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Le riserve umane

Giovani, incubo lavoro al Sud: la disoccupazione vola al 61%. Mai così alta nella storia.
Flex:”Grandi attese per l’exportfai da te“. Per costoro il governo ha previsto un forte investimento di pacche sulle spalle. Ed è pronto un decreto che vieta di essere disoccupati per più di 6 mesi.

Mobilità, è valigia per mano andare lontano, è la mobilità…

Mantenere le persone al lavoro oltre i 60 anni quando la disoccupazione giovanile supera il 40% è un atto criminale. Altro che costi della politica“.

(Giacomo Bracci, attivista epic)

Le economie capitaliste non regolamentate, o mal regolamentate, soffrono la persistente disoccupazione e il degrado ambientale. Le politiche tradizionali per affrontare uno dei due, di questi problemi, difficilmente garantiscono sia la piena occupazione che la sostenibilità ambientale. Inoltre gli approcci tradizionali alla piena occupazione, anche se efficaci, probabilmente comporterebbero un maggiore degrado ambientale, mentre gli approcci tradizionali alla sostenibilità, anche se efficaci, probabilmente aggraverebbero la disoccupazione.

C’è un programma politico in grado di ottenere la piena occupazione e la sostenibilità ambientale?

Le recenti proposte per un servizio di pubblico impiego (PSE) o un programma di lavoro garantito (JG) basato sulla finanza funzionale possono affrontare sia il problema della domanda effettiva che quello del cambiamento strutturale. Affrontando il problema della funzionalità della disoccupazione, il programma PSE affronta le sfide sia di raggiungere e mantenere la piena occupazione, a fronte di carenze intrinseche della domanda aggregata, e affrontare il cambiamento strutturale e tecnologico. Una determinata ca”ratteristica dell’approccio PSE presenta anche la possibilità di affrontare la sostenibilità ambientale.

Al centro dell’approccio PSE c’è l’offerta di un lavoro a chiunque sia pronto e disposto al lavoro. Il governo federale paga il pacchetto PSE salario-benefici tramite la spesa a deficit. La disoccupazione è la prova che il disavanzo del bilancio pubblico è troppo basso. Come il governo assume i disoccupati, il disavanzo si espande. Il deficit fermerà la sua espansione quando non ci sarà più alcun disoccupato. A quel punto, il deficit è solo la giusta dimensione che serve per colmare il divario tra il livello di attività del settore privato e la piena occupazione. I lavoratori PSE possono essere impiegati in una varietà di servizi per la comunità. Dal momento che le attività PSE non sono a scopo di lucro, possono essere destinate a promuovere efficienza sociale, vale a dire, più ampi obiettivi macroeconomici e sociali“.

(Matthew Forstater, economista mmt)

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Boldrin(i)

Laura Boldrini: “La precarietà sarà il nostro futuro stile di vita”.

Flex:”Un futuro con stile, senza vita… Ognuno secondo le sue competenze, a ognuno secondo i bisogni della flessibilità”.

La chiamano “flessibilità” questa morte lenta, come i nazisti chiamavano “fare doccia” lo Zyklon B. (Tomatis)

Messaggio di Renzi ad un precario: “Stai sereno” (Tomatis)

…Non si può, del resto, chiedere troppo a un partito come SEL: un partito che fa dell’antifascismo in completa assenza del fascismo l’alibi per accettare silenziosamente la contraddizione capitalistica e i rapporti di forza egemonici; che illude il suo elettorato che il massimo grado di emancipazione possibile sia il matrimonio gay e la libertà ‘transgender’; che pensa che il nemico oggi sia il comico Beppe Grillo e non la finanza internazionale che svuota la sovranità democratica degli Stati e produce genocidi finanziari come quello che si sta abbattendo sul popolo greco. Il primo compito di un comunista, diceva Louis Althusser, è quello di non raccontare e di non raccontarsi delle storie. Anche in questo, signora Boldrini, emerge nitidamente il vostro disinvolto transito, armi e bagagli, dalla lotta contro il capitale alla lotta per il capitale“.

(Diego Fusaro, filosofo)

L’alternativa alla precarietà, i programmi di PIENA OCCUPAZIONE con Finanza Funzionale pubblica.

Ma sociologi e scienziati politici evidenzierebbero anche questi altri elementi, che sono altrettanto preponderanti e che vengono praticamente sempre ignorati dagli economisti. Ok, li elencherò brevemente: povertà, emarginazione sociale, crimine, deterioramento sociale (perché la disoccupazione è solitamente concentrata a livello regionale e tutti gli americani sono consapevoli del fatto che si possono identificare zone del paese che soffrono, a causa della disoccupazione, in misura maggiore rispetto ad altre), questioni di sanità pubblica, disgregazione delle famiglie, abbandoni degli studi. Si insomma, tutto questo è parte integrante di tutta la letteratura al di fuori dell’economia ed incentiva violenza, ostilità etnica e persino terrorismo. Si è verificata la perdita di capitale umano, perché quando le persone sono disoccupate per un lungo periodo di tempo diventano inidonei al lavoro, in parte perché cambiano a livello comportamentale, ma anche a causa del modo in cui vengono percepiti dai potenziali datori di lavoro. Sei disoccupato da due anni, non me la sento di scommettere su di te. Quindi, che si tratti di una perdita di capitale umano effettiva o di una perdita di capitale solo percepita come tale, impedirà a queste persone di avere le stesse opportunità che avrebbero potuto avere se il nostro paese non si trovasse da due anni in questa fase delicata. Ok, isteresi: i disoccupati da lungo tempo diventano inidonei al lavoro per tutta la serie di cose che sto menzionando. Diventi senza tetto e questo avrà un impatto enorme sulla tua capacità lavorativa”.

(Randall Wray, economista MMT)