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alla leopolda c’erano tutti…

“Firenze, fumogeni davanti alla Leopolda”. E tanto fumo anche dentro. (Flex)

“Renzi invita il popolo della Leopolda a porre domande cattivissime”. What’s your name? (Flex)

“E adesso il futuro”. Ed è subito black out. (Flex)

«Credetemi, non abbiate paura né dei bricconi, né dei malvagi. Abbiate paura dell’onesto uomo che s’inganna; egli è in buona fede verso se stesso, crede il bene e tutti si fidano di lui; ma, sfortunatamente, s’inganna circa i mezzi di procurare il bene agli uomini» (Antonio Gramsci, Q. 1, § 120)

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alla leopolda c’erano tutti…

Leopolda 2015. Il PD è passato dalle correnti ai conti correnti. (Flex)

“Leopolda terra degli uomini”. Mancano le zappe. (Flex)

Renzi:”Abbiamo rovesciato il sistema gerontocratico”. Per il sistema bimbominkiatico. (Flex)

Renzi: “C’è una generazione Leopolda, persone che ci mettono la faccia”. Ah ecco era la faccia! (Flex)

La Boschi arriva in ritardo Tutti gli altri arrivano puntualissimi. (Flex)

“Alla Leopolda si votano i peggiori titoli sui giornali”. I bond di Banca Etruria. (Flex)

La Leopolda è un luogo dove imprenditori con sede a Londra, sede fiscale a Dublino, produzione in Pakistan e residenza a Montecarlo discutono su come salvare l’Italia. (Paola Mancini)

by Mauro Blani
by Mauro Blani

la chiamavano Leopolda

Alla Leopolda c’erano tutti,
dal finanziere all’impresario
Alla Leopolda c’erano tutti 
con gli occhi rossi e il cappello in mano
A idolatrare chi per un poco
con tante pretese, tante pretese
ad idolatrare chi per un poco
rottamò (troikamente) tutto il Paese
“.
(Fiore Ranauro, in arte Flex)

Renzi:”Il posto fisso non c’è più”.
Flex:”Sono tutti pieghevoli, in avanti”.

Serra:”Lo sciopero crea disoccupati”.
Flex:”Ma il primato resta del Governo”.

Renzi:”La sinistra non deve essere il museo delle cere”.
Flex:”E neanche quello della vaselina”.

Difatti il meccanismo è proprio quello di incorniciare le banalità del tempo come genialate. In modo che quanti se le bevono abbiano essi stessi l’impressione di essere geniali. In altri tempi si sarebbe parlato di “irridente paternalismo demagogico”, oggi di straordinarie “strategie d’ascolto”. Questa la Leopolda (on light) per le vaste platee di pellegrini alla ricerca di una speranza purchessia. Poi c’è l’operazione in penombra (Leopolda darkness), che ricalca i modelli messi a punto dall’Internazionale del privilegio; con i suoi periodici meeting per pochi intimi, che si danno appuntamento in località amene. Il modello classico è quello di Davos, in cui si consolidano alleanze, si mettono a punto strategie e si scambiano favori. Il tutto in un clima di riservatezza molto più funzionale allo scopo (compattare cordate) dell’infelice sede del Nazareno, dove le ombre dell’accordo tra il giovane rampante venuto da Rignano e il vecchio pregiudicato della Brianza apparvero in tutta la loro imbarazzante evidenza“.

(Pierfranco Pellizzetti)

“Lo sciopero crea disoccupati, va limitato perché è un costo”. (Davide Serra, 26 ottobre 2014)
“Per creare nuovo lavoro va abolito il diritto di sciopero”. (Benito Mussolini 3 aprile 1926)
Flex:”Locomotiva Europa. Destinazione Euscwitz! In ogni epoca nazista i diritti diventano costi economici”.