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Dragoni e n€uroni

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Mattarella:”L’Italia si appresta ad uscire dalla crisi”.
Istat:”A febbraio la disoccupazione torna a salire: +12, 7%”.
Flex:”Tutto merito del contratto a licenziamento crescente”.

“Pennichella, 45 minuti di riposo quintuplicano la memoria”.
Flex:”Quindi Mattarella è un’enciclopedia”.

Draghi (BCE):”In Italia troppe microimprese“.
Flex:”in effetti col microcredito c’è scarsa Rendita! Nulla da mettere in Borsa”.

Intanto sull’Italicum, Renzi:”A maggio si chiude”.
Flex:”E’ la stessa cosa che si sentono dire molti lavoratori”.

Ma peggio. Il documento interno (Marzo 2015 Proiezioni macroeconomiche del personale della BCE) ha portato il Financial Times a scrivere: “La crisi dell’Eurozona è stata così devastante che ha PERMANENTEMENTE DISTRUTTO la capacità delle sue economie di creare lavoro, persino quando ci sarà ripresa”. Agghiacciante. Questa è la verità del vostro futuro ragazzi. (Paolo Barnard)

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€ur(OPA)

Flex:”€ur(OPA), Operazione Privata di Acquisto (delle Nazioni)”.

Le 11 tesi sull’€uropa e sull’€uro.

1) L’Europa, o meglio l’odierna eurocrazia e l’euro, è il compimento del capitalismo assoluto liberato di ogni vincolo, dei lacci e lacciuoli, e in cui tutto si riduce a mercificazione, in tutto è contraddistinto dal primato assoluto dei mercati finanziari;

2) l’euro non è una moneta “neutra”, ma un preciso metodo di governo che segna il trionfo assoluto del capitalismo finanziario;

3)l’euro è il modo in cui nell’odierna Europa post 1989 si attua la restaurazione dei principi che vedono il ritorno del dominio assoluto delle politiche neoliberali;

4) l’euro e l’eurocrazia riproducono in forma puramente economica quelle forme di asimmetria e di asservimento dei popoli che nel ‘900 si era tentato di imporre in forma politica, militare e giuridica (nell’odierna eurocrazia il rapporto fra i popoli è un rapporto di subalternità e asimmetria, in forza del quale i Greci stanno ai tedeschi, come gli schiavi stanno ai padroni; non c’è più il fucile o il carro armato ma c’è il debito pubblico, lo spread, l’ultimatum dei mercati e della Troika);

5) l’euro serve a rimuovere le conquiste sociali ed il Welfare State che erano stati conquistati sul campo in 150 anni di conflitti e di lotte di classe (il progetto di questa europa è la rimozione dei diritti sociali che contrastano con la forma di mercificazione assoluta e con il principio sfrenato della concorrenza e della competizione mercatistica);

6) l’euro non è funzionale a servire i popoli, bensì ad asservirli, cioè a produrre delle vere e proprie forme di violenza economica immanente;

7) l’odierna Europa è un pervertimento del nobile progetto europeo di Kant e Spinelli, vale a dire di un’Europa confederata di Stati liberi, fratelli e democratici, in quanto l’eurocrazia nasconde un potere dominante e assoluto della finanza, ragion per cui chi è per l’Europa di Kant e Spinelli deve essere contro quest’europa dell’euro;

8) l’eurocrazia, così come si è venuta a costituire nei decenni, è una forma di golpe finanziario in nome del quale si è innescato un vero e proprio “Cesarismo” della Finanza volto a rimuovere la sovranità di istituti “democratici” e trasferendola ad istituti anti-democratici, cioè ad entità “sensibilmente sovrasensibili” avrebbe detto Marx;

9) l’euro e l’europa odierni segnano il passaggio alla “spoliticizzazione” dell’economia, in cui l’economia è assolutizzata ed automizzata e non più disciplinata dalla forza residua del politico (oggi è l’economia stessa che si fa politica, la politica non decide più nulla, sovrano è l’assolutismo del capitalismo finanziario);

10) l’euro implica il compimento di un capitalismo che non distrugge solo le classi subalterne, ma getta nel baratro i popoli, popoli interi sacrificati a le monsieur le capital;

11) l’euro e l’eurocrazia non devono, come si è fatto finora, essere soltanto interpretati, ma radicalmente trasformati, re-imponendo un primato della politica, re-imponendo la sovranità del popolo democratico sulla propria scelta di esistenza, quindi rimuovendo il primato assoluto dei mercati, ragion per cui occorre uscire dall’euro e da questa europa della finanza, tornare alla sovranità nazionale e da lì perseguire la via di un’altra Europa dei popoli liberi, fratelli, democratici e sovrani.

(Diego Fusaro, filosofo)