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l’uomo nomade

Venute meno le protezioni politiche i lavoratori non possono perseguire un’emancipazione attraverso istituzioni e apparati collettivi (la classe, il sindacato, il partito, infine lo Stato) ma soltanto accettando la competizione su scala globale e inseguendo la speranza di un successo personale magari in terra straniera ovunque i mercati richiedano la loro particolare abilità, senza mai disfare le valigie, senza attaccarsi a una casa di cui non si è proprietari ma inquilini temporanei, senza stringere rapporti affettivi troppo forti che sarebbe poi un problema sciogliere alla partenza successiva. (Matteo Volpe)

Per la volatilità dei capitali l’uomo si fa uccello mignattaio. (Flex)

RADICI

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…sotto il segno più

Presentata la legge di stabilità…
Renzi:” Lo slogan di questa legge è ” l’Italia con il segno più”
Flex:”Si scrive più si legge croce”.

Renzi:”Con il nostro governo le tasse vanno giù”.
Flex:”Insieme al paese”.

Renzi:”Chi vuole assumere lo faccia adesso”.
Flex:”Che licenziare è facile facile”.

Renzi:”Su pensionati prese 4 misure”.
Flex:”Come dalle pompe funebri”.

Poiché il capitalismo si affermava come unico sistema sociale esistente, la critica sociale doveva essere sostituita dalla denuncia degli abusi del potere. Ma non una denuncia che comportasse una critica sociale, e che quindi contestasse le fondamenta stesse di tale sistema, bensì che si limitasse ad accuse personali contro certi esponenti del ceto dirigente. Questi esponenti erano quelli poco graditi al capitale globale, il quale aveva tutto l’interesse a sbarazzarsene. Le accuse personali, volte a screditare e a distruggere la reputazione del malcapitato, erano di natura morale. La moralità privata diveniva il metro attraverso il quale si giudicava l’operato politico.

La moralità, però, deve interessare solo le cariche pubbliche. Al potere economico non viene chiesta, invece, nessuna certificazione della propria onestà. Ecco che, di conseguenza, tutti gli atti del ceto politico “moralizzato” sono giustificati in quanto provenienti da “persone al di sopra di ogni sospetto”. Non importa, poi, se questa “etica di governo” serve ad assicurare i profitti dei capitalisti“. (Matteo Volpe, L’Intellettuale dissidente)