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m’indebito (pubblico) d’immenso

Dimenticate il deficit (pubblico), il problema è il debito privato“. (Steve Keen, economista)

Renzi:”Pronto a sfidare i poteri forti”.
Flex:”A ruzzle è imbattibile”.

Flex:”sull’enorme debito privato delle banche finora ha sempre garantito prontamente la BCE. Giocherelloni questi rentiers, preferiscono sempre giocare a bolle speculative e a balle informative. A noi invece, oltre alle bolle e alle balle, ci tocca patire prelievi “forzosi” da parte dei balloni gonfiati destri e sinistri della tecnocrazia, della partitocrazia e della dis-informocrazia. Roba da crazy”.

La mmt lo dice da sempre…
Se lo Stato fa meno spesa pubblica di quanto tassa è il privato che fa piu spesa più di quanto incassa“. (Paolo Barnard)

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Ser Farinetti

Per il settore privato (imprese) un posto di lavoro è un optional che dipende dalla possibilità per l’impresa di fare o no profitto. Per il lavoratore è invece un obbligo per sopravvivere. Ne consegue che è socialmente iniquo devolvere “esclusivamente” ai privati la creazione di lavoro. È lo Stato che deve essere il “Garante” della Piena Occupazione, sempre ed in qualità di Datore di Lavoro di Ultima Istanza”. (Warren Mosler, economista MMT).

Farinetti apre Eataly a Londra, ma licenzia a Firenze.
Flex:”È tutto Farinetti del suo sacco! Eataly, l’antipasto della new economy made in eurocrazy. Eataly, come si magna magna bene con le delocalizzazioni.
Se avessimo avuto una sovranità popolare e democratica avremmo potuto rispondergli con aplomb inglese. “Eataly va a Londra?” Esticazzly!”.

Il singolo capitalista o imprenditore è del tutto impotente. Egli deve seguire la corrente di cui egli stesso è parte e la cui forza è irresistibile“. (Knut Wicksell)

Ma cos’è propriamente la globalizzazione? Ciò che è certo è che essa non è per nulla uno stadio necessario e neutrale dello sviluppo umano. La globalizzazione non descrive uno stato di fatto , ma prescrive uno stato cui conformarsi coattivamente“.

(Costanzo Preve, filosofo)

Finchè la Barclays va…

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Flex:”Draghi presta liquidità alle banche sott’acqua. La Merkel dichiara:”Puntiamo tutto su sole, vento e manovalanza dei PIGS” . Hollande da par suo:”La ripresa c’è, ma non si vede”. Nel frattempo il nocchiero del Giglio mangia un gelatino prima del bagnetto.
Tutti sotto copertina!”

La pessima situazione dei prestiti in sofferenza delle banche europee svelano il mito della ripresa. […] La finanza è un parassita che indebolisce le economie dei popoli“.

(William K. Black, economista mmt)

Giravolte bocconiane

Zingales:”L’elicottero che Draghi non ha (e servirebbe)”.
Flex:”Come fa girare le pale lui, nessuno”.

Le giravolte bocconiane:
Il quantitative easing non consiste nello stampare moneta, ma nell’acquisto di titoli da parte della Banca centrale in cambio di depositi presso la Banca centrale stessa (anche chiamati riserve). Si tratta di uno scambio tra titoli e riserve. Perché mai dovrebbe stimolare la domanda aggregata e l’inflazione?“. “[…] Non tutta la spesa pubblica è fonte di corruzione e – in presenza di deflazione – il finanziamento monetario del deficit può essere il male minore“. (L. Zingales, agosto 2014)

La MMT lo dice da sempre. Oggi sapete chi lo dice? ZINGALES!!! Ovviamente Bagnai ha scritto di averlo detto prima di tutti. Patetico!“. (Fabio Di Lenola, attivista Alza il Pugno)

Non c’è nessuna crisi finanziaria così profonda che un taglio sufficientemente ampio delle tasse o un incremento della spesa pubblica non possa affrontare“. (Warren Mosler, padre della MMT)

“[…] Ricardo e Smith collegano l’accumulazione ai bisogni e alZil’uso, ma per un miliardario il denaro non ha niente – o ha ben poco – a che vedere con la soddisfazione dei bisogni, per quanto lussuosi“.

(Jean Ziegler, La privatizzazione del mondo. Predoni, predatori e mercenari del mercato globale, trad. it., Milano 2003, p. 72)

Il fondamentale prerequisito per la capacità delle banche di erogare il credito è che lo Stato conferisca ai loro depositi e alle loro passività la caratteristica di moneta. Come mostrato da Mosler (1997-98) e Wray (1999), lo Stato può creare il valore estrinseco della moneta bancaria se sono soddisfatte due condizioni. La prima è che la moneta bancaria possa essere liberamente usata per pagare le tasse come vera moneta di Stato. Lo Stato quindi ha il potere di creare moneta a sua discrezione traendo assegni dal suo conto corrente presso la sua stessa banca, la Banca Centrale. Può legalmente imporre che questa moneta venga accettata perché verrà usata per pagare le tasse. Questa condizione è stata enfatizzata dal moderno approccio neocartalista (Wray, 1999). La seconda condizione cruciale è che la moneta legale di Stato venga ritenuta dalla comunità fonte di ricchezza reale. Più la spesa dello Stato contribuisce alla generazione di ricchezza reale, più elevato sarà il valore legale estrinseco della valuta emessa dallo Stato.

Noi potremmo pertanto esplicitare le caratteristiche di una vera valuta: è un simbolo astratto che consente la circolazione perché ha un valore legale estrinseco, derivante dal fatto che rappresenta un diritto a una futura ricchezza. Noi potremmo accettare la proposizione che maggiore è il tasso di occupazione (minore il tasso di disoccupazione involontaria), maggiore sarà il valore estrinseco della valuta, e più forte sarà tale valuta“.

(Alain Parguez, anno 1998)

Le riserve umane

Giovani, incubo lavoro al Sud: la disoccupazione vola al 61%. Mai così alta nella storia.
Flex:”Grandi attese per l’exportfai da te“. Per costoro il governo ha previsto un forte investimento di pacche sulle spalle. Ed è pronto un decreto che vieta di essere disoccupati per più di 6 mesi.

Mobilità, è valigia per mano andare lontano, è la mobilità…

Mantenere le persone al lavoro oltre i 60 anni quando la disoccupazione giovanile supera il 40% è un atto criminale. Altro che costi della politica“.

(Giacomo Bracci, attivista epic)

Le economie capitaliste non regolamentate, o mal regolamentate, soffrono la persistente disoccupazione e il degrado ambientale. Le politiche tradizionali per affrontare uno dei due, di questi problemi, difficilmente garantiscono sia la piena occupazione che la sostenibilità ambientale. Inoltre gli approcci tradizionali alla piena occupazione, anche se efficaci, probabilmente comporterebbero un maggiore degrado ambientale, mentre gli approcci tradizionali alla sostenibilità, anche se efficaci, probabilmente aggraverebbero la disoccupazione.

C’è un programma politico in grado di ottenere la piena occupazione e la sostenibilità ambientale?

Le recenti proposte per un servizio di pubblico impiego (PSE) o un programma di lavoro garantito (JG) basato sulla finanza funzionale possono affrontare sia il problema della domanda effettiva che quello del cambiamento strutturale. Affrontando il problema della funzionalità della disoccupazione, il programma PSE affronta le sfide sia di raggiungere e mantenere la piena occupazione, a fronte di carenze intrinseche della domanda aggregata, e affrontare il cambiamento strutturale e tecnologico. Una determinata ca”ratteristica dell’approccio PSE presenta anche la possibilità di affrontare la sostenibilità ambientale.

Al centro dell’approccio PSE c’è l’offerta di un lavoro a chiunque sia pronto e disposto al lavoro. Il governo federale paga il pacchetto PSE salario-benefici tramite la spesa a deficit. La disoccupazione è la prova che il disavanzo del bilancio pubblico è troppo basso. Come il governo assume i disoccupati, il disavanzo si espande. Il deficit fermerà la sua espansione quando non ci sarà più alcun disoccupato. A quel punto, il deficit è solo la giusta dimensione che serve per colmare il divario tra il livello di attività del settore privato e la piena occupazione. I lavoratori PSE possono essere impiegati in una varietà di servizi per la comunità. Dal momento che le attività PSE non sono a scopo di lucro, possono essere destinate a promuovere efficienza sociale, vale a dire, più ampi obiettivi macroeconomici e sociali“.

(Matthew Forstater, economista mmt)

Tango vultures

Flex:”Oltre ai falchi e alle colombe, gli avvoltoi e i corvi neoliberisti… tutti a voler limitare la lungimiramza dei Gufi“.

L’Argentina NON HA dichiarato default sul proprio debito denominato nella sua valuta (il peso). Ha dichiarato default su una tranche di obbligazioni DENOMINATE IN DOLLARI e detenute da alcuni fondi di investimento americani.
Il livello spesa pubblica NON HA ALCUN RUOLO in tutto ciò”.
Aggiungo io: se il debito è denominato nella valuta che lo Stato è in grado di stampare, la logica elementare vuole che uno stato sovrano è SEMPRE in grado di onorare i propri debiti
“.

(Giacomo Bracci, EPIC economista MMT)

Non c’è alcuna seria minaccia per l’Argentina e i suoi cittadini. NML Capital non è un esercito che può invaderla con la forza militare. In realtà, se analizziamo la decisione, è ovvio che NML Capital sia la parte sconfitta.Perché? Rispondere a questo interrogativo ci fornisce la strada per la soluzione dei problemi dell’Argentina.Il governo argentino ha una semplice manovra disponibile alla luce della decisione della Corte Suprema americana. Primo, riconoscere di non essere più in grado di onorare i pagamenti rimanenti attraverso il sistema bancario americano.Secondo, fare in modo che tutti i detentori di obbligazioni exchange lo sappiano. Terzo, se desiderano continuare a pagare gli obbligazionisti exchange, dovrebbero ridenominare tutte le passività correnti nella moneta nazionale sotto una speciale giurisdizione argentina, trasportando perciò tutte le questioni legali all’interno il sistema giuridico e bancario argentino.A quel punto, il sistema giuridico americano diverrebbe irrilevante e le decisioni della Corte Suprema sarebbero discutibili. NML Capital perde il 100% ed il governo argentino non solo risparmia milioni in spese legali, ma riafferma parimenti la propria sovranità monetaria“.

(Bill Mitchell, economista MMT)

LoRenzi il Magnifico

La “rondine“, logo stilizzato del semestre italiano di presidenza UE
Flex:”Sarà, ma ad osservarla bene sembra un padulo!
La primavera intanto tarda ad arrivare…”

Renzi:”Semestre dei migranti
Flex:”a conferma dell’esodo in massa di paduli disoccupati”.

Penso che a Krugman piacerebbe davvero smettere di preoccuparsi del deficit, in modo da approcciarsi alla spesa pubblica con il motto “tanta quanta ne serve”. Il problema è che lui proprio non riesce a venire a capo rispetto alle operazioni monetarie che sono necessarie.

[…]Un governo che EMETTE la propria valuta NON è come una famiglia o un impresa , che UTILIZZANO quella valuta. Il governo sovrano non può diventare insolvente nella propria moneta; può sempre eseguire tutti i pagamenti denominati nella sua valuta.Infatti, se il governo emette valuta , chiaramente non ha bisogno di entrate fiscali prima di poter spendere. Inoltre, se i contribuenti pagano le tasse utilizzando una data valuta, allora il governo deve prima spendere e solo dopo le tasse possono essere pagate. 

[…]Un’altra sconvolgente verità è che un governo sovrano non ha bisogno di “prendere in prestito” la propria valuta al fine di spendere. Infatti, non può prendere in prestito moneta che non abbia già speso! Questo è perché la MMT vede la vendita di titoli di Stato ,come qualcosa di molto diverso dal bisogno di prestiti“.

(L. Randall Wray, economista)

Vieni avanti Fassina!

Fassina, Cuperlo, Civati: «Via il Pareggio di Bilancio dalla Costituzione»
Flex:”Disturbi di personalità“.

Prima li chiacchierano, e poi dicono che sono chiacchierati”.
(Leonardo Sciascia)

Invero, l’intero processo della tassazione e della spesa deve, per una questione di logica, essere iniziato in primo luogo con la creazione (e la spesa) di nuova moneta governativa. Dopotutto, come potrebbe una popolazione estinguere le proprie passività fiscali utilizzando la moneta del governo prima che il governo abbia reso disponibile tale moneta?

(Stephanie Kelton, economista MMT)

Global Markette

Joseph Stiglitz e la globalizzazione:”Abbiamo gestito male il mercato e la globalizzazione”.
Flex:”confermando la grande capacità degli economisti ‘falchi e colombe del deficit’ (cit. Stephanie Kelton) di prevedere bene il passato. Sono pagati per questo, anche per le consulenze future”.

La sfida della globalizzazione ha voluto dire di fatto l’adattamento supino alla globalizzazione. Non esiste una globalizzazione buona, virtuosa, o l’altermondialismo per gonzi politicamente corretti. Globalizzazione significa lavoro flessibile e precario, decentramento produttivo, speculazione finanziaria, privatizzazione tendenziale di tutta la sanità e di tutta l’educazione pubblica. I comportamenti della giunta Draghi-Monti-Napolitano sono sotto gli occhi di tutti, almeno di quelli che non si lasciano distrarre dall’avanspettacolo del Trota e della Santanchè. Hanno aumentato l’età pensionabile, arriverà la mazzata dell’IMU, ma siamo appena agli antipasti. Sotto attacco ci stanno la sanità e l’educazione pubbliche. Il modello è quello americano, perché la globalizzazione tendenzialmente ha un solo modello: assicurazioni sanitarie private ed educazione privata a pagamento. Paesi scandinavi e Cina resisteranno per un poco, ma non possono farlo a lungo. La primavera araba cosiddetta ha liquidato l’autonomia dell’intero mondo arabo, consegnandolo a un pool di sceicchi sauditi e di fratelli musulmani insaporiti di salafismo“.

(Costanzo Preve, anno 2012)

Boldrin(i)

Laura Boldrini: “La precarietà sarà il nostro futuro stile di vita”.

Flex:”Un futuro con stile, senza vita… Ognuno secondo le sue competenze, a ognuno secondo i bisogni della flessibilità”.

La chiamano “flessibilità” questa morte lenta, come i nazisti chiamavano “fare doccia” lo Zyklon B. (Tomatis)

Messaggio di Renzi ad un precario: “Stai sereno” (Tomatis)

…Non si può, del resto, chiedere troppo a un partito come SEL: un partito che fa dell’antifascismo in completa assenza del fascismo l’alibi per accettare silenziosamente la contraddizione capitalistica e i rapporti di forza egemonici; che illude il suo elettorato che il massimo grado di emancipazione possibile sia il matrimonio gay e la libertà ‘transgender’; che pensa che il nemico oggi sia il comico Beppe Grillo e non la finanza internazionale che svuota la sovranità democratica degli Stati e produce genocidi finanziari come quello che si sta abbattendo sul popolo greco. Il primo compito di un comunista, diceva Louis Althusser, è quello di non raccontare e di non raccontarsi delle storie. Anche in questo, signora Boldrini, emerge nitidamente il vostro disinvolto transito, armi e bagagli, dalla lotta contro il capitale alla lotta per il capitale“.

(Diego Fusaro, filosofo)

L’alternativa alla precarietà, i programmi di PIENA OCCUPAZIONE con Finanza Funzionale pubblica.

Ma sociologi e scienziati politici evidenzierebbero anche questi altri elementi, che sono altrettanto preponderanti e che vengono praticamente sempre ignorati dagli economisti. Ok, li elencherò brevemente: povertà, emarginazione sociale, crimine, deterioramento sociale (perché la disoccupazione è solitamente concentrata a livello regionale e tutti gli americani sono consapevoli del fatto che si possono identificare zone del paese che soffrono, a causa della disoccupazione, in misura maggiore rispetto ad altre), questioni di sanità pubblica, disgregazione delle famiglie, abbandoni degli studi. Si insomma, tutto questo è parte integrante di tutta la letteratura al di fuori dell’economia ed incentiva violenza, ostilità etnica e persino terrorismo. Si è verificata la perdita di capitale umano, perché quando le persone sono disoccupate per un lungo periodo di tempo diventano inidonei al lavoro, in parte perché cambiano a livello comportamentale, ma anche a causa del modo in cui vengono percepiti dai potenziali datori di lavoro. Sei disoccupato da due anni, non me la sento di scommettere su di te. Quindi, che si tratti di una perdita di capitale umano effettiva o di una perdita di capitale solo percepita come tale, impedirà a queste persone di avere le stesse opportunità che avrebbero potuto avere se il nostro paese non si trovasse da due anni in questa fase delicata. Ok, isteresi: i disoccupati da lungo tempo diventano inidonei al lavoro per tutta la serie di cose che sto menzionando. Diventi senza tetto e questo avrà un impatto enorme sulla tua capacità lavorativa”.

(Randall Wray, economista MMT)