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Bar Eur(OPA)

Eurotower…
Flex:”Il pranzo è servito. A differenza dei turpi e vetero nazifascisti nell’eurozona moderna ci spennano e ci rendono plebe pelle o ossa con le posate”.

Se riflettiamo veramente sui cosiddetti concetti libertari, scopriamo che fondamentalmente si tratta di consegnare il processo decisionale ai potentati privati, così ognuno di noi sarà più libero… L’odio per la democrazia è così radicato nel sistema dottrinale che non si pensa che il governo è uno strumento nelle nostre mani. C’è voluto un grandissimo lavoro per far si che le persone arrivassero ad odiare a tal punto la democrazia“. (N. Chomsky)

Monti: “ho riflettuto molto, dobbiamo convincerci che c’è qualcosa di intrinsecamente inferiore nell’Italia e rassegnarci”.
Flex::”Che SStronzo!”.

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sotto le stelle dell’eurozona…

Monti: “Quando c’è la casa di proprietà il mercato del lavoro è meno mobile”.
Flex:”Nomadismo libero, Homeless senza frontiere, la nuova teoria dei giochi neoliberale… ci vuole Homeless & Wireless, la nuova rete sociale dell’eurozona…
Connecting people dove c’è più campo. Mai “sfondare” il tetto del 3%. Tegole per il governo”.

In altre epoche, questo tasso di ingiustizia sarebbe bastato a far esplodere dieci rivoluzioni francesi e venti rivoluzioni russe. Invece non accade niente, nonostante l’Unione Europea stia realizzando in termini economici quello che la Germania dei primi del ‘900 voleva realizzare per mano militare”. (Diego Fusaro)

Mercato immobiliare…
Flex:”tanta gente senza casa e tante case senza gente… governo sfollagente”.

becchini

“Monti in Italia fu un colpo di Stato”. (Zapatero, marzo 2015)
Flex:”Landini, il Piddì e il M5stelle erano a festeggiare con caroselli spontanei e colpi di sonno”.

Presidente, se l’Italia verrà consegnata dal golpe finanziario in atto contro di noi, e da elettori sconsiderati e ignoranti, nelle mani del Partito Democratico, per noi sarà la fine. Sarà l’entrata trionfale a Roma dei carnefici del Neoliberismo più impietoso, sarà la calata della Shock Therapy su un popolo ignaro, cioè il saccheggio del bene comune più scientificamente organizzato di ogni tempo, quello che nell’Est europeo ha già mietuto più di 40 milioni di vite in due decadi, senza contare le sofferenze sociali inenarrabili che porta con sé. I volti di Mario Monti, di Massimo D’Alema, di Mario Draghi, di Romano Prodi, dell’infimo Bersani, sono le maschere funebri di questa nazione, veri criminali e falsari di portata storica. Il cerimoniere complice si chiama Giorgio Napolitano“. (Paolo Barnard, 8 nov. 2012)

Vecchie Golpe

Timothy Geithner: “Nel 2011 la Casa Bianca ricevette pressioni da parte di funzionari di paesi europei per far cadere Berlusconi”. (maggio 2014)

Flex:”Da culonia dei Mercati quale siamo ci golpivano, imponendoci riforme e austerità. Da Tremonti si passò a un Monti solo. Poi a Letta(maio) e infine a Renzi(e) il Bomba del Gira la Ruota per i Mercati finanziari…
Napolitano e Draghi furono tra i ‘golpevoli’ che senza sensi di golpe intonavano canti austeri: per ‘golpe’ di chi? Chi chi chi chicchichiricchi ricchi cchi…
Gli italiani festeggiarono osannanti l’arrivo dei golpisti e la defenestrazione dell’uccellino per le allodole, Bisluscus di cosa nostra.

Il Bisluscus interpellato rispose: Gulpe! Gulpe si, ma mi si consenta, dovetti accettare perchè avrebbero depredato tutte le mie aziende ed i miei “poveri” figlioletti.

Oggi, a distanza di anni e in debito di ‘mi consenta’ e di ‘consensi’ dichiara:”Colpo di Stato contro di me“.
Confermando la logica privata del ‘colpo’ solo a lui e non all’intero paese, la logica del ‘tengo famigghia‘ contro la logica della responsabilità costituzionalmente riconosciuta legata al ruolo ricoperto”.

I golpisti finanziari che hanno terminato la democrazia italiana dopo 63 anni di vita sono stati condotti al Palazzo italiano da Mario Draghi e dal Group of Thirty. Ad attenderli dentro il Palazzo vi era Giorgio Napolitano, da 35 anni uomo di punta in Italia del Council on Foreign Relations degli USA e amico delle loro multinazionali, coma da lui stesso dichiarato su Business Week…

(Paolo Barnard, anno 2011)