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Andate e non moltiplicatevi…

Andate e non moltiplicatevi…
“ISTAT, un italiano su quattro è a rischio povertà”. Sembra ieri che eravamo tutti ricchissimi, come quando c’era Renzi.

Esperti:”Tendenza povertà in crescita, senza prevenzione”. Devono avere un “minimo” da poter spendere in cose perlopiù inutili. (Flex)

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E abbiamo addirittura stabilito dei vincoli nei nostri Trattati che impedissero di aiutare chi era in difficoltà“. (Giuliano Amato)

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Bankitalia:”Poveri raddoppiati con la crisi”. Le riforme funzionano. L’idea è creare un’apposita riserva. (Flex)

“Roma, scende sotto casa e rapina farmacia: arrestato”. Un genio del Maalox. Per scappare aveva preso la tiburtina, poi la tachipirina. (Flex)

La miseria è la principale cagione, la sorgente inesauribile di tutti i mali della società, voragine spalancata che ne inghiotte ogni virtù. La miseria aguzza il pugnale dell’assassino; prostituisce la donna; corrompe il cittadino; trova satelliti al dispotismo. (Carlo Pisacane, La rivoluzione, 1858)

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Renzi:”Misure contro la povertà infantile”.
Flex:”Si diventa maggiorenni a dieci anni”.

Un meridionale su tre a rischio povertà.
Flex:”Gli altri due sono a rischio settentrione”.

C’è bisogno di disoccupati per tenere bassa la testa dei lavoratori, abbatterne gradualmente il loro salario reale e accrescere la produttività in funzione degli interessi di elites capitalistiche parassitarie. Questo è una delle conseguenze dell’eurozona“. (Michael Hudson, economista)

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Voto di povertà

Renzi:”La sinistra è dove si combatte la povertà”.
Flex:”A Bertinotti dissero che era in via Condotti!”.

“Se vai a votare per il Parlamento Europeo vai a votare per un organo semi legislativo il quale deve controllare che la Commissione Europea (che fa le leggi) applichi e rispetti i trattati europei che sono contro la nostra Costituzione Repubblicana”. (Walter Impellizzeri, attivista ARS)
Flex:”Tanto va il piddiota al voto che ci lascia anche il grullino”.

I dati Eurostat 2012 relativi alla povertà materiale (discussi su Real-World Economics Review) mostrano  un continente spaccato in due: la povertà diminuisce dove non c’è l’euro e aumenta dov’è presente. Conclusione, la povertà non è un fenomeno meteorologico, ma una precisa scelta politica.

Come ha magistralmente intuito il filosofo Costanzo Preve, il clero cattolico è diventato un clero secondario, meno importante del “clero secolare e regolare” mediatico-giornalistico e accademico al quale sono affidati aspetti ideologici di legittimazione e la manipolazione dei dominati. Un clero “ausiliario”, quello religioso tradizionale, che non deve permettersi di mettere in discussione le dinamiche neocapitalistiche, ma semplicemente fungere da “pompiere” e intervenire per spegnere gli incendi sociali, attraverso una tangibile carità e l’assistenza (non soltanto spirituale) nei confronti di milioni di poveri, di bisognosi, d’indigenti creati dal neocapitalismo. Le attivissime mense della caritas italiana che distribuiscono pasti, sempre più spesso frequentate dal ceto medio in rovina, ne costituiscono un’evidente testimonianza. Naturalmente la chiesa di Roma è anche una potenza finanziaria e patrimoniale, inserita a pieno titolo nel circuito neocapitalistico, e come tale dovrebbe rispettare le regole imposte da mercati & investitori. Se non lo fa, se non si limita a fare finanza rispettando le regole e, su un altro fronte, a intervenire “caritatevolmente”, con spirito missionario e francescano, a vantaggio di poveri e impoveriti senza denunciare la vera origine dei drammi sociali in atto, può essere nuovamente colpita attraverso gli scandali giudiziario-mediatici (pedofilia, ior, eccetera) con lo scopo di rimetterla in riga. Insomma, “o mangi questa minestra o salti dalla finestra”. 

(Eugenio Orso, pauperclass)