Archivi tag: giorgio cremaschi

gattopardi

Napolitano: “La Riforma Costituzionale non è un pericolo per la democrazia”. È un vaccino. (Flex)

Ne Il Gattopardo, il giovane Tancredi allo zio principe di Salina spiega che perché tutto resti come prima, bisogna che tutto cambi. Da D’Annunzio a Mussolini fino ai giorni nostri la più brutale conservazione del potere costituito, quando quest’ultimo rischiava di essere messo in discussione, si è sempre presentata come rivoluzione del nuovo. Matteo Renzi rientra perfettamente in questa biografia della nazione. Non c’è nulla di nuovo nella sua controriforma costituzionale. (Giorgio Cremaschi)

Nello “smacchiare il giaguaro” lo si è fatto diventare gattopardo. (Flex)

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Brussels businISIS

Siamo noi!” ha detto l’ISIS al citofono. (Flex)

Renzi:”L’Europa sconfiggerà il terrorismo come l’Italia ha fatto con la mafia”. Meglio noto come accordo “Stato-Islamico”. (Flex)

Più Europa è già stato detto…

È insopportabile la retorica europeista che accompagna le stragi che colpiscono le città europee, ultima Bruxelles. Il dolore per le persone uccise del terrorismo jihadista, la paura di esserne prima o poi vittime, vengono oramai stravolti e sottomessi al dominio ideologico della casa comune europea assediata.
Cento e più anni fa il nazionalismo era amministrato paese per paese, oggi viene diffuso in una dimensione continentale, ma con gli stessi scopi e non facendo meno danni.
Ricordate l’immagine della manifestazione dei governanti a Parigi, poco più di un anno fa dopo il massacro di Charlie Hebdo? Un clamoroso falso mediatico (dietro i capi di governo non c’era nessuno) che voleva mostrare che i governi europei uniti guidavano il corteo dei loro popoli.
Ma di quale Europa stiamo parlando? Di quella che ha fatto mercato dei migranti con la Turchia, organizzando la più grande deportazione di massa dalla fine della seconda guerra mondiale? Quale Europa, quella che con le politiche di austerità sta da anni colpendo le conquiste sociali dei suoi popoli? Quale Europa, quella che nelle periferie delle sue città più ricche accumula il rancore dei suoi cittadini figli di migranti, fascinati dal fanatismo assassino dei kamikaze?
Quale Europa, quella che da 25 anni viene trascinata in guerre sempre più vaste che hanno fatto milioni di morti, guerre promosse dai governi di Francia, Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti, che non sono europei ma comandano? Abbiamo appreso che l’Italia ha soldati persino in Mali solo perché, nelle stesse ore di Bruxelles, sono sfuggiti ad un attentato. Quale Europa ha deciso di mandarceli?
La solidarietà verso le vittime del terrorismo è sentimento ben diverso da quello che la propaganda ci vuole imporre. C’è un potere che usa le stragi per convincere i popoli della bontà della costruzione europea e della necessità di difenderla con le armi. Così chi mette in discussione l’euro è anti patriottico, come lo è chi non vuole che si vada a bombardare, o a invadere, la Libia.
Bisogna fermare la guerra proprio nel nome delle vittime innocenti delle stragi che si susseguono. La guerra non è la soluzione, è il problema e dopo 25 anni di interventi militari che han solo provocato altri interventi militari e stragi, questo dovrebbe essere persino scontato. Invece non lo è , perché l’Europa è imprigionata nella spirale guerra-terrorismo e non riesce a muoversi dal vicolo cieco in cui l’hanno portata i suoi governi e il sistema di potere della sua Unione. E il vicolo cieco della guerra è lo stesso ove la barriera delle politiche di austerità fa dilagare l’ingiustizia sociale e la rottura delle solidarietà.
Bisogna uscire da questa costruzione europea e dalle sue guerre prima che sia troppo tardi per tutti i suoi popoli.
(Giorgio Cremaschi)

isis

la voucher del padrone

SI COMPRA LAVORO DAL TABACCAIO…
Il voucher danneggia gravemente te e chi ti sta intorno. (Flex)

Quando si diraderà il polverone della propaganda di Renzi, si vedrà che il vero boom non è quello dei cosiddetti contratti tempo indeterminato. Che poi non sono tali perché con il Jobsact si puo essere licenziati in qualsiasi momento. E che in gran parte non sono neanche nuove assunzioni, perché molte di esse sono soprattutto di lavoratori licenziati e poi riassunti da imprese che così intascano 8000 euro.
No la vera esplosione è quella dei voucher, termine francese anglicizzato che vuol dire “buono” e che conferma che l’uso delle lingue estere serve da noi a nobilitare le fregature. I buoni lavoro sono stati introdotti dal ministro Sacconi dell’ultimo governo Berlusconi. Poi, come sempre è avvenuto in economia e lavoro, i governi a guida PD li hanno confermati e estesi
“. (Giorgio Cremaschi)

Flug macht frei…

La Grecia svende 14 aeroporti alla Germania.
Flex:”…e in Polonia cominciano a temere un’invasione”.

Tsipras verso le dimissioni.
Flex:”Ha ottenuto un posto di lavoro come portiere in un condominio tedesco”.

Non è dunque vero che l’Europa politica non esista e che bisognerebbe costruirla per contrastare lo strapotere dei mercati. L’Europa politica esiste, è quella che ha schiacciato la Grecia e che le ha imposto un governo coloniale. L’Europa politica esiste: è un protettorato della Germania che adotta le politiche di austerità prima di tutto perché esse servono all’interno del paese guida. I salari dei lavoratori tedeschi sono compressi da anni, se c’è un paese dove ingiustizie sociali e corruzione son cresciuti a dismisura questo è proprio la Germania. Le classi dirigenti tedesche han bisogno come il pane dell’austerità, prima di tutto per controllare il proprio popolo e per questo devono poi imporla a tutta l’Europa. Le istituzioni, i trattati, la gestione concreta del potere europeo sono la costituzionalizzazione delle politiche liberiste di austerità in tutto il continente. (Giorgio Cremaschi)

Stati (p)Uniti d’Europa

Grecia, firmato il memorandum, Draghi alza il tetto ELA.
“Le BC sono indipendenti”.. (Fabio Di Lenola)
Flex:”””al grido di eia eia ELA là”

Il Parlamento Greco vota SI all’accordo”.
Flex:”Da Atene una bella lezione di oligarchia”.

Si va verso un governo tecnico…
Flex:”….grazie allo stratega tsipras, scalpitano Montis e Fornerakis”.

La Grecia è il primo stato europeo che dal 1945 diventa formalmente una colonia. In questo c’è anche la punizione politica che viene somministrata al governo Tsipras. Che aveva esordito nel gennaio 2015 dichiarando finita la Troika ed ora deve accettarne il plateale ritorno al ponte di comando del paese. Un’azienda può essere sottoposta ad amministrazione controllata senza che ciò incida sullo stato medio di democrazia del paese che la ospita, ma se è l’intero paese a subire un’amministrazione esterna questo perde la democrazia e l’indipendenza, è tecnicamente un protettorato. Il parlamento greco avrà solo il compito di votare il proprio suicidio accettando la resa. Poi ogni decisione sarà presa dai tecnici espressione delle potenze occupanti, che supervisioneranno l’operare del governo coloniale. (Giorgio Cremaschi)

pdocchio

“Si intravede la via d’uscita dalla crisi”.
Flex:”Ma è una porta girevole”.

“Come ha notato eufemisticamente Eugenio Scalfari siamo a una democrazia che affida il potere all’esecutivo. Che è ciò che normalmente avviene in ogni dittatura“. (Giorgio Cremaschi)

I prezzi salgono, Italia fuori dalla deflazione. /Secolo XIX)
Flex:”Macroeconomia romanzesca”,

Nessun partito oggi si chiama fascista o partito anti-lavoratori: si chiamano tutti socialdemocrazia“. (Michael Hudson, 1° Summit di Rimini, febbraio 2012)

manifestopi

come tassa il tempo…

Istat:”Dopo 4 anni l’Italia è fuori dalla recessione“.
Flex:”facciamo schifo pure a lei”.

L’Unione Europea e il regime di Renzi non sono riformabili ma c’è chi si adatta a questa condizione, noi invece dobbiamo indicare una alternativa… Il regime investe anche su quello che dovrebbe essere il terreno dell’opposizione decidendo chi deve essere l’opposizione. La sovraesposizione mediatica di Salvini e Landini ne è la conferma. Il regime incentiva la rappresentazione ma attacca la rappresentanza“. (Giorgio Cremaschi)

lavoro a chiamate…

Jobs Act, call center licenzia 186 persone a Milano e assume in Calabria con le agevolazioni.
Flex:”Verba volant, proficuis manent”.

Perché come scrivevano il 5 agosto 2011 Draghi e Trichet e come aggiungeva nel 2013 la banca Morgan, la protezione costituzionale del lavoro è un lusso che l’Italia non può più permettersi. I padroni d’Europa e della finanza vogliono un lavoro low cost in una società low cost, e tutto ciò che si oppone a questo loro disegno va trattato come un nemico. CGIL CISL UIL in questi anni han lasciato passare tutto, sono state di una passività che il presidente del consiglio Monti arrivò persino a vantare all’estero. Eppure a Renzi non basta ancora, per lui i sindacati devono generosamente suicidarsi per fare spazio al nuovo. E questa è la seconda vera ragione del Jobs act e del fanatismo con cui viene sostenuto: il valore simbolico reazionario dell’attacco all’articolo 18, che Renzi fa proprio per mettersi a capo di un regime. Un regime che non è il fascismo del secolo scorso, ma è un sistema autoritario che nega la sostanza sociale della nostra Costituzione e riduce la democrazia ad una parvenza formale, fondata sul plebiscitarismo mediatico e sull’assenza di diritti veri. Il Jobs act è parte di una restaurazione sociale e politica peggiore di quella della signora Thatcher, perché fatta trent’anni dopo. Una restaurazione con la quale si pensa di affrontare la crisi economica per rendere permanenti le politiche di austerità, che, secondo la signora Lagarde direttrice del Fondo Monetario Internazionale, in Europa non son neppure cominciate. Una restaurazione che nel paese del gattopardo richiede un ceto politico avventuriero disposto a interpretarla come il nuovo che avanza. Per questo il governo Renzi è il governo della menzogna e l’affermazione della verità è il primo atto di resistenza contro il regime che vuole costruire.

(Giorgio Cremaschi, 22 settembre 2014)

Tempi moderni

Via libera al jobs act
Flex:”E buonanotte ai lavoratori”.

Renzi: “Finalmente riconosciuti i diritti di un’intera generazione”.
Flex:”Ora possono procedere all’esecuzione”.

Jobs Act, Renzi: “Finalmente riconosciuti i diritti di un’intera generazione”.
Flex:”Ora possono procedere all’esecuzione”.

Renzi:”Da oggi ci sarà molta più flessibilità in entrata”.
Flex:”E tanta rigidità in uscita. Felicitazioni da parte delle imprese delle pompe funebri”.

Alla fine l’occupazione complessiva sarà ancora minore, come già sapientemente prevede la Confindustria, ma quella rimasta somiglierà molto di più a quella che lavora oggi in Cina rispetto a quella che aveva conquistato diritti e dignità in Italia. Le imprese rimaste festeggeranno per i maggiori profitti, mentre il lavoro sarà sottoposto alla schiavitù di un Medio Evo tecnologico. A questo punto non serve aggiungere altre parole. Ogni atto del governo Renzi rappresenta una coerente azione di restaurazione sociale. Non si colpisce solo il lavoro, ma la scuola, la sanità. i servizi pubblici, mentre si rafforzano le spese militari. […] Tutte le riforme politiche proposte stravolgono principi e libertà costituzionali. (Giorgio Cremaschi)

SinisTronti

Il Jobs Act passa al Senato.
Flex:”Scontri in piazza a Roma dopo l’approvazione del contratto a manganellate crescenti”.

Cremaschi: “La Cgil in Parlamento ha votato il jobs act”.
Flex:”Dal Tronti di Operai e Capitale, ai Tonti di Capitale e Genuflessi”.

Nel frattempo su mafia romana…
Renzi:”A Roma mancavano solo Jack lo Squartatore ed il mostro di Lochness”.
Flex:”Eravamo a Bruxelles”, precisano gli interpellati”.

Non esiste alcun mercato del lavoro, perché se i lavoratori rifiutano il reddito proposto loro dalle aziende, muiono“.
(Alain Parguez, 2012)

La satira di Pawel Kuczynski