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€Uforia

27 giugno 2014
Renzi:”Flessibilità per chi fa le riforme”.
27 giugno 2014
Barroso:“Nessuno Stato ha chiesto di cambiare le regole del Patto di Stabilità”.

Flex:”La Stabilità ha i suoi dividendi. Cambiandone l’ordine dei fattori il risultato non cambia: dividendi per l’elite, sottraendi a lavoratori e disoccupati. Dividendi et Impera!”

Renzi, sorrisi di Juncker e Merkel…
Flex:”Un manage a Troikà”.

L’Europa, sosteneva Parguez, si sta orientando verso un modello di accumulazione (piuttosto di arricchimento) fondato sui tributi e sulla rarità della moneta. Con questo orientamento istituzionale non è possibile alcuna riforma, alcun compromesso perché sarebbe come chiedere a Luigi XVI di fondare la Repubblica“.

(Joseph Halevi)

Vi daranno cinque chicchi di mais in più perché i polli hanno fatto la rivolta, poi continuerà la chemioeconomia.

(Paolo Barnard)

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Monologhi precari 4

Contratto a termine.
Posso rifarlo quattro o cinque volte. Altro che Viagra. (Tomatis)

C’è una sola cosa che tiene insieme tutte le differenti componenti capitalistiche europee, ed è la deflazione salariale che viene garantita dall’Euro, e qui non ci son santi, sono tutti d’accordo. L’accordo è di tenere in piedi la deflazione salariale, processo portato avanti anche attraverso la deflazione della spesa pubblica e in generale la riduzione di tutti i vari aspetti del salario, comprese le pensioni. Ovviamente questo processo funziona in maniera differenziata, e ci sono paesi che ci riescono meglio di altri: la Germania è stato il paese più efficiente per quanto riguarda il rapporto salari-produttività, mentre alla Francia è riuscita molto meno, e il che è ironico visto che l’idea della “deflazione competitiva”, ovvero della compressione salariale per aiutare le esportazioni, è un’idea francese, proposta dalla fine degli anni ’80 da Delors e tutta quella gente terribile.

Insomma, io dubito che le varie classi capitaliste europee abbiano un interesse nell’euro in quanto tale, a prescindere da questo ruolo nella regolamentazione dei rapporti di classe interni. Se salta questa componente unificante, salta tutto“.

(Joseph Halevi, economista)