Archivi tag: gramsci

alla leopolda c’erano tutti…

“Firenze, fumogeni davanti alla Leopolda”. E tanto fumo anche dentro. (Flex)

“Renzi invita il popolo della Leopolda a porre domande cattivissime”. What’s your name? (Flex)

“E adesso il futuro”. Ed è subito black out. (Flex)

«Credetemi, non abbiate paura né dei bricconi, né dei malvagi. Abbiate paura dell’onesto uomo che s’inganna; egli è in buona fede verso se stesso, crede il bene e tutti si fidano di lui; ma, sfortunatamente, s’inganna circa i mezzi di procurare il bene agli uomini» (Antonio Gramsci, Q. 1, § 120)

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coperti e scoperti

“La UE esprime le perplessità sul bilancio con una lettera al Governo”. L’affrancatura è a carico del destinatario. (Flex)

Padoan:”La manovra ha tutte le coperture”. E soprattutto gli specchietti retrovisori per tutte le allodole. (Flex)

Demagogia vuol dire parecchie cose: nel senso deteriore significa servirsi delle masse popolari , delle loro passioni sapientemente eccitate e nutrite , per i propri fini particolari , per le proprie piccole ambizioni… Il parlamentarismo e l’elezionismo offrono un terreno propizio per questa forma particolare di demagogia , che culmina nel cesarismo e nel bonapartismo coi suoi regimi plebiscitari“. (A. Gramsci)

giornatapoverta2016

Panda rei…

Dopo l’Expo arriva il Giubileo.
Flex:”La cagata dopo l’abbuffata”.

Renzi: “Il Giubileo come l’Expo”.
Flex:”Le ostie saranno vendute a prezzi carissimi”.

Marino prima di dimettersi stanzia 10 milioni per il Giubileo.
Flex:”Deve essere una buca enorme”.

Gabrielli:”Roma è in piedi da duemila anni”.
Flex:”Per quello ora sta comoda anche piegata a 90 gradi°.

Io penso che si riduca ai minimi termini una questione ben più alta: qui il o i SOCI FINANZIATORI (il business giubileo ed altri investimenti sono in arrivo) hanno ordinato una “DUE DILIGENCE SOCIETARIA” sugli atti dell’Amministratore. Tipico delle operazioni SOCIETARIE. Il tutto volto a cambiare l’A.D. per la gestione dei fondi, ed inserire un A.D di fiducia. E poichè lo Stato è un non Stato, ma una società per azioni, VALGONO anche nelle controllate (enti pubblici e PA) le regole del DIRITTO SOCIETARIO. Questo io vedo, non altro. (Bruna Magnani)

Credetemi, non abbiate paura né dei bricconi, né dei malvagi. Abbiate paura dell’onesto uomo che s’inganna; egli è in buona fede verso se stesso, crede il bene e tutti si fidano di lui; ma, sfortunatamente, s’inganna circa i mezzi di procurare il bene agli uomini”. Questo spunto dell’abate Galiani era rivolto contro i «filosofi» del 700, contro i giacobini futuri, ma si attaglia a tutti i cattivi politici così detti in buona fede“. (Antonio Gramsci, Quaderni dal Carcere, Quaderno I [XVI] voce 120)

Ha smosso la mafia capitale per far spazio alla neo mafia globale legalizzata… questo è il ruolo di Marino… ha smosso mafie locali, perchè i padroni della troika (modello finanziarizzazione enti locali) impongono (oltre agli aspetti di deflazione e depauperimento del lavoro, eseguiti alla lettera dalla giunta Marino, vadasi contratto unilaterale con tagli di 200 euro a lavoratore, gerarchizzazione e aziendalizzazione del Comune di Roma…) anche legalismi nei “patti di stabilità” e nel rispetto dei loro interessi prevalenti (servizi pubblici, territorio e patrimonio… ossia asset pubblici mooolto appetibili per rendite parassitarie e grandi affari. “I Comuni offrono il maggior potenziale di privatizzazione e di asset patrimonali…”. Questo è scritto testualmente nel rapporto “Guadagni, concorrenza e crescita” presentato da Deutsche Bank alla Commissione Europea proprio in riferimento al nostro paese. E Marino ha eseguito alla lettera… inimicandosi, oltre alle mafie capitale anche buona parte dei lavoratori e di piccoli imprenditori che pagano a caro prezzo le misure draconiane di austerità imposte nell’eurocrazia… Sarà, forse, anche per questo che servirà il commissariamento… commissariare per continuare a risparmiare sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori di Roma Capitale Spa“. (by flex)

il Vangelo secondo Matteo

Expo, presentato il padiglione minimalista della Santa Sede.
Flex:”Comunione e Padiglione. All’interno un sacco di giochi per bambini. E tra le citazioni più significative, apprezzata anche dal ministro del culto del lavoro Poletti, ‘Ora et labora gratis’.

Cardinale Ravasi:”La nostra non è una presenza a fini commerciali”.
Flex:”cercheranno di moltiplicare i pani ed i pesci attraverso libere donazioni”

Intanto il Papa:”Il genocidio è causato dal silenzio”.
Flex:”dei vivi sulla pulizia etnica dei palestinesi”..

La Chiesa non può che essere reazionaria: non può che essere dalla parte del Potere; non può che accettare le regole autoritarie e formali della convivenza. (Pier Paolo Pasolini, Scritti corsari, 1975)

Il Vaticano è la più grande forza reazionaria esistente in Italia: forza tanto più temibile in quanto è insidiosa e inafferrabile. (Antonio Gramsci, La Correspondance Internationale, 1924)

su con la vita

Previsioni Istat, la crescita sarà dello 0,1%.
Flex:”Fra 30 anni saremo Brunetta”.

La stabilità della società capitalista è mantenuta dall’egemonia; le masse, cioè, non sostengono attivamente l’ideologia capitalista, ma acconsentono implicitamente all’attuale sistema come a uno stato di cose normale e naturale perché in un modo o nell’altro sono state private della capacità di concepire un’alternativa“.
(A. Gramsci)

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Il Frattale

Renzi:”Nel partito solo gli onesti”.
Flex:”Tutti gli altri alla Leopolda”.

“Stiamo rinnovando il Pd a tutti i livelli.”
Flex:”A cominciare dagli elettori”.

Il disegno di favorire la plutocrazia appare sfacciatamente […]: un piccolo pugno di finanzieri viene, in questo modo, posto in condizioni di poter disporre senza controllo di ingenti masse di risparmio provenienti dalla media e piccola borghesia e queste categorie sono espropriate del diritto di disporre della loro ricchezza“.

[Antonio Gramsci, “Tesi di Lione”]

Pawell Kuczynski

Via Terùn

“Basta con gli italiani, ci rubano il lavoro”. (Cameron, premier inglese)
Flex:”C’è sempre un nord che ha una Padania da difendere”.

Salvini:”Sul sud abbiamo sbagliato”.
Flex:”per rimediare dedicherà una strada a tutti i migranti del Sud: “Via Terùn”

Il viaggiare per profitto viene incoraggiato; il viaggiare per sopravvivenza viene condannato“. (Zygmunt Bauman)
Flex:”…o favorito per disciplinare il Lavoro, intimorirlo e asservirlo ad una pura logica di sfruttamento e profitto”.

Fondare un nuovo tipo di Stato. Per tornare ad imporre il primato della comunità di individui liberi ed uguali che si riconoscano nello spazio della sovranità nazionale. (Antonio Gramsci)

La satira di Pawel Kuczynski

Sull’orlo di una crisi di servi…

Renzi: “Non prendo ordini dall’Europa”.
Flex:”Il burattino senza fili (Puppet wireless. Shish!).
Sull’orlo di una crisi di servi”.

ll sogno europeo è così bello che devi dormire pesante per poterlo vedere“. (Giacomo Bracci, attivista epic)
Flex:”E nella fase rem contare milioni di pecore”.

Benevolence: Vi siete mai chiesti perché, se siamo così dannosi per l’EuroZona, non ci caccino invece di spremerci di tasse?” (Antonello Martinez, attivista epic)
Flex:”Per la soluzione della crisi non basta la spremuta di olive greche. Serve anche pestare e sbattere il mosto italiano in prima pagina. E nessuno grida Vendemmia”.

Concretezza è organicità, e l’organicità dei problemi sociali si ritrova nella politica, che è l’atto creativo dello spirito pratico. Il ‘sapere’ e il ‘volere’ individuali devono sostanziarsi in ‘potere’, se hanno un fine concreto, se sono ‘galantomismo’ e ‘lealtà’. Il problema concreto non si risolve che nello Stato, e pertanto non si è ‘concreti’ senza una concezione generale dell’essenza e dei limiti dello Stato. E poiché lo Stato è una sovranità organizzata in potere, non si è concreti senza una concezione generale del concetto di sovranità, senza un’adeguazione della propria energia individuale all’atto universale che opera attraverso la sovranità e si esprime in tutto il complesso meccanismo dell’amministrazione statale“.

(A. GRAMSCI, “Stato e sovranità” in “Energie nove”, n. 7-8, 1919, pp. 99-101)

Dal Padellaro al Macero

L’Unità non c’è più.
Flex:”Al suo posto un centro (sinistra) commerciale”.

Le conseguenze dell’amore. 
Gramsci ha aperto l’Unità. 
L’Unità ha chiuso a Gramsci
e aperto al dio Mercato. 
Il dio Mercato ha chiuso l’Unità
.

(Manfredi Varricchio, attivista mmt)

A valle tutti confermano quello che a monte mi vanto di aver visto: Berlusconi è stato deposto. Lo ha detto Geithner, lo ha detto Zapatero, lo ha detto Bini Smaghi, lo ha detto Sinn. Loro lo hanno detto dopo, naturalmente, ma con cognizione di causa, io prima, e il mio era solo un educated guess, ma non parliamo di me, non ne vale la pena. I miei lettori sanno già che quello che dico poi succede, e anche la vostra fine era da noi attesa con trepidazione. Ecco: parliamo di voi…

Avete acclamato l’avvento di un governo di sociopatici, espressione diretta di quelle élite europee criminali che, come dice il mio amico Alberto Montero Soler, hanno dichiarato guerra non tanto alle classi subalterne (questa non sarebbe una novità), ma alle stesse leggi della logica economica. Avete legittimato come vittoria della sinistra, come necessario snodo “tecnico”, la sconfitta politica più grave mai subita dalle classi subalterne in questo paese, avete cinto queste macchine di distruzione, i Monti, le Fornero, del peplo rosso che li legittimava come “de sinistra”, voi, lo avete fatto, voi, per Dio, scrivendo dal giornale di Gramsci! Avete, per odio ideologico, trascurato di soffermarvi su un piccolo “dettaglio”: che se anche quello che veniva tolto di mezzo era un vostro nemico, il modo in cui egli veniva eliminato era incompatibile con la sovranità democratica del nostro paese, era espressione non della volontà popolare, alla quale veniva accuratamente impedito di esprimersi, ma della volontà di élite che voi non potevate non vedere all’opera, a meno di essere dei completi idioti, e delle quali vi facevate ossequenti e proattivi zerbini, nella consapevolezza che vi avrebbero sempre protetto, che per voi un tozzo di pane ci sarebbe sempre stato. Avete acclamato come “liberazione”, infangando il nome e la memoria della guerra partigiana, l’avvento di un regime pinochettiano, che si era fatta vanto e bandiera di restringere il perimetro dello Stato, cioè di riportare indietro le lancette della Storia, cancellando qualsiasi traccia di quel minimo di socialdemocrazia europea che si era riusciti a importare nel nostro martoriato paese“.

(Alberto Bagnai, economista)

Hotel Gramsci

La casa di Gramsci diventa un hotel di lusso…

Flex:”I Quaderni dalla Hall. Meglio non poteva riassumersi la storia della sinistra italiana. Le 5Stelle sono per sfregio”.

I diversamente rossi…
L’hotel di lusso a cinque piani sorgerà nel centro di Torino, in Piazza Carlo Emanuele: si chiamerà Hotel Gramsci. Sorgerà sulle ceneri della casa in cui Antonio Gramsci abitò dal 1919 al 1921, fondando “L’Ordine Nuovo” e gettando le basi del futuro Pci. Non conosco, personalmente, miglior modo di descrivere la storia della sinistra italiana: il passaggio dalla nobile figura di Antonio Gramsci all’hotel di lusso a lui dedicato, con il pieno sostegno della sinistra cittadina. È l’emblema dell’involuzione indecente della sinistra, la tragicomica vicenda del “serpentone metamorfico Pci-Pds-Ds-Pd” (la definizione è di Costanzo Preve): in essa è possibile leggere, in filigrana, una dialettica di progressivo abbandono dell’anticapitalismo e di graduale integrazione, oggi divenuta totale, alle logiche illogiche del mercato divinizzato da parte delle forze di sinistra. L’Hotel Gramsci presenta una sinistra (!) analogia con il Grand Hotel Abisso di cui diceva Lukács nella Distruzione della ragione.

Il paradosso sta nel fatto che la sinistra oggi, per un verso, ha ereditato il giacimento di consensi inerziali di legittimazione proprio della valenza oppositiva del’ormai defunto Partito Comunista e, per un altro verso, li impiega puntualmente in vista del traghettamento della generazione comunista degli anni Sessanta e Settanta verso una graduale “acculturazione” (laicista, relativista, individualista e sempre pronta a difendere la teologia interventistica dei diritti umani) funzionale alla sovranità irresponsabile dell’economia. I molteplici rinnegati, pentiti e ultimi uomini che popolano le fila della sinistra si trovano improvvisamente privi di ogni sorta di legittimazione storica e politica, ma ancora dotati di un seguito identitario inerziale da sfruttare come risorsa di mobilitazione conservatrice.

Per questo, la sinistra continua inflessibilmente a coltivare forme liturgiche ereditate dalla fede ideologica precedente nell’atto stesso con cui abdica completamente rispetto al proprio originario spirito di scissione, aderendo alle logiche del capitale in forme sempre più volgari. Si tratta del tradizionale zelo dei neofiti, a cui peraltro – accanto ai riti di espiazione – si aggiunge il fatto che, sulla testa dei pentiti, pende sempre la spada di Damocle del loro passato comunista, che, ancorché rinnegato, può sempre essere riesumato all’occasione.

Lungo il piano inclinato che dalla nobile figura di Antonio Gramsci porta a Massimo D’Alema, si è venuto consumando il tragicomico transito dalla passione trasformatrice di matrice marxiana al disincanto weberiano fondato sulla consapevolezza della morte di Dio, con annessa riconciliazione con l’ordo capitalistico. Con i versi di Shakespeare, lilies that fester smell far worse than weeds: “orribile più di quello delle erbacce è l’odore dei gigli sfioriti“.

(Diego Fusaro, filosofo)