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Inciucio che viene…

Quei giorni perduti a rincorrer consenso
a chiedere primarie e due euro di provento
fra un mese fra un anno
scordati li avrai
piddino che vieni… piddiota che vai.

E tu che con gli occhi così pieni d’ardore
ripeti gli stessi “vaffanculo di cuore”
fra un mese fra un anno
trombati li avrai
nickname che vieni… senza password resterai.

Ardente passione è la Costituzionale
nei divaghi d’agosto o proprio sotto Natale
ci si finge più buoni,
si giura fedeltà
inciucio che vieni… democrazia che va.

(Fiore Ranauro, in arte Flex)

‘O Saraceno…

M5S:”Attenti al grano saraceno, rovina il made in Italy”.
Flex:”viene qui e ci ruba il Mulino Bianco!
In passato la Lega contro il Miglio ed il PD da sempre contro il cum grano salis. Tutta farina del loro sacco. Movimenti e partiti che vivono di troppe segale mentali. All’Accademia della Crusca evidentemente non gli insegnano nulla riguardo ai trattati neoliberisti di libero scambio e sui processi di globalizzazione ultracapitalistica”.

Se terrorizzo milioni di pensionati, demonizzo milioni di pubblici dipendenti,  prometto il taglio di 200 miliardi della spesa pubblica, e lascio passare una posizione che sull’€uro è tra l’agnostico e il favorevole (“non è il vero problema”), la gente sceglie il male minore, non il “bizzarro” urlato.
Questa opposizione, insomma, avrà in definitiva svolto il ruolo di rendere accettabili – come compromessi limitativi del danno -, a masse mediaticamente condizionate da “debito-pubblico-castacorruzione-spesapubblica-improduttiva-brutto”, soluzioni di:
– ulteriore spending review pro-ciclica, 
– deflazione salariale reale, in primis nel pubblico impiego,
– persino tagli di tale personale, connessi alla destrutturazione indifferenziata di funzioni pubbliche e organizzazione, (sostenuta senza la minima contezza giuridico-economica delle conseguenze sulla qualità di vita dei cittadini): la famosa “burocrazia” causa principale della recessione, id est, del mancato investitore estero…;
– riduzione ulteriore di un sistema pensionistico che in realtà èfinanziariamente un “attivo” per il bilancio dello Stato ed uno dei più sostenibili in Europa;
– accettazione, implicita ma necessaria, della irreversibilità del PAREGGIO DI BILANCIO, accreditando l’idea che ogni “grande riforma”, tipo l’hayekiano reddito di cittadinanza, debba essere finanziata con pari tagli e tasse, aggiuntivi alla situazione di un’Italia stremata da una crisi valutario-commerciale e (come conseguenza) fiscale, che hanno prima compresso e poi distrutto la domanda interna. 

La potenza, condizionante e attrattiva di consenso, dello slogan-pernosuddetto (“debitopubblico..brutto”), impostoci mediaticamente come pensiero unico “edificante” (e addirittura coraggiosamente “impegnato”), ha determinato dunque un connubio-competizione “al rialzo” (su tale stesso perno) tra maggior partito di governo e maggior partito di opposizione“.

(Luciano Barra Caracciolo)

A cavallo di Troika

Flex:”Defunta l’epoca del cavaliere ‘chiomato’ divenuto fantino SS, siamo a cavallo con l’internazionalista euristico PdSS, il pentastellato eterodiretto 5SS, il secessionista tanko SS, il nazionalista fratelloitaliota SS. Mi illudo di volere una Società Socialista! Cavolo, viene fuori ugualmente SS! Meglio, molto meglio allora, Socialista nella MMT“.

Appartengo a una generazione disgraziata a cavallo fra i vecchi tempi ed i nuovi, e che si trova a disagio in tutti e due. Per di più, come lei non avrà potuto fare a meno di accorgersi, sono privo d’illusioni.” (Tomasi di Lampedusa, Il Gattopardo)

Grana padana

Lega Nord, il nuovo simbolo per le europee conterrà la scritta:”Basta Euro”.

Flex:”ma solo per i tèrun e gli extracomunitari. I più acuti ci fanno sapere che la lega è eurocritica, ma non euroscettica. Il nuovo slogan pare serva per rinvigorire il moscio e obdoleto celodurismo, e per negoziare a pieno titolo la macro regione padana nella culonia tedesca. E come resto magre regioni divampano”.

“Macroregione alpina, macroregione ionico-adriatica e tante altre belle iniziative. Qualcuno coglierà la convenienza politica “localizzabile”: sganciarsi dalle aree più deboli di uno stesso Stato nazionale e navigare nella “flotta veloce” della competitività; illudendosi che il processo, basato sul liberismo della moneta unica, possa mai aver fine. Ed infatti, da lungo tempo, a Confindustria l’idea piace: e lo ribadiscono, con l’idea della Confindustria autonoma del Nord-est… nella macroregione europea… delle Alpi (oltre il Brennero). E, naturalmente, in chiave di “competitività” da recuperare, MA SENZA MAI RINUNCIARE ALL’EURO e senza mai menzionare come in concreto la macroregione dovrebbe recuperare i “20 punti”, Confindustria lo ribadisce anche oggi. Ma così, lanciando ciambelle di salvataggio selettive, fluide e ben collegate al settore privato, riusciranno a “spaccare” definitivamente la sovranità democratica delle Costituzioni nazionali. E a mandarle in soffitta con tutti i diritti fondamentali… non competitivi”. (Luciano Barra Caracciolo, blog)