Archivi tag: licenziamenti

voucherì

INPS: crollano le assunzioni a tempo indeterminato (-32,9%) ed aumentano i licenziamenti (+31%)”. Che sono tipici segnali di ripresa economica da jobs act; infatti i nostri camerieri vanno forte in America ora.

Renzi: “Differenziale lavoratore – imprenditore troppo basso”. Resta inalterato invece il differenziale elettore – facce da culo.

Poletti: “Per la riforma del lavoro serviva una spallata”. E un’inculata, una spallata ed un’inculata, una spallata ed un’inculata e così via fino al jobs act. (Flex)

il sistema finanziario è intrinsecamente instabile; le posizioni ultraspeculative di alcuni agenti economici, sostenute con costanti e elevate posizioni debitorie, porteranno sempre ad un apice di attività in quel settore che prima o poi arriverà sempre a causarne l’implosione. L’unico modo possibile per dare un pò di stabilità ad un sistema siffatto è concedere ampio intervento regolatorio e di politica economica allo Stato. Parte di tale intervento deve consistere in un piano di lavoro garantito che offra un impiego a chiunque sia disponibile accettarlo, e che porti perciò alla piena e buona occupazione in maniera permanente e non ciclica“. (Hyman Minsky)

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Love is in the air?

Air France, licenziamenti (2.900 esuberi): manager scappa a torso nudo.
Flex:”per aver lasciato i lavoratori in mutande…
Anche i manager italiani sono a torso nudo, ma su una spiaggia alle Maldive”.

Airfrance, i sindacati chiedono la ripresa delle trattative.
Flex:”Vestitevi comodi”.

il problema politico è creare una strategia di piena occupazione che non provochi instabilità, inflazione e sottoccupazione. lo strumento principale di tale strategia è la creazione di una domanda infinitamente elastica per la forza lavoro ad un salario minimo, che non dipenda dalle aspettative di profitto di lungo e breve periodo del business. Dato che i governi possono offrire occupazione a prescindere dalla profittabilità dei lavoratori assunti, questa domanda infinitamente elastica di forza lavoro deve essere creata dallo stato“. (HYMAN P. MINSKY, anno 1986)

Il pranzo domenicale e il debito pubblico spiegato ai miei genitori (ex dipendenti pubblici in pensione): “Guardatevi attorno, osservate questa casa, queste pareti, questo tavolo, queste posate, questi piatti e quello che c’è dentro: ECCO QUESTO E’ DEBITO PUBBLICO! Ora: vi sembra di aver vissuto al di sopra dei vostri mezzi?” (Lorenzo D’Onofrio, ARS)

Flex:”a mio padre l’ho convinto, lui ha capito perfettamente, poi però basta lasciarlo cinque giorni davanti alla TV e stiamo punto e daccapo… gli dirò che anche la TV è debito pubblico, così può darsi che sia la volta buona per spegnerla definitivamente”.

…ansando

Proteste per i licenziamenti all’Ansa”.
Flex:”che, ahimè, non fanno più notizia”.

La mia posizione sul deficit è sempre stata, e rimane, che i deficit, di per sé, non sono né buoni né cattivi. Ci sono momenti in cui non sono solo opportuni, ma anche altamente auspicabili, e ci sono momenti in cui sono inopportuni e pericolosi. Nel corso di una recessione o un periodo di ” stagflazione “, i deficit sono quasi inevitabili, e sono suscettibili di essere costruttivi, piuttosto che dannosi“. (Gardner Ackley)

matita

lavoro a chiamate…

Jobs Act, call center licenzia 186 persone a Milano e assume in Calabria con le agevolazioni.
Flex:”Verba volant, proficuis manent”.

Perché come scrivevano il 5 agosto 2011 Draghi e Trichet e come aggiungeva nel 2013 la banca Morgan, la protezione costituzionale del lavoro è un lusso che l’Italia non può più permettersi. I padroni d’Europa e della finanza vogliono un lavoro low cost in una società low cost, e tutto ciò che si oppone a questo loro disegno va trattato come un nemico. CGIL CISL UIL in questi anni han lasciato passare tutto, sono state di una passività che il presidente del consiglio Monti arrivò persino a vantare all’estero. Eppure a Renzi non basta ancora, per lui i sindacati devono generosamente suicidarsi per fare spazio al nuovo. E questa è la seconda vera ragione del Jobs act e del fanatismo con cui viene sostenuto: il valore simbolico reazionario dell’attacco all’articolo 18, che Renzi fa proprio per mettersi a capo di un regime. Un regime che non è il fascismo del secolo scorso, ma è un sistema autoritario che nega la sostanza sociale della nostra Costituzione e riduce la democrazia ad una parvenza formale, fondata sul plebiscitarismo mediatico e sull’assenza di diritti veri. Il Jobs act è parte di una restaurazione sociale e politica peggiore di quella della signora Thatcher, perché fatta trent’anni dopo. Una restaurazione con la quale si pensa di affrontare la crisi economica per rendere permanenti le politiche di austerità, che, secondo la signora Lagarde direttrice del Fondo Monetario Internazionale, in Europa non son neppure cominciate. Una restaurazione che nel paese del gattopardo richiede un ceto politico avventuriero disposto a interpretarla come il nuovo che avanza. Per questo il governo Renzi è il governo della menzogna e l’affermazione della verità è il primo atto di resistenza contro il regime che vuole costruire.

(Giorgio Cremaschi, 22 settembre 2014)

Siemens sana in corporation sano

Siemens taglia 7800 posti “per risparmiare 1 miliardo e ridurre il gap di profittabilità con i concorrenti”.
Flex:”Il profitto ad Alta Fedeltà”.

Mi ricordo, quando ero studente, di aver chiesto, durante una supervisione, quale era l’obiezione ad assumere persone in progetti finanziati dallo stato e di essermi sentita rispondere che, poiché il sussidio alla disoccupazione era più basso del salario, era meglio lasciarli disoccupati“. (J. Robinson)

Colorz by Spinoza

Espettorato del lavoro

Flex:”Con 316 voti licenziato il Jobs Act alla Camera”.

Articolo 41 Costituzione Italiana
“L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali.

Flex:”Con il Job Act diventa:
Art. 41 Bis:”L’iniziativa economica privata è neoliberista. Può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. 
La legge determina i programmi ed i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata per fini speculativi ed affaristici”.

Ma, come una volta dichiarò Joan Robinson, l’unica cosa peggiore di lavorare come uno schiavo salariato è quella di essere disoccupati. Basta chiedere agli italiani, che hanno ora il tasso di disoccupazione più alto da quando hanno iniziato a “tenere i conti”. Grazie alla rettitudine fiscale dell’UEM e tedesca“.
(L.R. Wray, economista MMT)

Rapporto di Confindustria: il 2014 è a crescita zero, ma con Job Act cresce la Fiducia.
Flex:”…e le tutele crescenti per Confindustria”.

La satira di Pawel Kuczynski