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…tutele crescenti

Padoan:”Il jobs act funziona”. Soprattutto in tabaccheria.

Padoan: “L’Italia guiderà il treno della crescita UE”. Che all’incontrario va… (Flex)

La lotta alla povertà, in altri termini, é tornata di nuovo ad essere una battaglia da combattere sul terreno dell’assistenza e non su quello della crescita, dell’occupazione e del salario“. (Barba & Pivetti)

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voucherì

INPS: crollano le assunzioni a tempo indeterminato (-32,9%) ed aumentano i licenziamenti (+31%)”. Che sono tipici segnali di ripresa economica da jobs act; infatti i nostri camerieri vanno forte in America ora.

Renzi: “Differenziale lavoratore – imprenditore troppo basso”. Resta inalterato invece il differenziale elettore – facce da culo.

Poletti: “Per la riforma del lavoro serviva una spallata”. E un’inculata, una spallata ed un’inculata, una spallata ed un’inculata e così via fino al jobs act. (Flex)

il sistema finanziario è intrinsecamente instabile; le posizioni ultraspeculative di alcuni agenti economici, sostenute con costanti e elevate posizioni debitorie, porteranno sempre ad un apice di attività in quel settore che prima o poi arriverà sempre a causarne l’implosione. L’unico modo possibile per dare un pò di stabilità ad un sistema siffatto è concedere ampio intervento regolatorio e di politica economica allo Stato. Parte di tale intervento deve consistere in un piano di lavoro garantito che offra un impiego a chiunque sia disponibile accettarlo, e che porti perciò alla piena e buona occupazione in maniera permanente e non ciclica“. (Hyman Minsky)

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loi travail

Poletti: “Dal Jobs act un risultato straordinario”. Non ci credeva che avrebbe aumentato così tanto la disoccupazione e lo sfruttamento. (Flex) .

Poletti:”In Italia accade molto spesso che su una legge ci sia qualcuno che fa il furbo”. A cominciare da chi stando al governo legifera! (Flex)

Una delle importanti funzioni del fascismo, come caratterizzato dal sistema nazista, è stata quella di rimuovere le obiezioni dei capitalisti al pieno impiego. L’avversione contro la spesa del Governo in quanto tale è superata sotto il fascismo dal fatto che la macchina dello Stato è sotto il controllo diretto di una stretta alleanza tra le grandi imprese e i gerarchi fascisti. La necessità del mito di una “finanza solida”, che serviva ad impedire al Governo di provocare una crisi di fiducia con la sua spesa, viene meno. In una democrazia non si sa come sarà il prossimo Governo. Sotto il fascismo non c’è un prossimo Governo.. ((Michał Kalecki)

l’italia che diparte…

“Inail. morti sul lavoro nel 2015: +16%”. Si inizia col voucher fino al posto fisso. (Flex)

Primo Maggio, festa dei precari. Si festeggia dalle ore 08.00 alle 09.00, dalle 12.30 alle 13.30 e dalle 18.00 alle 20.00. (Flex)

È troppo difficile pensare nobilmente quando si pensa a guadagnarsi da vivere“. (Jean-Jacques Rousseau, Le confessioni, 1782/89)

la ripresa

nelle riserve…

“Inps, +764.129 contratti a tempo indeterminato in entrata nell’anno 2015”. Che corrisponderanno a +764.129 licenziati flessibili in uscita dopo tre mesi. Job Acthung! (Flex)

“Disegno di legge per togliere la pensione di reversibilità”. Il disegno prosegue con la riforma della sanità e del lavoro. (Flex)

Non si può capire quello che sta succedendo in Europa senza conoscere le riforme Hartz e in particolare il pacchetto Hartz IV. E non si possono capire le riforme Hartz senza conoscere i cardini del pensiero ordoliberistatedesco. Esso si differenzia dal cosiddetto neo-liberismo di matrice anglosassone, e ne diventa una versione molto più estrema, in quanto considera come compito esplicito dello stato quello di assicurare il quadro politico necessario per il libero dominio del capitale sul lavoro. In pratica l’ordoliberismo è un liberismo truccato, in cui la tensione fra i due fattori di produzione è ancora più squilibrata perché lo stato interviene esplicitamente per risolverla in favore del capitale a scapito del lavoro. (Agenor)

 

danke schengen!

“Faccia a faccia Renzi Merkel a Berlino“. Poi hanno smesso di darsi le spalle. (Flex)

Renzi:”L’Italia non è più un problema dell’Europa”. Ma del mondo ormai. (Flex)

La Merkel ha elogiato il Jobs Act: “Bello che ci teniate tanto a ricordare la Shoah”. (Flex)

Ormai a tutti è noto che l’Unione Europea e gli organismi derivanti dal Piano Marshall non sono l’espressione spontanea della volontà e delle esigenze dei popoli europei, bensì sono stati artificiosamente creati con lo scopo politico di fare d’un gruppo di nazioni europee uno schieramento in funzione antisovietica, e con lo scopo economico di fare dell’Europa Occidentale un campo di sfruttamento della finanza americana“. (Sandro Pertini, anno 1949)

renzi e merkel

evasione di fine anno…

So solo che Mattarella stava parlando, un discorso asciutto (causa emergenza siccità)… poi mi sono svegliato in un vicolo senza il portafogli. (Flex)

Renzi :”Il discorso di Mattarella diretto al cuore degli Italiani”. Infarto lento! Eppure io avrei detto da un’altra parte. (Flex)

Mattarella:”Secondo uno studio di Confindustria l’evasione fiscale ammonta a 122 miliardi di euro l’anno. Lo stesso studio dice che dimezzando l’evasione si potrebbero creare 300mila posti di lavoro”.
Ma poi Confindustria. mercati e governo si affidano al Jobs Act per continuare nella grande evasione. (Flex)

Apple trova accordo con l’erario italiano e paga 318 milioni di euro risparmiando circa 880 milioni di IRES.
(ansa.it)

Ciuff ciuff

Renzi: “L’Italia tornerà ad essere locomotiva”. Con vagoni di slot machine. (Flex)

Tu credi che lo Stato faccia spesa pubblica con i soldi delle tue tasse. Invece sei tu che paghi le tasse con i soldi della spesa pubblica.
E resiste tuttora quella vecchia credenza che si diventa ciechi! (Flex)

Il governo italiano prosegue con la politica di privatizzazioni. Quali saranno i suoi effetti? Stando alle evidenze accumulate in oltre vent’anni, i processi di privatizzazione non generano necessariamente incrementi di efficienza e riduzioni dei prezzi. Anzi, poiché l’azienda privatizzata deve remunerare gli azionisti con un profitto, può persino accadere che i prezzi aumentino anziché diminuire. Se questo è il verso intrapreso per cambiare l’Italia non credo che sia il verso giusto.
[…] In Italia dal 2008 ad oggi abbiamo avuto un crollo dell’occupazione di 1 milione di persone e di oltre 6 milioni in tutti i paesi del sud europa. Rallegrarsi per l’incremento di qualche decina di migliaia di persone grazie al jobs act lascia il tempo che trova. A queste condizioni pensare che con più flessibilità del lavoro si riescano a risolvere i problemi è completamente sbagliato. Dopo anni di politiche di flessibilità gli effetti occupazionali sono devastanti, lo riconoscono le analisi dell’OCSE e persino il capo economista del Fondo Monetario Internazionale
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(Emiliano Brancaccio, economista)

come tassa il tempo…

Istat:”Dopo 4 anni l’Italia è fuori dalla recessione“.
Flex:”facciamo schifo pure a lei”.

L’Unione Europea e il regime di Renzi non sono riformabili ma c’è chi si adatta a questa condizione, noi invece dobbiamo indicare una alternativa… Il regime investe anche su quello che dovrebbe essere il terreno dell’opposizione decidendo chi deve essere l’opposizione. La sovraesposizione mediatica di Salvini e Landini ne è la conferma. Il regime incentiva la rappresentazione ma attacca la rappresentanza“. (Giorgio Cremaschi)

concorso per la flessibilità

Expo, 8 ragazzi su 10 non hanno firmato il contratto a 500 euro al mese.
Flex:”E c’era anche la pausa per le frustate”.

Bertinotti:”Hanno vinto i ricchi”.
Flex:”grazie al gioco di squadra con tanti politici comunisti”.

Renzi:”Italiani non votano con la pancia”. 
Flex:”grazie all’Italiculum anche con le Flatu Renzi”.

Patteggiare una pena è più facile che patteggiare un lavoro con salario dignitoso. (Flex)

Del resto, l’idea che i giovani italiani siano “choosy” entra in contrasto anche con altre evidenze. La Banca d’Italia, per esempio, qualche tempo fa ha rilevato che i giovani laureati italiani tra 24 e 35 anni che hanno accettato lavori a bassa qualifica rispetto ai titoli di studio conseguiti sono il 40 per cento del totale, contro appena il 18 percento in Germania. Insomma, i dati evidenziano che a livello macroeconomico il problema della disoccupazione è in primo luogo un problema di pochi posti di lavoro esistenti. Imputarlo a una scarsa disponibilità a lavorare da parte degli italiani, in particolare dei più giovani, è semplicemente un imbroglio“. (Emiliano Brancaccio)