europeo…

Il sogno di Spinelli genera allucinazioni europee. (Flex)

PIù si vuole €uropa e più si prendono le pagine della Costituzione e le si strappano una ad una. (Luciano Barra Caracciolo)
Chi rottama la Costituzione incenerisce. €uropa Macht Frei. (Flex)

Gli antifascisti folkloristici (SEL, ANPI, Rifondazione Comunista) si contrappongono “sistemicamente” ai fascisti folkloristici (Salvini, Meloni, Forza Nuova, Casa Pound ecc.) ed il folklore di entrambi è utile e funzionale al “lasciar fare” (laissez faire), a liberalizzare il nazi-capitalismo assoluto che utilizza il folkore centrista dei servili governanti neoliberali e fascioliberali passati, presenti e futuri (Bisluscus, PD, 5Stelle). Ed il folklore non è solo locale, è globale. (Flex)

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Brussels businISIS

Siamo noi!” ha detto l’ISIS al citofono. (Flex)

Renzi:”L’Europa sconfiggerà il terrorismo come l’Italia ha fatto con la mafia”. Meglio noto come accordo “Stato-Islamico”. (Flex)

Più Europa è già stato detto…

È insopportabile la retorica europeista che accompagna le stragi che colpiscono le città europee, ultima Bruxelles. Il dolore per le persone uccise del terrorismo jihadista, la paura di esserne prima o poi vittime, vengono oramai stravolti e sottomessi al dominio ideologico della casa comune europea assediata.
Cento e più anni fa il nazionalismo era amministrato paese per paese, oggi viene diffuso in una dimensione continentale, ma con gli stessi scopi e non facendo meno danni.
Ricordate l’immagine della manifestazione dei governanti a Parigi, poco più di un anno fa dopo il massacro di Charlie Hebdo? Un clamoroso falso mediatico (dietro i capi di governo non c’era nessuno) che voleva mostrare che i governi europei uniti guidavano il corteo dei loro popoli.
Ma di quale Europa stiamo parlando? Di quella che ha fatto mercato dei migranti con la Turchia, organizzando la più grande deportazione di massa dalla fine della seconda guerra mondiale? Quale Europa, quella che con le politiche di austerità sta da anni colpendo le conquiste sociali dei suoi popoli? Quale Europa, quella che nelle periferie delle sue città più ricche accumula il rancore dei suoi cittadini figli di migranti, fascinati dal fanatismo assassino dei kamikaze?
Quale Europa, quella che da 25 anni viene trascinata in guerre sempre più vaste che hanno fatto milioni di morti, guerre promosse dai governi di Francia, Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti, che non sono europei ma comandano? Abbiamo appreso che l’Italia ha soldati persino in Mali solo perché, nelle stesse ore di Bruxelles, sono sfuggiti ad un attentato. Quale Europa ha deciso di mandarceli?
La solidarietà verso le vittime del terrorismo è sentimento ben diverso da quello che la propaganda ci vuole imporre. C’è un potere che usa le stragi per convincere i popoli della bontà della costruzione europea e della necessità di difenderla con le armi. Così chi mette in discussione l’euro è anti patriottico, come lo è chi non vuole che si vada a bombardare, o a invadere, la Libia.
Bisogna fermare la guerra proprio nel nome delle vittime innocenti delle stragi che si susseguono. La guerra non è la soluzione, è il problema e dopo 25 anni di interventi militari che han solo provocato altri interventi militari e stragi, questo dovrebbe essere persino scontato. Invece non lo è , perché l’Europa è imprigionata nella spirale guerra-terrorismo e non riesce a muoversi dal vicolo cieco in cui l’hanno portata i suoi governi e il sistema di potere della sua Unione. E il vicolo cieco della guerra è lo stesso ove la barriera delle politiche di austerità fa dilagare l’ingiustizia sociale e la rottura delle solidarietà.
Bisogna uscire da questa costruzione europea e dalle sue guerre prima che sia troppo tardi per tutti i suoi popoli.
(Giorgio Cremaschi)

isis

memor…

“Oggi è la giornata della memoria”. Quindi chiavi, cellulare, portafoglio ed ebrei. (Flex)

Mattarella:”Auschwitz ci fa guardare nell’abisso”. E ci si urla dentro per sentire l’eco. (Flex)

“Ormai a tutti è noto che l’Unione Europea e gli organismi derivanti dal Piano Marshall non sono l’espressione spontanea della volontà e delle esigenze dei popoli europei, bensì sono stati artificiosamente creati con lo scopo politico di fare d’un gruppo di nazioni europee uno schieramento in funzione antisovietica, e con lo scopo economico di fare dell’Europa Occidentale un campo di sfruttamento della finanza americana“. (Sandro Pertini, anno 1949)

“Danimarca, è legge la confisca dei beni ai migranti”.
La giornata della Memoria ha aiutato la Danimarca a ricordare come poter confiscare beni alle minoranze etniche. (Flex)

GIORNATA MEMORIA

piovr€…

Mattarella: “La corruzione ruba la democrazia”. E il Presidente della Repubblica, assieme al governo, fa da palo. (Flex)

“I presepi d’Italia in mostra al Quirinale”. Mai vista una mangiatoia così grande. (Flez)

La sinistra oggi è il peggior partito di destra finanziaria. (Paolo Barnard)

Gran parte delle strategie capitalistiche sono incentrate sull’appropriazione privata di ciò che viene prodotto collettivamente, dei servizi sociali, dei beni comuni tangibili (terra, acqua) e «artificiali» (l’energia, la conoscenza ecc.) facendo leva sulla privatizzazione del welfare state o attraverso le norme dominanti sulla proprietà intellettuale. Gli strumenti privilegiati per raggiungere tale obiettivo sono: l’«occupazione» dello stato nazionale da parte dello stesso capitale; la limitazione della sovranità nazionale attraverso gli organismi sovranazionali. (David Harvey)

La ninna nanna de la guerra

Ninna nanna, nanna ninna,
er pupetto vò la zinna:
dormi, dormi, cocco bello,
sennò chiamo Farfarello
Farfarello e Gujermone
che se mette a pecorone,
Gujermone e Ceccopeppe
che se regge co le zeppe,
co le zeppe d’un impero
mezzo giallo e mezzo nero.

Ninna nanna, pija sonno
ché se dormi nun vedrai
tante infamie e tanti guai
che succedeno ner monno
fra le spade e li fucili
de li popoli civili

Ninna nanna, tu nun senti
li sospiri e li lamenti
de la gente che se scanna
per un matto che commanna;
che se scanna e che s’ammazza
a vantaggio de la razza
o a vantaggio d’una fede
per un Dio che nun se vede,
ma che serve da riparo
ar Sovrano macellaro.
Chè quer covo d’assassini
che c’insanguina la terra
sa benone che la guerra
è un gran giro de quatrini
che prepara le risorse
pe li ladri de le Borse.

Fa la ninna, cocco bello,
finchè dura sto macello:
fa la ninna, chè domani
rivedremo li sovrani
che se scambieno la stima
boni amichi come prima.
So cuggini e fra parenti
nun se fanno comprimenti:
torneranno più cordiali
li rapporti personali.
E riuniti fra de loro
senza l’ombra d’un rimorso,
ce faranno un ber discorso
su la Pace e sul Lavoro
pe quer popolo cojone
risparmiato dar cannone!

(Trilussa, anno 1914)

Flex:”ParISIS, ma nun è ISIS”:
TERRORIST MODERATE

€urEvola

Flex:”Siamo all’Unione Europea, disse la frutta.
Il neo-nazismo finanziario è così infruttuoso che ha trovato nell’eurocrazia il suo habitat naturale”.

Con l’euro si avvera il sogno dei fan di Hitler. […] Il nuovo trattato che è stato formulato e deciso da Sarkozy e dalla Merkel, è esattamente basato da quanto scritto da Perroux nel 1943.Queste persone erano contrarie allo standard aureo tradizionale, perché temevano che questo non avesse permesso la totale abolizione del potere di spesa dello stato.Quindi bisognava creare un standard aureo superiore. (Alain Parguez)

“Qualche anno fa l’Italia era sull’orlo dell’abisso. Per fortuna da allora abbiamo fatto un decisivo passo avanti”.
(Anonimo)

vengo anch’io

Renzi in visita in Russia. 
Flex:”Vieni avanti Cremlino”.

Renzi:«Vogliamo rispetto, sovranità e pace per l’Ucraina».
Flex:”Le stesse necessità che chiedono gli italiani e gli altri popoli europei agli eurocrati”.

Nessun leader occidentale ha parlato della rinascita del fascismo nel cuore stesso dell’Europa, ad eccezione di Vladimir Putin, il cui popolo ha sacrificato 22 milioni di persone all’invasione nazista avvenuta attraverso il confine dell’Ucraina. (John Pilger)

by Lercio

Migrant€s

Il Sindaco di Lampedusa:”Non voglio essere il becchino dell’Europa”. 
Flex:”Per quello c’è già la Merkel”.

Dal canto suo, Perre Henry, direttore generale dell’ONG France Terre d’Asile si rammarica che il dibattito sulle questioni migratorie non sia affrontato nel suo insieme. “Tra quelli che si augurano di uscire da Schengen, quelli che vogliono punire gli Stati che non rispettano alcune regole, quelli che pensano che la nomina di un commissario europeo per l’immigrazione risolverebbe il problema e quelli che si accontentano di criticare senza proporre…
In realtà, non c’è un vero dibattito sulla questione migratoria”. La vendita della nazionalità è tenuta a debita distanza dalla piazza pubblica. […] Quelle e quelli che non dispongono dei visti “business class” ne pagano caro il prezzo: in 14 anni, 23 mila migranti sono morti alle porte dell’Europa
.

(Morgane Thimel)

La mia Eutopia

Renzi:”Faremo di tutto per creare gli Stati Uniti d’Europa“.
Flex:”schiavo per schiavo comunista per comunista”.

Non sto ora a riscrivere ciò che ho già pubblicato ne Il Più Grande Crimine (2011), cioè come si evolse il piano dei ‘rentiers’ e del Vaticano. Ricordo solo i passaggi principali. L’idea era dunque di riportare le masse europee a uno stato di povertà e carenza di diritti tale da ridurle alla sottomissione, quell’ordine sociale perduto ormai da decenni. Bisognava trovare il modo di costringere intere nazioni alla “singola ideologia del sacrificio” (Parguez, 2010), a una deflazione dell’economia su scala gigantesca, là dove si sarebbero ricreati gli “eserciti di riserva dei disoccupati” (Marx), con la creazione di sacche di nuova povertà su scala inaudita, e dove il mondo ideale degli economisti Neoagrari avrebbe trionfato, quel mondo dove i governi sono cartoline di rappresentanza privi di ogni potere reale, e dove non esiste la moneta nelle mani dello Stato, perché tutto si regola magicamente negli equilibri dei mercati (Ricardo, Walras, Jevons, Menger). Ecco nascere la Politica della Carenza.

(Paolo Barnard)

Letture consigliate: ‘Per chi suona l’Unione Economica e Monetaria‘ di Alain Parguez

Europe Twilight

Renzi:”Voglio un’Europa light“.
Flex:”Certosino”.

Renzi:”Occorre salvare la classe media”.
Flex:”Serve viva per dare continuità alle politiche vessatorie. Europe Twilight Motiv”.

Complici le prestazioni dell’industria culturale e della sua produzione di consensi e di omologazione, lo smantellamento degli Stati e della loro egemonia politica rappresenta oggi una costante dell’imposizione – chiamata globalizzazione – del one world dell’omologazione planetaria coincidente con il mercato transnazionale. I cittadini globali figurano come semplici emanazioni della teologia mercatistica. Essa impone come unico profilo antropologico possibile quello dell’apolide atomo di consumo deterritorializzato e senza cultura, senza patrimonio simbolico e senza tradizione, plasmato capillarmente dalle prestazioni della forma merce, incapace di parlare una lingua che non sia la neo-lingua orwelliana, l’inglese asimbolico e aculturale dell’economia. La forma merce non conosce né tradizione, né autorità, ma solo illimitata circolazione senza barriere morali e religiose, senza confini etici o statali“.

(Diego Fusaro, filosofo)