Archivi tag: referendum

hakuna matita…

“Renzi è salito al Colle”. Ma prima è sceso dal pero.
Mattarella inizia le consultazioni. La scelta è tra un Renzi bis, un Napolitano ter o un altro figlio di Troika quater. (Flex)

Il nuovo corso impone che la gestione tecnica subentri a quella politica. La dialettica tra le parti e la discussione sui fini viene sospesa, ad essere considerato è soltanto “il rapporto fra mezzi e fini, l’idoneità dei procedimenti adottati per raggiungere scopi che in genere si danno per scontati e che si suppone si spieghino da sé”.

(Max Horkheimer, “Eclisse della ragione”)

FacebookTwitterGoogle+Condividi

la buona schiavitù

Silenzio, pure Agnese.

“Censis, Italia bloccata. Giovani più poveri dei loro nonni”.
Allo studio il “GRANDFATHER ACT” per mettere entrambi nella stessa condizione di povertà. Il governo vuole intervenire immediatamente, anche abolendo il Censis. (Flex)

La buona schiavitù
La maggioranza guidata da Renzi si conferma fedele esecutrice dei voleri della finanza e del grande capitale. La “Buona Scuola” si rivelerà presto ottima per le imprese che potranno assoldare schiere di giovani studenti-lavoratori senza doverli pagare. Questo è lo scopo non dichiarato della “connessione col mondo del lavoro”. Ma ve n’è un altro, meno visibile ma più insidioso: la reintroduzione di forme schiavistiche e servili, la rimozione totale di ogni barlume di coscienza sociale e la “normalizzazione” dello sfruttamento capitalistico neoliberale“. (Matteo Volpe, Intellettuale Dissidente)

TRA GENERAZIONI

compagni di (re)merendum…

Napolitano: “la riforma non serve a tagliare le poltrone”. Bensì a stabilizzare i tavoli.

Renzi:”Contro di me la solita accozzaglia”. Guarda che Verdini è alleato tuo.

“Quella della Costituzione è la madre di tutte le riforme”. Quella che sta sempre incinta? (Flex)

E’ italiana la donna più anziana del mondo, 117 anni”. Resta da capire come sia scampata per così tanto tempo al femminicidio… nonostante la Fornero, ha messo in ginocchio l’INPS. Pare che per “abbatterla” sia stato indetto un referendum. E lei vota NO“. (Flex)

compagni remerendum

fùturismo

Confindustria: “Se vince il NO il paese si ferma”. E non può essere delocalizzato.

Renzi: “Non sono affatto interessato al mio futuro”. Ce l’ha proprio col nostro. (Flex)

Secondo il Financial Times in caso di vittoria del NO:
Dimissioni di Renzi.
Uscita dell’Italia dall’euro.
Uscita della Francia dall’Ue.
Collasso dell’Eurozona.
Bancarotta delle principali banche europee.
Fine dell’Unione europea.
Sì, d’accordo, è importante votare NO, ma adesso non esageriamo con l’ottimismo. (Matteo Volpe)

riforme

#iovotono…

Renzi con una lettera si appella al voto degli italiani all’estero: “Tanto che vi frega?”
“C’è chi usa il referendum per distruggere il PD”. E chi per distruggere la Costituzione.
“La politica non è l’unica cosa della vita”. Ci sono pure le banche e la massoneria, per esempio.
“La riforma è un treno che passa ogni vent’anni”. Infatti Mussolini arrivò in orario a Roma a bordo di una riforma.
“Se vince il NO non starò a galleggiare”. Per questo c’è lo sciacquone. (Flex)

Intanto Salvini a Mediaset Premier dichiara: «Sono pronto a fare il premier». No, un altro Matteo, no. (Flex)

Triangolo delle Bermuda dell’economia.
Attualmente, le manovre di politica monetaria sono progettate a favore di quel 20% dell’economia che ha già l’accesso al mercato del credito: grandi banche e società quotate. Tutto ciò a discapito del restante 80% – le piccole e medie imprese che ottengono meno del 5% del credito e lo 0% del capitale politico, mentre il 20% – Wall Street – ottiene il 95% del credito e il 100% del capitale politico.
Allora, qual è il problema? Che quel 20% (elite che ottiene il 95% e il 100% di tali vantaggi) crea meno del 10% dei nuovi posti di lavoro e della nuova produttività; l’80% invece (che ottiene il 5% e 0%) crea il 90% dei nuovi posti di lavoro e genera il 100% della nuova produttività
“. (Steen Jakobsen, economista)

treno crescita

la vita è bella ciao…

Il PD in piazza con “Bella ciao”. Salutavano la costituzione. (Flex)

Parlamento eletto con legge incostituzionale non è legittimato a modificare la Costituzione”. (Nino Di Matteo)

“Sorpasso contromano, patente ritirata a Roberto Benigni”. Del resto succede quando “cambiamo verso” svoltando a destra… non ti curar di loro, ma guarda e sorpassa. (Flex)

voto eurocrazia

‘A livella (referendaria)

‘A LIVELLA REFERENDARIA

Quest’anno, il 4 dicembre,
ci sarà l’usanza, per gli italiani
di votare il referendum.
Ognuno l’adda fà chesta crianza,
ognuno adda tené chist’ penziero.

Quest’anno puntualmente in questo giorno,
di importanza e Resistenza,
anch’io ci andrò, per sbarrare il NO
con impavida veemenza.

Certo ‘sto vot é diventato ‘n’avventura.
Madonna! Si ce penzo, e che bruttura!
Ma pò facett’ anem’ e curaggio,
‘a faccia ‘e chi add’ dicere ‘sto tragico presagio.
‘O fatto è chisto, statemi a sentire.
Guardavo tomo tomo ‘o televisore,
buttando un occhio a qualche trasmissione.

Qui si rischia l’involuzione e di buttar per
l’aria i veri cambiamenti
“,

gridava ‘o Presidente,
bello spaparanzat, ’ncopp a ‘na poltrona,
su tutte le reti preminenti.

Che assurdità! ‘Ncap’ a mme penzaie.
Chissà si all’atu munno,
chi av’ scritt ‘a Costituzione,
se sta turcenn a panz’ ed ogni articolazione.

Mentre fantasticavo ‘sto penziero,
s’era ggià fatta quase mezanotte,
e pront me cuccaie, ca sveglia ncopp e l’otte.
Tutto a ‘nu tratto, che veco ‘a dint o scur?
Doje ombre avvicenarse ‘a parte mia.
Penzaje: stu fatto a me mme pare strano,
stongo scetato, dormo, o è fantasia?
At’ ca fantasia, eran due padri e
l’Assemblea Costituente, Piero e Benedetto.
Int ‘a stu fatto i’ nun ce veco chiaro,
cu tanta governant,
venen addu me ca nun cont neint.

Putevano sta’ ‘a me quase ‘nu palmo,
quanno Calamandrei me sussurraie:

Giovanotto non ti meravigliare della
nostra presenza, se siamo qua e perché
si é passata l’indecenza
“.

E’ vero – proseguí Benedetto Croce,
quello che é stato fatto?
E’ chi l’avrebbe detto
.

Ma o vulit capí co’ problema ‘e stu paese
nun é a Costituzione,
ma all’Europa di’ Mercati ‘a devozione.
Trasenn’ sti canciell’ at’ perz’ tutto
‘a vita e puro ‘o nomme
non ve l’avit’ fatt’ ancora chist’ cunto!”

‘A Costituzione é ‘tutta n’ata storia.
Perciò, sentit a nuie, nun facit assaie ‘e restiv’
‘a schiform, nun é chell ca cè vò,
‘sti pagliacciate ‘e fanno i neoliberisti do’ SI,
nuie simm’ seri apparteninn’ a’ o NO!

(Totò Flex)

si e no 2

‘a trivella…

Trentatrè trivelle entrarono in Tremiti, trapanando…

Liberiamo Mari e Terre dalle trivelle. (Flex)

La critica radicale al capitalesimo assoluto non risuona così forte come dovrebbe, perché il conseguente individualismo che ne scaturisce finisce per attutirlo sia per i conflitti della competizione sociale, sia per l’interiorizzazione del conflitto in cui il “nemico” finisce col confondersi con una parte di sé (illusione di percepirsi comunque essere sovrano nelle scelte). La tendenza è allora quella di rivolgere prioritariamente la denuncia contro se stessi e/o gli altri “relativi”, anziché contro i “reali” rapporti di forza e potere. Da qui la colpevolizzazione, la cattiva coscienza, la solitudine, il risentimento, l’alienazione, la depressione, l’apatia e l’impotenza ad agire con mobilitazione sociale trasformatrice dell’odierno mondo della notte dei tempi. (Flex filosofante)

MARE

Referenzum

“Il premier Renzi fa sentire la sua voce in Europa”. E’ quella di bufala. (Flex)

“Juncker e Renzi litigano”. Tranquilli è colpa di chi muove i fili. (Flex)

Juncker:”Se salta Schengen, salta l’euro”. Danke Schengen! (Flex)

Renzi: “Se perdo il referendum su riforme lascio la politica”. E stiamo ancora aspettando quell’altro che aveva detto di andare in Africa. (Flex)

Contrariamente a quanto si vuol far credere, le decisioni economiche rilevanti non sono il risultato dell’azione non concordata delle innumerevoli unità economiche operanti sul mercato, ma del consapevole operato di ristretti gruppi strategici in grado di limitare l’offerta ed influire sulla domanda, orientandola a loro piacimento.” (Federico Caffè)

Tòpos

Tsipras: “Atene usata come laboratorio. I vostri soldi sono serviti a salvare le banche, non sono mai arrivati al popolo”.
Flex:”tòpos… le cavie annusano cavtiale dormendo sotto il (prestito) ponte”.

“La questione greca non interessa solo l’Eurozona. Barack Obama, dopo aver parlato con Tsipras, ha chiamato la cancelliera Merkel per esprimerle la posizione degli Usa: la Grecia deve rimanere nell’Eurozona”. (ansa.it)

Tsakalotos all’ESM: “Ribadiamo l’impegno della Grecia a rimanere un membro della zona euro e a rispettare le norme e i regolamenti come Stato membro”.
Flex:”Sia fatta la volontà dei ‘Terroristi’… li armano loro”.

Vada come vada la Grecia resterà nell’eurozona.
Flex:”E’ più comodo per tutti quando si va a portare i fiori”.

Celochiedeleuropa