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Oli garchie

Flex:”Oli garchie… l’europa dei mercati sta all’olio di palma come l’europa nazista sta all’olio di ricino e come l’altra europa piddiota sta all’olio di vaselina”.

Quindi la parola democrazia oggi è stata quasi completamente svuotata del suo significato originario, che è invece il controllo collettivo e comunitario del popolo sulla sua riproduzione economica. Se la riproduzione economica dei popoli è espropriata dalla volontà dei popoli stessi, a questo punto la democrazia non esiste più, è soltanto un simulacro. E’ per questo che oggi la parola democrazia ha significato soltanto se è contrapposta alle oligarchie economiche; se invece viene concepita come appoggio alle oligarchie economiche perde ogni significato“. (C. Preve)

Unione Europea

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chiacchiere e distintivi

Varoufakis:“Intendiamo rispettare tutti gli obblighi nei confronti dei creditori, ad infinitum“.
Flex:”Ogni promessa è debito. I consapevoli invece intendono rispettare un solo impegno: quello di spernacchiare tutti i servitori dei criminali e gli assassini della globorazzìa. Ad infinitum”.

Intanto COOP Adriatica investe comprando 60.000 libri di Landini.
Flex:”bruciando il Capitale”.

Il debito è un’ingiustizia sociale. E l’obbligo di rimborsarlo è un falso “dovere morale“, creato da retaggi ereditati dal passato e storture tutte moderne“. (David Graeber)

«Quello che prima era solo un ristretto insieme di mercati isolati si trasformò in un sistema autoregolato di mercati. Il passo cruciale fu che il lavoro e la terra furono trasformati in merci; ossia cominciarono a essere trattati come se fossero stati prodotti per essere venduti. Naturalmente, non erano davvero merci, visto che o non erano per nulla prodotti (come la terra) o, se lo erano, non erano in vendita (come il lavoro). Eppure mai fu ideata finzione più efficace» (Il sofisma economicistico, intorno a Karl Polanyi – Caillé Alain, Laville Jean-Louis, Maucourant Jérome, Polanyi Karl – Jaca Book 2011)

Chi ha un debito ha un ladro per casa“. (proverbio)

becchini

“Monti in Italia fu un colpo di Stato”. (Zapatero, marzo 2015)
Flex:”Landini, il Piddì e il M5stelle erano a festeggiare con caroselli spontanei e colpi di sonno”.

Presidente, se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine. Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della Shock Therapy su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé. I volti di Mario Monti, di Massimo D’Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell’infimo Bersani, sono le maschere funebri di questa nazione, veri criminali e falsari di portata storica. Il cerimoniere complice si chiama Giorgio Napolitano“. (Paolo Barnard, 8 nov. 2012)

punteruolo rosso

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Renzi: “Chi parla di deriva autoritaria è pigro”. 
Flex:”Gli tocca fare tutto a lui”.

“Boom di contratti a tempo indeterminato”.
Flex:”A li mortai vostri!”

Landini: “La politica non è una proprietà privata“. 
Flex:”Ma privata di proprietà!”

Intanto ritorna l’ora legale…. 
Flex:”Non ricordo mai se sticazzi in avanti o sticazzi indietro. Comunque ricordatevi di sistemare il vostro rolex”.

… ed è la Domenica Delle Palme.
Flex:”infestata da punteruoli rossi… ma senza spargimenti di sangue o di detersivo”

La presenza della Camusso nella manifestazione di ieri toglie qualsiasi credibilità progressista all’iniziativa di Landini (sempre attaccato alla sua mammella quando serve). La Camusso è complice di Monti di Letta e di Renzi nelle scelte di nazismo sociale dalla legge Fornero al Jobs Act. Non c’è niente da sperare da coloro che facendo finta di opporsi con una pantomina grottesca ed esponendosi soltanto a qualche rarissima giornata di sciopero (a cose già fatte e al fine di far ‘risparmiare’ quanto richiesto dalle classi dominanti) hanno consentito al governo ed alla destra economica di fare i loro porci comodi. Anche la Fiom non si è strappata i capelli per il Jobs Act o per la Fornero. Ha fatto il minimo indispensabile per non esporsi troppo alla critica dei lavoratori. Lottare contro l’Italicum dopo avere accettato la Fornero ed il Jobs Act non ha senso e non può interessare lavoratori che non hanno più diritti nè tutele costituzionali. Non c’è salvezza per la democrazia politica quando la democrazia sociale viene cancellata nei luoghi di lavoro.

giro giro tonfo…

Landini: “La ‘coalizione sociale’ è un’associazione di associazioni”.
Flex:”di stampo replicativo”.

Landini: “La politica non è proprietà privata”,
Flex:”ma il suo comitato d’affari”.

Landini:”Il futuro non può essere né cemento né fabbrica”.
Flex:”ma lavoro occasionale”.

La politica sociale è la disperata decisione di operare i calli di un malato di cancro“.
(Karl Kraus, Detti e contraddetti, 1909)

“Non siamo un partito”. Questa cazzata sembra di averla già sentita”. (Lorenzo D’Onofrio, ARS)

Arancia metalmeccanica

Job Act, “colpi gratuiti a lavoratori in sciopero”. 
Flex:”Menarmeccanico. È il nuovo stato sociale renziano”.

Nell’ambito di un sistema di laissez-faire il livello occupazionale dipende in larga misura dal cosiddetto “stato di fiducia”. Se questo si deteriora, gli investimenti privati calano, che si traduce in un calo della produzione e dell’occupazione (sia direttamente che tramite l’effetto secondario della caduta dei redditi su consumi e sugli investimenti). Questo dà ai capitalisti un potente controllo indiretto sulla politica del governo: tutto ciò che può scuotere lo “stato di fiducia” deve essere accuratamente evitato perché causerebbe una crisi economica. Ma una volta che il governo scopre il trucco di aumentare l’occupazione con i propri acquisti, il dispositivo di controllo potente perde la sua efficacia. Da questo discende che i deficit di bilancio necessari per portare a termine l’intervento del governo devono essere considerati come pericolosi. La funzione sociale della dottrina della “sana gestione finanziaria” è quella di rendere il livello del lavoro dipendente dallo stato di fiducia“.

(Michał Kalecki)

Dividi et compera

Riforma lavoro, il PD fintamente si divide…
Flex:”I disoccupati realmente si moltiplicano”.

Poletti:”Per investire le aziende hanno bisogno di un clima amico”.
Flex:”Ed alle Cayman si sta da Dio”.

Landini:”Pronti a occupare le fabbriche”. 
Flex:”…cominciando con il togliere le ragnatele”.

Al via i licenziamenti via sms…
Flex:”i sindacati contrariati propongono emoticons gioiosi ed un periodo di sospensione in bozze”.

Il governo giustifica il Jobs Act sostenendo che occorre rendere il mercato del lavoro italiano più flessibile, più equo e più simile a quello della Germania. In realtà i dati OCSE mostrano che le riforme Treu, Biagi e Fornero hanno determinato una caduta delle tutele dei lavoratori italiani che è stata addirittura tripla rispetto alla riduzione delle protezioni che nello stesso periodo si è registrata in Germania. Gli indici dell’OCSE mostrano che ormai i lavoratori a tempo indeterminato in Italia sono meno protetti che in Germania. Inoltre, quando si parla di “apartheid” del mercato del lavoro, cioè di un divario tra protetti e precari, bisognerebbe ricordare che in Germania quel divario è triplo rispetto all’Italia. Infine, bisognerebbe smetterla con questa litania secondo cui una maggiore precarizzazione del mercato del lavoro riduce la disoccupazione. Questa tesi è stata seccamente smentita da vent’anni di ricerche empiriche. Dunque il Jobs Act si fonda su tesi false e per questo andrebbe respinto al mittente. Quanto al Tfr in busta paga, è un’anticipazione che rischia solo di deteriorare ulteriormente i risparmi dei lavoratori e che avrà effetti sulla crescita risibili. E’ l’ennesima dimostrazione che quella di Renzi non è una politica definibile tradizionalmente di “centro”. In realtà il governo segue una linea demagogica e populista“.

(Emiliano Brancaccio, Università del Sannio)