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minocse

Ocse: «E’ analfabeta matematico 1 ragazzo italiano su 4». Gli altri tre credono al debito pubblico. (Flex)

In generale le misure di austerità in periodi di recessione non hanno alcun senso economico, come riconoscono persino gli economisti del Fondo Monetario Internazionale (ma non vale per i suoi rappresentanti politici). E’ difficile concepire tutto ciò diversamente da un conflitto di classe che cerca di disfare il tessuto sociale e democratico che è stato uno dei maggiori contributi che ha dato l’Europa alla civiltà moderna. (Noam Chomsky)

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airbag macht frei

Merkel chiede a case automobilistiche di assumere profughi.
Flex:”Airbag macht frei. La Mercedes serie SS ha come nuovo optional i sedili di pelle umana”.

Vitor Costancio (vice Bce):”fate entrare i migranti, abbiamo bisogno di lavoratori”.
Flex:”da sfruttare… pur di accrescere i profitti per rendite parassitarie e opportunismi imprenditoriali”.

Nell’eurozona il tasso di disoccupazione è pari all’11,4%. In questo dato non rientrano tutti coloro che pur essendo disoccupati svolgono “lavoretti” precari e flessibili, pari a 35 milioni europei, cinque milioni in più rispetto alla crisi del 2008. (Fonte OCSE)

Tenderei a dire che siamo di fronte alla creazione di una nuova antropologia che è quella del migrante. Dove in qualche modo la figura del migrante è il nostro futuro, dobbiamo diventare migranti anche noi, ce lo ripetono continuamente le ideologie dominanti. Gli stessi giovani europei sono sempre più ridotti a migranti che devono abbandonare il proprio Paese per andare a fare, magari come laureati, il lavapiatti a Sidney o a New York. L’elogio del migrante non ha nulla se non l’ennesima retorica del sistema economico che vuole fare dei giovani i nuovi migranti elogiando questa migrazione come fenomeno positivo. Ma qui non c’entra nulla la figura di Ulisse, quella del viaggiatore. Il migrante non è un viaggiatore! E’ un disperato che se potesse starebbe a casa tua ci starebbe”. (Diego Fusaro)

Occhiali 3Dc

Ocse, “un italiano su tre è ignorante, non sa far di conto”.
Flex:”Uno vota PD e tutti e tre non contano un cazzo”.

Il problema dell’Italia non è l’italiano medio, ma l’italiano servo.
(Luca Pezzotta, attivista Epic)

Solo i grandi sapienti e i grandi ignoranti sono immutabili.
(Confucio, Dialoghi, ca. 479/221 a.e.c.)

Colorz by Spinoza

Classe AAA

Istruzione, Italia ultima tra i paesi Ocse per spesa pubblica in rapporto al Pil.
Flex:”D’istruzione di massa”.

Una scuola su due è senza riscaldamento.
Flex:”L’altra è la sezione AAA”.

Dalla Bocconi… si esce mostri o mostri punto.
c’è chi ferisce con acido muriatico
c’è chi ammazza con formule economiche inventate per uccidere.
Probabilmente i test d’ingresso si basano sull’attitudine al crimine
.
(Anto Gentile, attivista mmt)

Flex:”Bocconi School Metal Jackets: per calibri 110 e frode”.

Pawel Kuczynski

Pilocàl

Crisi, Ocse: “Nel 2014 il Pil italiano in calo dello 0,4%”.
Flex:”L’alopecia economica. La dePILazione più lunga di tutti i tempi. Evidentemente quest’Europa non e poi così tanto sexy.
Dopo prostituzione e droga per far crescere il PIL si pensa all’allevamento intensivo di galline Padoan”.

“Al termine dei mille giorni il diritto del lavoro non potrà essere quello di oggi. Non c’è cosa più iniqua che dividere i cittadini tra quelli di serie A e quelli di serie B” (Matteo Renzi)
Flex:”Tutti serie C”.

Perché la produzione è tanto bassa e l’occupazione così scarsa? La risposta semplice è l’inadeguatezza della domanda, e tutti i dati che abbiamo sono coerenti con questa risposta. Ma le persone tanto coscienziose si rifiutano di accettare questa risposta semplice: … […]…. La ragione di tutto questo in larga parte è politica: dire che è un problema di domanda va contro gli interessi di chi vuole usare la recessione come scusa per smantellare le protezioni sociali“.

(Paul Krugman)

Ocse rotte!

L’Italia è l’unica ad accelerare secondo il superindice Ocse…
Flex:”Gli altri guardano la luna.

Standard & Poor’s continua invece a chiedere altri tagli in comode rating. Italia declassata da BBB+ a SpA”.

Un lavoro senza dubbio impeccabile, essenziale, preciso e infaticabile. Un lavoro però che parte dall’analisi dell’arma del delitto (l’euro) e non cerca di svelare i mandanti, gli esecutori materiali, il movente ed i complici dell’omicidio delle democrazie e degli stati nazionali. E’ ovvio che se ci puntassero un’arma alla tempia, la nostra priorità per sopravvivere sarebbe prima di tutto quella di capire chi vuole prenderci in ostaggio e cosa poter fare per provare a liberarci. Se quella che ci puntano alla testa è una calibro 38, un fucile da caccia o un kalashnikov è irrilevante. Non è l’arma che vuole ucciderci, ma chi la impugna e probabilmente chi la impugna sta solamente eseguendo un ordine che gli è stato commissionato.
L’euro è un arma per tenere i popoli in ostaggio e gli stati sotto scacco. Ci siamo mai domandati chi la sta impugnando; chi ha dato l’ordine ? Da chi è partito il diktat di sequestrare le sovranità nazionali, prendere in ostaggio i popoli europei, segregandoli in un covo a pane ed acqua. Chi sono i nostri carcerieri? Il punto è tutto li.

Avete mai visto qualcuno che ha subito una rapina entrare in commissariato e denunciare che una semiautomatica gli ha rubato i soldi ? Che senso avrebbe descriverla minuziosamente al tenente di turno “era cromata, manico nero, grilletto ricurvo” se poi non si è in grado di riconoscere e descrivere chi la impugnava.

Immaginate le pattuglie di polizia uscire per strada dopo la denuncia in questione in cerca di una pistola come quella descritta e dopo averla trovata immaginate che la sottraggano dalle mani del malvivente lasciato però libero. Sarebbe una prassi efficace per sconfiggere la criminalità ? Assolutamente no, avranno solo costretto il malvivente a cercarsi una nuova arma approfittando del fatto di essere stato lasciato a piede libero a poter svolgere ancora la sua attività criminale. Perché allora denunciamo che l’euro ci ha sottratto ricchezza se in realtà è stato solo un mezzo per farlo ? Perché gli economisti lo descrivono con tanta accortezza “è un rapporto di cambi fissi, è sopravvalutato, è sbagliato. Immaginate di sottrarre l’euro ai criminali che l’hanno usato contro i popoli lasciando però quei criminali nell’anonimato e quindi liberi di tornare ad agire indisturbati. Ci lascerebbero sovrani o cercherebbero una nuova arma per tornare a colpire ? mi viene in mente per esempio la moneta unica mondiale che presenteranno al prossimo EXPO di Milano“.

(Franco Amodeo)