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accadueoh!

Bargero (PD):“l’acqua pubblica non è un bene pubblico”. Logico: dopotutto il “Partito Democratico non è democratico”. (Flex)

Lasciati a secco da un governo che fa acqua da tutte le parti. (Flex)

Gran parte delle strategie politiche europee sono incentrate sull’appropriazione privata di ciò che è “produzione pubblica” dei servizi sociali, dei beni comuni tangibili (terra, acqua) e «artificiali» (l’energia, la conoscenza ecc.) facendo leva sulla privatizzazione del welfare state o attraverso le norme dominanti sulla proprietà intellettuale. Gli strumenti privilegiati per raggiungere tale obiettivo sono: l’«occupazione» del paese da parte dello stesso capitale privato e la limitazione della sovranità nazionale attraverso tecnocrazie sovranazionali. (David Harvey)

privatizzazione acqua

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L’Italia del plusvalore

Eurostat, calo record costo lavoro in Italia, più basso di tutta la UE”.
Ora si chiama “volontariato”. (Flex)

Il lavoratore è diventato una merce ed è una fortuna per lui trovare un acquirente. E la domanda, da cui dipende la vita del lavoratore, dipende dal capriccio dei ricchi e dei capitalisti. (Karl Marx, Manuskripte 1844)

‘a trivella…

Trentatrè trivelle entrarono in Tremiti, trapanando…

Liberiamo Mari e Terre dalle trivelle. (Flex)

La critica radicale al capitalesimo assoluto non risuona così forte come dovrebbe, perché il conseguente individualismo che ne scaturisce finisce per attutirlo sia per i conflitti della competizione sociale, sia per l’interiorizzazione del conflitto in cui il “nemico” finisce col confondersi con una parte di sé (illusione di percepirsi comunque essere sovrano nelle scelte). La tendenza è allora quella di rivolgere prioritariamente la denuncia contro se stessi e/o gli altri “relativi”, anziché contro i “reali” rapporti di forza e potere. Da qui la colpevolizzazione, la cattiva coscienza, la solitudine, il risentimento, l’alienazione, la depressione, l’apatia e l’impotenza ad agire con mobilitazione sociale trasformatrice dell’odierno mondo della notte dei tempi. (Flex filosofante)

MARE

giusta causa

Sentenza: “dire al datore di lavoro “Mi hai rotto il cazzo” non è un’offesa”. Così si viene reintegrati per rompersi il culo. (Flex)

Il lavoratore non necessariamente ha diritto ad un salario giusto e dignitoso, (come recita la Costituzione) perchè può “comprare a rate”, Questa è l’evoluzione storico culturale del “profitto”: il lavoratore può essere cliente dell’imprenditore indebitandosi. Questa situazione fa decadere la necessità “solidale” (tra profitto e lavoro) di far progredire le retribuzioni insieme alla produttività (divenuta nel frattempo iper-produttività, grazie alle nuove tecnologie). La liberalizzazione dei capitali (e delle frontiere) ha attribuito poi al profittatore un ulteriore grosso potere di ricatto sul lavoro. “caro lavoratore pretendi salari più alti? Benissimo. io delocalizzo (“libertà di stabilimento”) e tu resti senza lavoro! Dopo di che, se stai senza lavoro per un pò tornerai prima o poi a chiedere lavoro (forse emigrerai a cercar fortuna altrove), magari da qualcun altro a stipendi più bassi”. Questo meccanismo avvantaggia il singolo imprenditore. Ogni imprenditore se potesse non pagare il lavoratore sarebbe contento, perchè vedrebbe immediatamente schizzare verso l’alto i suoi profitti. Piccolo problema (rilevato da Keynes): una cosa che va bene quando la fa uno solo, non necessariamente va bene quando la fanno tutti; infatti nel momento in cui tutti gli imprenditori approfittano dell’opportunità di questo meccanismo “speculativo” dove per il capitale è facile andare dove vuole, (e dove la domanda può essere finanziata prendendo in prestito), succede che tutti vengono via via “pagati di meno” (deflazione salariale). Conseguenza: la domanda cade, come pure le vendite, come pure l’imprenditore localizzato che tenterà anche strade delocalizzate o internettiane!!! Ed il lavoratore diventa sempre più precario, flessibile (Flex) e disoccupato, riserva di disoccupati! La soluzione indotta dal finanz-capitalismo resterà sempre quella di continuare a finanziare a debito. L’accresciuto rischio di non riuscire ad esigere i debiti rende anche il sistema bancario più rigido nell’erogazione dei prestiti all’economia reale (facendo vacillare la positiva solidarietà, dapprima esistente con il mondo imprenditoriale, soprattutto quella con il piccolo imprenditore/artigiano senza più rendite!)… in più sorge il problema di come rendere fruttiferi i debiti “inesigibili”. Il derivato ed altri titoli tossici (conseguenti dell’indebitamento del settore privato), fa sì che il prodotto finanziario “fuffa” (truffa legalizzata) induce da un lato gli indebitati (inclusi gli ignari piccoli risparmiatori) a rischiare sugli alti rendimenti promessi sui derivati, titoli tossici ed altri fondi speculativi (capitalismo casinò con annesso “gratta e vinci” popolari!), dall’altro spinge il sistema finanziario a chiedere “purificazione” nei loro bilanci dissestati. A questo ci pensano gli strumenti (“anche non convenzionali” cit. Draghi) della Banca Centrale (e i governi con indebitamenti e tassazioni sui cittadini ed imprese, già ipertassati e tra essi, molti equitalianizzati). programmi che innescano bolle iper-speculative (a cui fanno da contraltare le note balle governative mainstream), grandi affarismi (grandi opere), acqusizione delle banche di piccolo taglio da parte dei grandi istituti finanziari ed accresciuta schizofrenia ed instabilità finanziaria (Minsky). In questo modo i grandi speculatori (potere elitario sovranazioanale) che gestiscono questi programmi di rifiuti tossico-finanziari si ritrovano ad essere sempre più “ultra-ricchi”, rendendo vassalli i governi (riforme strutturali e governance pro elites) e continuando ad indebitare interi paesi (svendite, privatizzazioni, dismissioni, deindustrializzazioni) la classe imprenditoriale (chemioeconomia, delocalizzazione, scarsa innovazione, caduta investimenti) ed i massacrati lavoratori intermittenti, a chiamata e a voucher (e a sindacalesimi Varoufack!!). Ed il capitalesimo neofeudale ha inizio.
Morale della favola horror: caro bail in, è inutile zoomare ipercriticamente solo sugli esecutivi senza colpire i mandanti ed il loro programma… è un pò come voler far scendere il mafioso dal treno iperveloce o chiedere di licenziare il capostazione (o sostituire il macchinista guidatore) mentre è inserito il “pilota automatico” (cit. Draghi): destinazione: €uschwitz
! (by Flex)

“La strategia della grandi banche d’affari è di impedire che lo Stato emetta moneta a suo piacimento, costringendolo a prendere il denaro a prestito nei mercati finanziari. Nel fare ciò gonfiano l’idea che la moneta di Stato produce inflazione. Ma diceva Baudelaire che il diavolo finisce quando la gente smette di crederci. Oggi il Diavolo è la finanza”. (Michael Hudson, economista – Summit Rimini 2012)

 

prex precis

Poletti vede milioni di posti di lavoro… ed è pronto a salutarli quando partono. (Flex)

L’espressione precariato con cui si categorizzano i neo laboratores nei rapporti contrattuali dell’odierno capitalesimo rimanda esplicitamente alla parola della preghiera: prex precis, da cui precario: colui che per lavorare dipende dalla volontà di chi gli dà il posto di lavoro, per conservare o ottenere il quale deve continuamente porsi in posizione orante rispetto al profittatore datore di stage. E da qui Flex. l’uomo flessibile, il precario a tempo indeterminato full time e part time. Flex con la testolina intercambiabile, adatta ad ogni tipo di superficie lavorabile. Ora et labora gratis! (Flex Fusaro)

giornatapoesia-rid

la lista di Schengen

Buchenwald, la Merkel fa retromarcia sui profughi.
Flex:”troppa carne al fuoco”.

Viviamo l’epoca delle “passioni tristi” il cinismo, il pragmatismo, il positivismo, la rassegnazione, il disincantamento, l’irreversibilità dei sistema capitalistico imperfetto (e secondo l’ideologia dominante l’unico possibile), la fine delle utopie. E’ un groviglio di passioni tristi che si è impadronito dell’animo occidentale e che ha come obiettivo caratterizzante la fine del nobile ideale del perseguimento di visioni e futuri alternativi. Nel frattempo il potere “usurocratico” (che dall’alto sovraintende le visioni per tutta l’umanità) se la ride, se la canta e se la suona… del resto cinicamente il riso non è per tutti… non possiamo abbondare nel riso… è tristemente da stolti“. (by Flex)

P.S. il PD è pieno di passioni tristi, per questo è ben voluto da chi se la ride”.