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i 10 comandamenti (degli euroinomani)

Ama il prossimo tuo creditore come te stesso
La tua libertà finisce dove inzia quella degli speculatori

1. Non avrai altro Dio all’infuori dell’Eurozona
2. Non nominare il nome Troika invano
3. Ricordati di santificare l’Euro
4. Onora il debito pubblico
5. Non uccidere la fiducia dei mercati
6. Non commettere atti impuri di evasione
7. Non rubare il Quantitative Easing
8. Non dire falsari delle finanze
9. Non desiderare lo spread altrui
10. Non desiderare la Spesa Pubblica a Deficit

(Fiore Ranauro in arte Flex)

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Liquiditiè

Draghi fa partire il grande QE.
Flex:”Il consiglio è di continuare a stringere le chiappe. Parola di ANAListi ad alto QI”.

Varoufakis:”Senza si UE, si va al referendum sull’euro”,
Flex:”L’€urinarie greche”.

«Improvvisamente c’è stata una sorta di guerra, fra nord e sud, fra i greci e i tedeschi. Adesso nessuno dice di voler salvare qualcun altro, e nessuno dice di voler essere salvato e ovviamente in tutto questo i profitti delle banche non vengono mai presi in considerazione». (Marshall Auerback, mmter’s)

La BCE con suo QE (quello che i giornali dei fagiani d’Italia chiamano ‘il bazooka di Draghi’, io direi il pistolino di Draghi) comprerà il 140% dei titoli di Stato tedeschi lordi emessi da Berlino (fonte Bloomberg).Ricordo a tutti che io vi rivelai che la Germania stava PERDENDO compratori dei suoi titoli di Stato a man bassa (scrissi: “dopo aver comprato camionate di titoli tedeschi, gli interessi che i Mercatiguadagnano su quei titoli è crollato a ZERO. Oggi il Bund tedesco a 10 anni ti rende lo 0,74%, cioè meno che un investimento in banane, domani renderà sotto lo ZERO. Risultato?… Indovinate chi oggi non riesce a finanziarsi appieno sui Mercati? Cioè a vendere la quantità di titoli di Stato che gli serve per avere gli euro? MA LA GERMANIA!! Che è la DECIMA volta che non ce la fa a vendere tutti i titoli di cui ha bisogno… C’è qualcosa di un po’ drammatico che tocca, no?).Ok, la Germania PERDEVA compratori dei suoi titoli. Ora Draghi glieli comprerà al 140% col suo QE ‘bazooka/pistolino’. Ora capite per chi lavora Draghi?Baci baci e W la f.. (finisce per iga)“. (Paolo Barnard)

QE, Quaccheri Europei

Flex:”QE, Quacquaraquà Eurocratico.
E’ più facile che un cammello passi per una cruna di un ago che un tecnocrate di Bruxelles migliori le condizioni e le “aspettative” di vita dei lavoratori e disoccupati”.

Chi vende i titoli alla BCE? Le banche (anche da parte tua), quindi i liquidi finiscono nelle banche. Quanti titoli in Italia sono in mano al pensionato, risparmiatore, Gigi, Donatella o Giulio? Il 13% circa. Quanti titoli sono in mano agli squali della finanza? L’87% circa. Ora, cosa faranno questi 87% di squali coi liquidi incassati dagli acquisti di titoli nel QE ordinati da Draghi? Una cosa sola, UNA SOLA: investiranno in Borsa, come dimostrano appunto le storie del Giappone e USA, portando azioni aria fritta alle stelle, incassando alle stelle. Mentre alla tua economia di: casa, auto, mangiare, scuole, ospedali, strade, servizi ecc., CIOE’ ALL’ECONOMIA REALE, non va praticamente un centesimo“. (Paolo Barnard)

BCE:”boom di banconote false”.
Flex:”una sorta di Quantative Easing popolare”.

«Si è detto, già nei telegiornali e dintorni del citato 22 gennaio pomeriggio, che questo (Quantitative Easing) consentirà agli Stati di destinare ad altri scopi le risorse risparmiate grazie al minor pagamento di interessi. Cosa teoricamente vera e positiva se, poi, non prevalesse, comunque, l’esigenza di contenere le spese stesse e tenere basso il livello del debito pubblico (il parametro ufficiale, come è noto, riguarda, per ciascun Paese, il 60% del suo PIL)». (Nino Galloni, economista)

Draghi:”Raddoppiamo le riforme”.
Flex:”Anche noi il disgusto”.

La fiera delle aspet­ta­tive su cui si fonda il Qe di Draghi è che se la gente cre­desse dav­vero che il Qe farà ripar­tire l’inflazione, allora anti­ci­perà gli acqui­sti, per esem­pio di case o di auto, così da far ripren­dere domanda, pro­du­zione, inve­sti­menti e livello dei prezzi. Ma faglielo capire alla fami­glia che ha perso il lavoro e al suo datore di lavoro che ha chiuso bot­tega! E anche i più for­tu­nati vor­ranno vedere il cam­mello della ripresa prima di spen­dere di più, non si accon­ten­te­ranno dell’aspettativa del cammello.
Già nel 2004 un ottimo eco­no­mi­sta della Bce, Ulrich Bind­seil, com­men­tando il primo Qe effet­tuato dalla Banca del Giap­pone nel 2001 affer­mava che al di là dell’infondata asso­cia­zione mone­ta­ri­sta di aumento della liqui­dità a mag­giore infla­zione, non si capi­sce come mag­giore liqui­dità alle ban­che possa tra­dursi in mag­giore spesa e uscita dalla defla­zione, per cui l’unico argo­mento a difesa del Qe è che «tanto male non fa». Un po’ poco per la tra­ge­dia che viviamo
“. (Sergio Cesaratto, economista)