Archivi tag: palestina

il Negasionista

Netanyahu: “Hitler voleva solo espellere gli ebrei, non sterminarli“.
Flex:”Il Negasionista…
P.S. A quanto pare fu la Volkswagen a truccare le emissioni delle docce”.

«Designare col nome di fraternità universale lo sfruttamento giunto al suo stadio internazionale, è un’idea che poteva avere origine solo in seno alla borghesia». (Karl Marx)

*Auschwitz, 27 gennaio 1945, giorno della liberazione da parte delle truppe sovietiche”. (Z. Baumann)
Flex:”nel frattempo gli USA erano intenti nel lanciare bombe atomiche in Giappone”.

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storia di riciclaggio

8 aprile, giornata internazionale dei rom.
Flex:”TuttiSinti”.

La comunità ebraica non parteciperà al corteo del 25 aprile.
Flex:”Danno la replica dell’Olocausto su Gaza”.

Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla storia è la lezione più importante che la storia ci insegna“. (Aldous Huxley)

votazione finale

Flex:”Israele, vince l’occupazione. È il Jews Act, ispirato al modello tedesco”.

Netanyahu: “Se vinco, non ci sarà nessuno stato palestinese”.
Flex:”Per mancanza di abitanti”.

Se Israele volesse proteggersi dai razzi di Hamas, dovrebbe permettere a Gaza di ricevere cibo, acqua e medicinali per sopravvivere. Questo assicurerebbe a Israele la pace per decenni”. (Efraim Halevy, ex capo del Mossad)

David et Impera

Israele: “Prematuro riconoscere lo Stato di Palestina”. 
Flex:”Non hanno ancora finito di intonacare il muro”. 

L’industria dell’Olocausto: Lo sfruttamento della sofferenza degli ebrei è un libro pubblicato nel 2000 daNorman G. Finkelstein, che tratta dell’asserito sfruttamento da parte degli ebrei statunitensi della memoria dell’Olocausto nazista a fini di vantaggio economico e politico, curando al contempo gli interessi dello Stato d’Israele. Secondo Finkelstein, questa “industria dell’Olocausto” avrebbe corrotto la cultura ebraica, come pure l’autentica memoria dell’Olocausto.

I genitori di Finkelstein sono entrambi sopravvissuti all’epopea del ghetto di Varsavia e al campo di sterminio di Auschwitz.

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moSSadici

Oggi è la Giornata della Memoria.
Flex:”Undicesimo: Non avrai altro genocidio all’infuori dell’Olocausto”.

Merkel:”Abbiamo la responsabilità di comunicare quanto noto su quelle atrocità e di tenere viva la memoria”.
Flex:”Finchè non vi piegherete ancora alla “Grande Germania”

Renzi:”Uomini non sono numeri”.
Flex””E allora, forse, ho frainteso il Jobs Act Macht Frei”.

27 GENNAIO: GIORNATA DELLA MEMORIA (con un olocausto in corso… quello del popolo palestinese) “israele sei la vergogna dell’umanità, l’offesa più grande alle vittime dell’olocausto“. (Samantha Comizzoli)

E’ sempre il pessimo comportamento degli ebrei che provoca disastri agli ebrei. …Il Tribunale di Norimberga era finto, ce ne vorrebbe uno vero per Israele“. (Gilad Atzom, musicista ebreo)

Pawel Kuczynski

Gazosa City

Coca Cola aprirà una fabbrica nella Striscia di Gaza.
Flex:”Sarà gestita da coca-coloni…. contratto a “raid crescenti” per i Palestinesi”.

Buongiorno dalla Palestina occupata dal mostro nazista israeliano. Per iniziare oggi pubblico una notizia che vi faccia riflettere e capire che qui non c’è più nulla da perdere. E’ finita, si resiste, ma è finita. Ieri è stato divulgato che aprirà presto la fabbrica di Coca-Cola a Gaza. No, dico…… Gaza. La Gaza che non ha corrente elettrica ed acqua. Apre la fabbrica di coca-cola che va a corrente ed acqua. Apre la fabbrica di coca-cola che è da boicottare. Gaza non era “blindata” da Hamas? I soldi non fanno schifo a nessun partito politico, in qualsiasi angolo del mondo. E’ il mostro economico ragazzi……. La notizia è stata divulgata scrivendo “porterà posti di lavoro ai palestinesi”..ma davvero? E infatti anche il boia è un lavoro, anche i soldati israeliani stanno lavorando“. (Samantha Comizzoli, attivista diritti umani in Palestina)

“La libertà del mercato si rivela un comodo strumento per diffondere in modo indiscriminato il potere monopolistico aziendale e la Coca-Cola“. (David Harvey)

Pawel Kuczynski

Fatima ‘o piaciere

Renzi a Baghdad per conto dell’UE.
Flex:”Il dialogo è la giusta premessa per qualsiasi vendita di armi. E per le necessarie riforme strutturali utili ai delocalizzatori di democrazia”.

Intanto Papa Francesco: “E’ in atto una terza guerra mondiale, ma a pezzi“.
Flex:”E’ la crisi, una intera non ce la possiamo permettere”.

… non maleditemi non serve a niente tanto all’Inferno ci sarò già“.

È francamente ripugnante – ieri come oggi – il pacifismo delle masse impotenti che sfilano tra bandiere policrome e belati osceni (“paceee! paceee!”), mentre l’economia continua a mietere le sue vittime e a diffondersi imperialisticamente con bombardamenti umanitari. Il pacifismo non è che l’introiezione del potere in un mondo intessuto di violenza e aggressioni: esso è, dunque, la legittimazione del monopolio della violenza aperta dei dominanti e di quella silenziosa di un sistema che espropria l’umanità del futuro. È, in altri termini, un modo sofisticato (ma neanche troppo!) per negare ai dannati della terra perfino il diritto di lottare e di opporsi alle angherie che quotidianamente patiscono sulla loro carne viva“.

(Diego Fusaro)

«La parola d’ordine della difesa della patria è legittima e progressista in caso di guerra di liberazione nazionale».

(Vladimir Lenin)

Fai la tua mossad

“Per mezzo dell’inganno faremo la Guerra”. (David Ben Gurion, anno 1949)
Flex:”El pueblo disunido sionisme sera vencido”.

Nessun rispetto del diritto internazionale o delle convenzioni internazionali. Nello Stato ebraico vi è compassione e sentimenti umani solo per gli ebrei, diritti unicamente per il Popolo eletto. Lo Stato ebraico è solo per gli ebrei .La nuova generazione è pericolosa, per sè stessa e per chi sta attorno. Netanyahou è il suo ministro dell’educazione; i media militaristi e nazionalisti fanno ufficio di poema pedagogico. Nello Stato ebraico non resta niente dell’ingiunzione biblica secondo cui si deve essere giusti con la minoranza o con lo straniero. Non vi sono più gli ebrei che avevano manifestato con Martin Luther King o fatto la prigione con Nelson Mandela. Lo Stato ebraico, che Israele vuole assolutamente far riconoscere ai palestinesi, innanzitutto deve riconoscere sè stesso. Al termine della giornata, dopo una settimana terribile, sembra che questo Stato sia uno Stato razzista, nazionalista , concepito unicamente per gli ebrei.

(Gideon Levy, intellettuale ebreo)

Fonte: Ha’aretz

NAZIoni

Striscia di Gaza, 73 morti dopo i primi 3 giorni.
Flex:”I nazisti non avrebbero saputo fare di meglio”.

Gli eventi di queste ore non sono una guerra contro Hamas, ma una guerra contro il popolo palestinese. Partita da Hebron, passata a Shufat e adesso a Gaza“. (Corte penale dell’Aja)

Ma se gli israeliani non vogliono essere accusati di essere come i nazisti, devono semplicemente smettere di comportarsi da nazisti“. (Norman G. Finkelstein, intellettuale ebreo)

Liberi come gli aquiloni

Cisgiordania, uccisi i tre ragazzi israeliani rapiti.
Flex:”Per pareggiare il conto il governo israeliano chiede la pulizia etnica del popolo palestinese”.

Netanyahu: “Sono stati rapiti ed uccisi da belve umane”.
Flex:”Ma l’esercito israeliano nega ogni coinvolgimento”,

Il portavoce della santa sede Lombardi:”la violenza chiama altra violenza”.
Flex:”Un po’ come l’ipocrisia”.

Ogni anno a Burin, Nablus, c’è il festival degli aquiloni. Sono fatti artigianalmente, nella maggior parte dei casi con sacchi della spazzatura. Lo sapete, in Palestina i bambini fanno volare gli aquiloni per dimostrare che sono liberi….Burin è uno dei villaggi assediato dall’insediamento illegale di Yhitzar, il più pericoloso. Burin è anche un villaggio bellissimo fra le colline, con tanto vento.Oggi una collina di Burin è piena di persone, non perchè ci sono gli scontri con i coloni armati o con i soldati, ma perchè i bambini faranno volare i loro aquiloni tutti assieme.Alcuni aquiloni hanno la bandiera palestinese, altri delle scritte, c’è un aquilone con una kheffia, il simbolo dei prigionieri in sciopero della fame e il disegno delle tre dita. Peccato che con tutta sta roba sopra non ce la faccia a volare“.

(Samantha Comizzoli, attivista per i diritti umani)