Archivi tag: neoliberismo

accadueoh!

Bargero (PD):“l’acqua pubblica non è un bene pubblico”. Logico: dopotutto il “Partito Democratico non è democratico”. (Flex)

Lasciati a secco da un governo che fa acqua da tutte le parti. (Flex)

Gran parte delle strategie politiche europee sono incentrate sull’appropriazione privata di ciò che è “produzione pubblica” dei servizi sociali, dei beni comuni tangibili (terra, acqua) e «artificiali» (l’energia, la conoscenza ecc.) facendo leva sulla privatizzazione del welfare state o attraverso le norme dominanti sulla proprietà intellettuale. Gli strumenti privilegiati per raggiungere tale obiettivo sono: l’«occupazione» del paese da parte dello stesso capitale privato e la limitazione della sovranità nazionale attraverso tecnocrazie sovranazionali. (David Harvey)

privatizzazione acqua

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il buon ladro di famiglia…

“Il Governo vota la Legge di Stabilità nella notte di sabato e domenica”. Che è l’ora esatta del principio neoliberale del buon ladro di famiglia. (Flex)

“Nella legge di stabilità carta famiglia e casa in leasing”. Rotoloni doppio velo e culo in comodato d’uso per le finanziarie. (Flex)

Delrio:”Proteggeremo gli investitori”. Con un bel cappotto di legno. (Flex)

Si chiacchiera a reti unificate delle responsabilità di singoli individui e politici nella tragica vicenda delle banche salvate dallo Stato derubando i risparmiatori, i cittadini e i lavoratori. E, così facendo, si personalizza il problema. Vent’anni di berlusconismo e di antiberlusconismo dovrebbero pur averci insegnato qualcosa. Se si personalizza il problema, esso cessa di essere inteso come sistemico.
Morale? La contraddizione cessa di essere il sistema finanz-capitalistico, come lo chiamava il compianto Luciano Gallino, e diventa il cavalier Berlusconi prima e la signora Boschi dopo. Con l’ovvia conseguenza che il sistema è assolto. Si finisce per credere – diciamolo nel modo più semplice – che il problema siano i singoli personaggi (più o meno piccoli, più o meno ridicoli a seconda dei casi) e non il sistema finanz-capitalistico, basato sul classismo, sul folle principio della crescita infinita e sull’alienazione come stile di vita
. (Diego Fusaro)

n€Ufeudal

Europa, Boldrini: “bisogna fare l’ultimo miglio, bisogna cedere sovranità”.
Flex:”Il Miglio al Verde”.

Ora, non c’è altra via di uscita dall’ “Assurdistan” che non sia la distruzione della camicia di forza da inquisizione, o l’imposizione di una drammatica rivoluzione nelle menti Europee. L’unica strategia nel breve periodo sarebbe stata lanciare un avvertimento: noi siamo pronti a lasciare l’Euro e fare default. Sarebbe stato sufficiente a generare il panico tra governi Europei e mercati. Avrebbero potuto concedere qualsiasi cosa alla Grecia per prevenire il crollo del sistema. Implorare è pura stupidità!

(Alain Parguez, 13 febbraio 2015)

a brucia pil

Draghi:”Con l’euro abbiamo dovuto impoverirvi per essere competitivi“.
Flex:”Draghi il bruciapil. I piddioti, i pentastellati e gli altri non ancora soddisfatti chiedono più austerità e risparmi di spesa, insomma un esproprio ai proletari, impossibilitati al voto utile e anche a quello dilettevole.

Basta un taglio di spesa ed il reddito va giù e ti toccherà sgobbar di più“.

Nessuno è malvagio gratuitamente. Bisogna che vi sia spinto da una ragione, e questa ragione è sempre una ragione d’interesse. (Charles-Louis de Montesquieu, Lettere persiane, 1721)

Partita Ilva

Renzi: “L’Ilva? La salviamo e poi la vendiamo”.
Flex:”che tradotto dal politichese vuol dire: prima ‘socializziamo le perdite’ e poi la ‘regaliamo’ come arma di distruzione di massa alle elites che, cosi facendo, globalizzano risorse e territori, imprigionandoli in gabbie d’acciaio”.

L’odierna società neoliberale, una gabbia d’acciaio (Weber) in cui puoi fare tutto ciò che vuoi, fuorché pensare una società diversa e batterti per la sua realizzazione. Quando un mondo storico riesce a convincere i suoi abitatori di essere il solo mondo possibile, allora può allentare la presa sui corpi, perché è “totale” quella sulle anime“.

(Diego Fusaro)  

La satira di Pawel Kuczynski

ANO

Nasce l’Agenzia Nazionale per l’Occupazione (ANO).
Flex:”In caso di supposta disoccupazione, inviare curriCULUM”.

“In un’economia monetaria positiva, non può esistere una curva di offerta del lavoro, perché guadagnare un salario è un vincolo e non una scelta“.

(Alain Parguez Professor of Economics at the University of Franche-Comte, Besancon (France), Associated with the Economics Department at the University of Ottawa)

Le tasse non possono essere riscosse a meno che ci sia già denaro preesistente in circolazione; (2) il deficit di bilancio governativo è una nozione ex post, che è per sua natura già finanziata“.

(Parguez, Seccareccia, 2002)

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“Il comunismo è il luogo sociale della libera individualità”. (K. Marx)
Flex:”Il neoliberismo è il luogo mercato della libera corporazione capitalistica”.

Tagliando…

Marchionne:”Dopo il 2018 farò sicuramente altro”.
Flex:”La minoranza PD lo ha già contattato per fare il ministro del lavoro”.

Si credono i padroni dell’umanità, e purtroppo lo stanno diventando: la politica democratica ha cessato di resistere loro, spianando la strada alla dittatura incondizionata dei poteri forti, economici e finanziari, che ormai dettano le condizioni della nostra vita pubblica“.

(Noam Chomsky)

FMI, pensaci TAU!

FMI: “la ripresa non è né robusta né abbastanza solida”.
Flex:”Anche i Lagarde mangiano fagioli!”

“Giù le stime per lavoro e crescita”…
Flex:”Si andrà verso il razionamento delle pezze da culo”.
Gli inchini non finiscono mai”.

La ricetta è sempre la stessa: fanno indebitare gli stati in moneta estera, in modo che il debito non possa essere mai ripagato, impongono, per ristrutturare tale debito, delle riforme strutturali (sempre quelle: taglio della spesa pubblica, maggiore flessibilità del lavoro, taglio dei salari per aumentare la competitività), così facendo strozzano ancora di più l’economia, poi segue l’accaparramento a prezzi stracciati delle risorse nazionali da parte delle multinazionali ed il gioco è fatto.
Killer: Banca Mondiale, FMI e BCE. Mandanti: multinazionali e banche di investimento speculatrici
“.

(Simone Bernacchia, attivista mmt)

Costa Minkia

La nave della legalità
Flex:”Per affrontare l’onda lunga problematica del traffico marittimo”.

Il M5S propone la ghigliottina per i corrotti…
Flex:”Con la giustizia bisogna fare i Conti”.

Renzi:”La legalità non è un optional“.
Flex:”Si paga cara pure quella. È talmente un business che le attività illecite sono state inserite come serie nel calcolo del PIL”.

“Il frequente appello all’azione legale inoltre, fa propria la predilezione neoliberista per il ricorso ai poteri giudiziari ed esecutivi piuttosto che a quelli parlamentari. Ma procedere lungo i binari della legge é costoso e richiede tempo, e in ogni caso i tribunali sono fortemente influenzati dagli interessi della classe dominante, data la tipica lealtà di classe del sistema giudiziario”.

(David Harvey)

‘O Saraceno…

M5S:”Attenti al grano saraceno, rovina il made in Italy”.
Flex:”viene qui e ci ruba il Mulino Bianco!
In passato la Lega contro il Miglio ed il PD da sempre contro il cum grano salis. Tutta farina del loro sacco. Movimenti e partiti che vivono di troppe segale mentali. All’Accademia della Crusca evidentemente non gli insegnano nulla riguardo ai trattati neoliberisti di libero scambio e sui processi di globalizzazione ultracapitalistica”.

Se terrorizzo milioni di pensionati, demonizzo milioni di pubblici dipendenti,  prometto il taglio di 200 miliardi della spesa pubblica, e lascio passare una posizione che sull’€uro è tra l’agnostico e il favorevole (“non è il vero problema”), la gente sceglie il male minore, non il “bizzarro” urlato.
Questa opposizione, insomma, avrà in definitiva svolto il ruolo di rendere accettabili – come compromessi limitativi del danno -, a masse mediaticamente condizionate da “debito-pubblico-castacorruzione-spesapubblica-improduttiva-brutto”, soluzioni di:
– ulteriore spending review pro-ciclica, 
– deflazione salariale reale, in primis nel pubblico impiego,
– persino tagli di tale personale, connessi alla destrutturazione indifferenziata di funzioni pubbliche e organizzazione, (sostenuta senza la minima contezza giuridico-economica delle conseguenze sulla qualità di vita dei cittadini): la famosa “burocrazia” causa principale della recessione, id est, del mancato investitore estero…;
– riduzione ulteriore di un sistema pensionistico che in realtà èfinanziariamente un “attivo” per il bilancio dello Stato ed uno dei più sostenibili in Europa;
– accettazione, implicita ma necessaria, della irreversibilità del PAREGGIO DI BILANCIO, accreditando l’idea che ogni “grande riforma”, tipo l’hayekiano reddito di cittadinanza, debba essere finanziata con pari tagli e tasse, aggiuntivi alla situazione di un’Italia stremata da una crisi valutario-commerciale e (come conseguenza) fiscale, che hanno prima compresso e poi distrutto la domanda interna. 

La potenza, condizionante e attrattiva di consenso, dello slogan-pernosuddetto (“debitopubblico..brutto”), impostoci mediaticamente come pensiero unico “edificante” (e addirittura coraggiosamente “impegnato”), ha determinato dunque un connubio-competizione “al rialzo” (su tale stesso perno) tra maggior partito di governo e maggior partito di opposizione“.

(Luciano Barra Caracciolo)